|
|  |
Vigan Delphine de - Le ore sotterranee | Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a Parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, "una vista panoramica sull'entità del disastro". E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche Mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata "in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità"? Certo è che Mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e Thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona "che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime". In una Parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, Mathilde e Thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Massimo F. (07-02-2012) La De Vigan è una vera professionista nel raccontare le vicende umane dal lato della tristezza e della malinconia: qui è bravissima a tendere una trappola narrativa al lettore che attende, attende e attende che accada quello che sembra chiaro dall'inizio e che invece non si verificherà mai. Un po' di delusione per un finale che lascia a bocca asciutta. Due storie parallele, tuttavia, ben costruite e ricche di pathos (soprattutto quella femminile). La solitudine al centro di tutto.Gradevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia (04-07-2011) Sto vivendo un periodo simile a quello dei protagonisti e leggere questo libro mi ha fatto sentire meno sola..non sono l'unica a sentire questo senso di vuoto opprimente che non ti lascia vivere..e l'autrice scrive poesia,le parole ti si attaccano sopra ..ti riconosci e capisci..e il finale doveva andare proprio così..perchè è così che va se nella vita passi un momento del genere..piccolo capolavoro.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marianna (25-05-2011) A me è piaciuto moltissimo: è scritto molto bene, mai pesante e tocca molti problemi del nostro tempo. Mi ha fatto riflettere. Il finale secondo me non è di sospensione, perché a volte nella vita è proprio così: qualcosa che poteva essere non è, perché in quel momento si è distratti da altre cose e situazioni. Io lo consiglio, soprattutto a tutte le donne che corrono tutti i giorni tra lavoro e famiglia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia (23-05-2011) il voto per la narrazione, la trama e la scrittura è 5/5. Il voto per il finale è 1/5, in quanto un simile finale rende inutile tutta la storia. Il voto finale è dato da questa media, ma penso che quasi tutti quelli che leggeranno questo libro ne rimarranno in qualche misura insoddisfatti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia ercolone@libero.it (12-07-2010) Ho apprezzato la sua prima opera, ma questa, proprio non mi ha catturato, la forte impressione che ne ho tratto, è quella da parte dell'autrice di scriversi addosso. Prolissa e deprimente Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dunda (07-07-2010) Se l'obiettivo dell'autrice è comunicare un insanabile senso di inutilità, impotenza ed angoscia, il romanzo è davvero un capolavoro! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
medulla57 (04-07-2010) Mi era piaciuto "Gli effetti secondari dei sogni" e anche questo libro mi ha tenuto incollata alle pagine; siamo in presenza di un mistero, il mistero di quale strada decideranno di prendere i due protagonisti, in una fase critica della loro vita, e quale ruolo rivestiranno l'uno per l'altra, giacchè sono molti i modi in cui potrebbero incontrarsi. Se devo dire la verità sono rimasta piuttosto sconcertata dal finale, mi piacerebbe conoscere il parere di altri lettori. Lo consiglio comunque, è molto appassionante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (31-05-2010) L'ho letto in originale qualche mese fa e mi è piaciuto molto anche se lascia un senso di sospensione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Vigan Delphine de |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|