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Cazzullo Aldo - Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo... |
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Titolo | Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia |
| Autore | Cazzullo Aldo | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,72
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 2,78)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, X-157 p., rilegato |
| Editore | Mondadori
(collana Frecce) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 | Nella promozione Mondadori e Oscar Mondadori fino al 28 maggio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La Resistenza non è di moda. È considerata una "cosa di sinistra". Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore", e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i "vinti", i "ragazzi di Salò", per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una "cosa da liberali". Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. È molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un "partito della nazione". E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.
Media Voto: 4.66 / 5Federica Tomasi (30-03-2011) Un bellissimo libro! Peccato ci siano solo due commenti: la gente preferisce leggere solo romanzi, a volte eccessivamente strombazzati? Chi lo sa, comunque un libro che si potrebbe proporre anche a scuola. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gi (07-02-2011) Un libro non scritto da uno storico ma che tocca, se pur in modo sommario, i momenti più significativi della nostra storia patria.
Non sarebbe strano avvicinarsi a questo libro con una scorta della solita retorica; errore.
Vengono raccontati i fatti, almeno in parte, ne più ne meno di come si potevano leggere, ai miei tempi, sui libri di storia di allora, tanti lustri fa. Siamo un popolo malato di esterofilia; tutto ciò che ha avuto origine oltre confine, è bello. Si dovrebbe sapere che all'estero quasi tutti conoscono i fatti salienti del loro paese; noi inarchiamo un sopracciglio, quando va bene, al minimo accenno di storia e di politica. Non ci dice, direbbe, quindi nulla di nuovo ma va letto; se non altro per rinfrescare le nostre nozioni di base. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (03-01-2011) Ennesimo bel libro di Cazzullo, questa volta incentrato sulla nostra povera Italietta, o almeno è quello che ritengono ad esempio i leghisti.
Bisognerebbe far leggere alcune pagine nelle nostre scuole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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