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L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.
Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (13-03-2011) Più distopico di così questo romanzo non potrebbe essere, con una visione di una società assolutamente indesiderabile, ma non poco profetica.
Se la suddivisione nel 1984 della terra in tre grandi potenze totalitarie perennemente in guerra fra loro non ha riscontro nella realtà, la figura del Grande Fratello, il capo onnipotente che nessuno ha mai visto, richiama quei poteri occulti ai quali si attribuiscono oggi tutti gli eventi di portata mondiale, come le crisi economiche, le speculazioni finanziarie e l'insorgere di nuovi conflitti.
Un Orwell quindi capace di andare molto avanti nel tempo e del resto non è improbabile che l'idea per il romanzo sia maturata nel 1940 quando alla BBC conduceva una trasmissione radio di propaganda rivolta all'India, paese dove era nato. Non era ancora a conoscenza dei nefasti effetti della televisione, che con l'immagine impone la verità di parte, ma la conoscenza dei metodi sovietici, da lui verificati nel corso della guerra di Spagna, oltre a ispirargli il celbre romanzo La fattoria degli animali, di certo non poco contribuirono a costituire il substrato su cui poi imbastì il geniale "1984".
Questo libro, quindi, è senz'altro da leggere, per comprendere il presente, senza tuttavia dimenticare che qualsiasi fantasia affonda le radici nella realtà e la situazione contemporanea è il risultato di un lungo continuum storico iniziato molto prima della stesura del romanzo. Il grande merito di Orwell è di aver saputo cogliere certi fatti, i prodromi della società del futuro, la nostra, e di essere riuscito a elaborare una proiezione nel tempo dimostratasi veritiera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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