|
|  |
Culicchia Giuseppe - Ameni inganni | Alberto ha due grandi passioni, e una piccola mansarda dove le nasconde al resto del mondo. Adora le astronavi, che colleziona sotto forma di modelli ricostruiti con cura maniacale. E venera le ragazze, che coccola e cataloga con cura, se possibile, anche maggiore. Ne conosce di nuove ogni mese, grazie a certe riviste porno americane - Sophie e Clara, Judith e Leila, Sandreta e Deborah, e poi Jenny, Kerry, Carmen, Marlies... Alberto vuol bene a ciascuna di loro, ma in cima a tutte c'è Olga: che non è una ragazza di carta, e che grazie a Twitter condivide ogni segreto con lui. Solo che Alberto non ha quindici anni, ma quarantuno. Studente brillante all'epoca delle superiori, una volta iscritto alla facoltà di Fisica ha falsificato tutti i voti del suo libretto universitario, scegliendo di non lavorare e di rimanere accanto a sua madre. Quando la mamma all'improvviso muore Alberto è in difficoltà, costretto a occuparsi di cose nuove, inquietanti e sconosciute: come preparasi da mangiare, come aprire un conto in banca. Un giorno, per caso, reincontra Letizia, la sua fidanzata del liceo, e capisce che è la sua reale occasione per spezzare la solitudine. Con la stessa paziente perizia con cui assembla i pezzi delle astronavi o esamina ogni centimetro delle sue amiche patinate, dà inizio al suo assedio. Tutto fatto di menzogne, a cui è lui il primo a credere...
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5alex (06-06-2011) Le ossessioni del protagonista sembrano tanto assurde quanto verosimili, e proprio la verosimiglianza della storia rende questo romazo molto coinvolgente. L'autore ha secondo me un gran bel modo di scrivere, raffinato ed ironico allo stesso tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristiana (01-05-2011) Un libro stupendo... Non riuscivo a smettere di leggerlo! Una storia attuale,la solitudine materiale e psicologica,ma soprattutto nascosta al mondo esterno. Che poi diventa un grido,terrore,angoscia,violenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mario mariocerutti@libero.it (13-04-2011) come è cambiato Culicchia da quando scriveva "tutti giu per terra" o "ambarabà", una cosa è però rimasta sempre uguale, l'ossessione per la solitudine e l'isolamento delle persone, le quali in mezzo a mille sbattimenti rimangono sempre sole.
grande fluidita di scrittura,anche se a volte la ripetizione ossessiva delle frasi è un po' noiosa.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luigi (09-03-2011) Culicchia è qui un chirurgo del veleno, un dottor morte intento a propinare un nichilismo senza sconti. Libro da incubo, difficile non ritrovarsi in queste ossessioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (07-03-2011) Culicchia è il mio scrittore preferito, ma questo libro lo trovo illeggibile,noioso e poco interessante.
Una delusione pazzesca. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro (28-02-2011) incredibilmente d'attualita', si legge d'un fiato. Culicchia non delude mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Culicchia Giuseppe |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|