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Volo Fabio - Il giorno in più. Ediz. speciale illustrata | Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori. Edizione speciale con i luoghi del romanzo fotografati da Fabio Volo e la mappa di New York.
Dex (05-03-2012) Inizierei dicendo che questo racconto lo poteva scrivere chiunque, così su due piedi la trama non è poi tanto originale: due amanti, due storie diverse ma una città in comune (NY). Fosse stata ambientata a Osnago o a Sciacca avrebbe venduto molto meno. Ma l'esterofilia italiana è nota a tutti aihmè. L'edizione che ho in mano è ben fatta, con la mappa di Manhattan e la legenda dei luoghi vissuti dai due protagonisti. Anche le foto di Volo sono particolari, quasi da bohèmien felice di aver perso la strada di casa. Tornando al racconto dico subito che il duello a distanza con "Un Giorno" di Nicholls è finito male per il nostro Volo. Per chi come me ha amato e tutt'ora pensa a quella storia tra Emma & Dexter, nonostante da mesi abbia finito di leggerlo, un parallelo tra i due scritti era dovuto. Qui le frasi sono un po' lunghe e ti scivolano addosso, sembrano attaccate con lo sputo e lasciano il tempo che trovano. Lettura estiva dite? Beh forse sotto l'ombrellone -senza pretesa cioè- mi sarei incazzato di meno con Volo perchè avrebbe potuto sforzarzi un po' di più e sfornare il romanzo del decennio. Invece è uscita fuori una storiella passabile senza lode. Tiepida. Un misto di "già sentito" e "già visto". Per carità non parlo del film tratto dal racconto perchè ancora non l'ho visto ma sono pronto al peggio. Ora mi va bene che Michela passi per la hippy dei nostri tempi coi suoi discorsi strampalati sul matrimonio e sulla famiglia ma la figura di Giacomo è ambigua, un facilone mammone italiano di 35 anni e passa che molla tutto per una pazza che si traferisce a Ny a fare cosa non si capisce bene. Lui saluta tutti senza troppe lacrime e parte. Si conoscono si amano si accoppiano e poi? A volte penso che forse Volo ha voluto trasmettere questo messaggio di semplicità e normalità. Chissà qual'era il suo input iniziale ma sono certo di una cosa: Michela altro non è che la versione femminile dell'autore. Le fa dire ciò che pensa lui della vita. Comunque si legge al Volo ahah Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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