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Cruz Smith Martin - Le tre stazioni | Su un treno espresso diretto a Mosca la giovanissima Maya, quindici anni, e la figlioletta di sole tre settimane viaggiano su uno squallido vagone in classe supereconomica, quando un soldato ubriaco tenta di violentare la ragazza. Soccorsa da un'amabile vecchietta, la ragazza si accorge al suo risveglio da un sonno drogato che l'anziana è scomparsa portandosi via la sua bambina. Nel frattempo, alla stazione d'arrivo, in piazza Komsomol - un'area popolata da ogni tipo di malavitosi, prostitute, bambini mendicanti e drogati - viene ritrovato il cadavere di una giovane prostituta. Incaricato delle indagini, l'ispettore Arkady Renko capisce che i due casi sono collegati e riconducono a un chiacchierato oligarca russo.
Media Voto: 1.5 / 5Michele (11-02-2012) Povero arkadi, un personaggio complesso e senza compromessi, costretto a vivere una storia senza capo ne'coda, senza costrutto. Meglio lasciarlo riposare ricordando le sue precedenti eccelse avventure. Lasciate questo libro sullo scafale e rileggete lupo mangia cane , immortale! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
wehrkelt elvor@hotmail.it (26-10-2011) Prevedibile, sconclisuionato, confuso, pieno di steretipi. Il povero Arkadi Rengo è più spremuto di un limone. Basta, per pietà. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo (16-05-2011) Veramente scarso. Da appassionato lettore di MCS e sostenitore di Arkady Renko, devo dire che questo libro è veramente deludente. Trama confusa, dispersiva, suspance zero. Evitabile Voto: 1 / 5 |  |  |  |
danieleD (29-04-2011) Capita a molti di avere uno zio che si vede di rado, che non chiamiamo quasi mai, ma quando ci passiamo del tempo insieme quel tempo scorre piacevolmente.A me capita sempre con Arkady Renko.Aspetto la nuova storia e la leggo con piacere.Capolavoro?No, ma gradevole lettura si.Alcuni dialoghi sono veramente notevoli.Arkady invecchia, è disilluso più che mai, ma quella sua indole o si ama o si odia.Che piacere fosse mio zio.
Daniele Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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