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Comastri Montanari Danila - Tabula rasa | Alessandria d'Egitto, I secolo d.C. Per il senatore Publio Aurelio Stazio la metropoli più importante dopo Roma, strategica terra di confine tra Oriente e Occidente, non è solo la città più bella del mondo ma lo scenario della missione segreta che deve compiere per conto dell'imperatore Claudio. Per assicurare un lungio periodo di pace all'Impero, Publio Aurelio deve giocare d'azzardo sul tavolo della diplomazia e negoziare con i Parti, imbattibili guerrieri da sempre nemici dei romani. Ma quando il senatore si ritira nella sua dimora nel delta del Nilo con l'intenzione di trovare ristoro dalle tensioni dell'alta diplomazia, ecco che tra i palmizi e i coccodrilli del giardino viene rinvenuto il cadavere di una fanciulla. Sul corpo martoriato brutalmente, una fibula denota la vittima come probabile adepta del culto di Bast, la Dea-Gatta. Nell'inquieta Alessandria, l'omicidio alimenta il rogo delle ostilità in un crescendo di omicidi e misteri. Chi è la spia che favorisce i nemici di Roma? Quale il legame tra i delitti e la missione segreta di Aurelio? Molti sono i sospettati e, a complicare la situazione, Aurelio viene abbandonato dal segretario Castore e distratto dal fascino di una donna ammaliante, Candida, l'eccentrica moglie del viceprefetto dell'Egitto.
Media Voto: 3.4 / 5Riccardo75 (13-03-2012) Ho letto parecchi libri di questa autrice: li compra mia madre. Io li trovo scorrevoli ma poco emozionanti. Manca un quid che li renda indimenticabili. Non so che cosa sia, forse ci sono troppi elementi e nessuno che emerga sugli altri ma alla fine resta poco. Da leggere in treno o in spiaggia guardando il panorama. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ornella 46 (11-01-2012) Apprezzo molto questa autrice di cui ho letto tutti i libri compresa la serie di "P.Aurelio" e concordo in parte con la recensione precedente ;in effetti in questa avventura ha voluto un po' strafare e la storia risulta ,anche secondo me ,un po' troppo complicata.La lettura però è sempre piacevolmente istruttiva e lo stile colto e ironico inimitabile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (07-01-2012) Lettura divertente. Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (27-12-2011) Sono un appassionatissimo lettore della saga di Publio Aurelio che seguo con fervore dal primo e bellissimo Mors Tua. La mia opinione su questo libro,però, è negativa (come anche sul penultimo). Forse sarà colpa mia che non riesco a seguire bene trame complicate, però in questo libro ho trovato troppi nomi,troppe ripetizioni, troppi elenchi,troppe situazioni simili confuse,troppe trame e sottotrame. Ad un certo punto non ho più capito cosa voleva il protagonista.Lo so, una buona storia non si può fare con una solo trama e quattro personaggi...però al contrario fare un gran bailamme non facilita la lettura. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandra (24-11-2011) Stavolta non si tratta solo di risolvere uno (o più) omicidi: stavolta l'incommensurabile Publio è alle prese addirittura con lo spionaggio!
Come si può non adorare questa bravissima autrice che ci delizia con una scrittura raffinata e ironica?
Nei gialli della Montanari si impara sempre tantissimo, visto che ogni volta questa adorabile signora esplora aspetti differenti della vita nell'antica Roma. Stavolta, in particolare, siamo in Egitto, e lo "scontro" di civiltà è reso in modo davvero divertente. Insomma: come sempre si impara e ci si diverte, forse anche più del solito in quest'ultima avventura. E' una lettura "leggera" ma colta allo stesso tempo.
Consigliatissimo!
(Mi stupisco anzi di non trovarlo nella top ten...) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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