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D'Avenia Alessandro - Cose che nessuno sa | Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'"Odissea": così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 3.46 / 5Morena (21-05-2012) Meglio di "Bianca come il latte, rossa come il sangue". Inoltre il personaggio della nonna siciliana è sicuramente un plus.
Non posso fare a meno di esprimere una nota negativa nello stile dell'autore: a mio avviso D'avenia diventa molto ripetitivo nel voler fare emergere il concetto alla base del libro. Come l'idea del bianco e rosso era davvero ridondante nel suo primo romanzo, in questo la nascita della perla da ostrica viene descritta e ripresa troppe volte. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
fabio (15-05-2012) Irritante. Sulla scia di Moccia impegnato. La storia è ridicola più di una soap. Sembra uno sfoggio di cultura, una sorta di lezione di Epica. Ripeto l'ho finito irritato, mi sono sentito preso in giro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elena (09-05-2012) Mah... quando non vedi l'ora di finire un libro per poterne iniziare un altro non è un buon segno. Le pagine sono piene di metafore e di pomposità che sembra siano fatte solo per riempirle, perchè la storia è abbastanza banale. Come Stefano fa notare in un'altra recensione, alcuni errori di collocazione temporale delle cose sono veramente grossolani. Non so perchè non ho dato il punteggio più basso, forse perchè mi piace il classico 'lieto fine'; ma non c'è molto altro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Annalisa (02-05-2012) Sebbene la trama abbia una struttura esile, il risultanto finale e' di assoluta eccellenza. La figura della nonna con la sua siciliana antica saggezza avvince. Romanzo splendido, scritto in modo scorrevole e piacevolissimo. Ha superato di gran lunga il precedente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (11-04-2012) Al di là della trama, che ho trovato piuttosto banale e troppo poco articolata (infatti per approfondire anche le sensazioni più semplici ci sono diverse pagine che suscitano noia) la scrittura è qualcosa di fantastico.. Ogni gesto è associato a figure e immagini bellissime, alcuni passi tolgono il respiro. La storia di Giulio e Margherita infondo colpisce, l'epilogo romantico è molto bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ella (10-04-2012) Rispetto a "Bianca come il latte..." è più maturo e profondo, scritto meglio, più complesso. E' da leggere e rileggere, da gustare, fa riflettere. Per me ha rappresentato una bellissima scoperta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manuela (03-04-2012) Se si legge la trama, potrebbe sembrare simile al libro precedente per le figure dei professori in entrambi i libri, però poi la storia si discosta. Il suo stile è decisamente diverso dai soliti libri, per questo è unico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (09-03-2012) Se "Bianca come il latte..." mi aveva intrigato e convinto, sia pure con qualche riserva legata alla prevedibilità complessiva della trama, il nuovo lavoro di D'Avenia mi lascia piuttosto perplesso. L'ambiente in cui avviene la storia, tutto sommato, è simile a quello del precedente romanzo: adolescenti problematici, adulti persi dietro alle loro cose ed insensibili alle istanze dei figli e un docente che raramente è dato incontrare in natura. Manca però quella scintilla che in "Bianca come il latte..." era data dalla scoperta del dolore da parte di due adolescenti raffigurati in modo da venir fuori dagli stereotipi mocciani tanto cari a certo cinema e a certa fiction televisiva; qui tutto appare più piatto e prevedibile, l'introspezione meno convincente e compiuta. Il personaggio di Giulio, per esempio, non riesce quasi mai a vivere di luce propria ma sempre e soltanto in relazione alla vicenda di Margherita. La solitudine di Margherita, la sua ricerca di attenzione e di risposte che non arrivano, mi sembrano viceversa gli aspetti migliori dell'opera. Va dato atto all'autore di aver continuato nella sua opera di descrizione di un mondo difficile e complesso come quello dell'adolescenza, ma questa volta il risultato mi sembra alla fine inferiore alle attese. Un appunto in margine: la vicenda narrata si svolge all'inizio dell'anno scolastico, quindi in autunno, e a pag. 221 si legge che "i campi sono ingialliti dall'estate ormai spenta o denudati dalla raccolta"; viceversa nella pagina successiva leggiamo che "le spighe si piegavano sotto i piedi" e che "non c'erano sentieri, solo un'onda di grano, pronta a reagire a ogni minimo movimento dell'aria..". E allora mi chiedo se in autunno il grano cresce nei campi da un momento all'altro oppure se qualcuno, l'autore o chi per lui, rilegge mai le bozze prima di consegnarle alla stampa: certi errori sono francamente inaccettabili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
massimo (05-03-2012) L'ho letto attirato dalla notevole diversità di giudizio di chi l'ha letto; appena terminato ho ripensato al Capolavoro di Alberto Sordi, "Il marchese del Grillo" quando Aronne Piperno chiede al Marchese se il lavoro fatto presenta qualche problema....: "bella la Boiserie, bello l'armadio, bello tutto.... ma mò non me rompe più li cojoni che voglio annà a dormì!!!". Ecco queto libro è proprio questo: scritto bene, storia simpatica, tante citazioni, un mare di metafore e pomposità intellettuali.... ma alla fine resta poco, se non la tecnica scrittorica davvero notevole (il punteggio è dovuto a questo). Destinato sicuramente a chi a ritenuto Fabio Volo troppo impegnativo.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carmine (04-03-2012) Cose che nessuno sa è sicuramente un romanzo che affronta temi molto attuali e apre una finestra sul mondo degli adolescenti (troppe volte sottovalutato). Al di là della storia è un romanzo che si dovrebbe leggere per quello che trasmette: fa capire come si sente un'adolescente che perde il padre, come si sente un ragazzo abbandonato dalla nascita e mostra come dovrebbero essere i professori italiani. Questi temi per gli adulti potrebbero essere molto scontati, quasi come se fossero le impressioni di un adolescente...ma non è così! D'Avenia ha avuto il coraggio di metterci di fronte un libro diverso, ha avuto il coraggio di esprimere le sue idee non rinunciando a una trama strappalacrime. Lo ritengo,aldilà di queste piccole riflessioni fatte poc'anzi, che sia un buon romanzo perchè molto scorrevole dal punto di vista della prosa, forse un po' appesantita dalle continue citazione, ma comunque eccellente. Eccellente, perchè è quel tipo di prosa che invita gli adolescenti a leggere, non sfociando però nella banale storia d'amore o drammatica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marina (15-02-2012) Un buon libro. Lettura scorrevole, e in alcuni passi molto intensa.Temi forti, belli, attuali.
Forse troppe similitudini e metafore, ma comunque lo consiglio.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cinzia (09-02-2012) Magnifico! Un inno alla vita, all'amore, al coraggio e al perdono, in uno stile narrativo affascinante, dove la metafora è il veicolo per arrivare diretti al cuore e ... all'anima.
Grazie Alessandro D'Avenia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicole (02-02-2012) Una trama un pò scarna,infarcita qua e la con troppe metafore e pretese intellettuali...La storia tra Giulio e Margherita mi ha ricordato per alcuni versi quella tra Step e Babi in TRE METRI SOPRA IL CIELO,libro che ho letto nell adolescenza.E onestamente non sapevo che anche questo romanzo fosse cosi prettamente adolescenziale.Errore mio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Egome (29-01-2012) D'Avenia non delude. Storia di Margheria e Giulio ma non solo, confronto fra generazioni diverse, ma con situazioni dolorose e sentimenti comuni vissuti in maniera diversa, ma con la stessa intensità e partecipazione. In una prosa a tratti poetica sono molti gli spunti di riflessione per il lettore; perfetta la descrizione di Genova e la sua Riviera.
Bravo Alessandro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio (21-01-2012) Libro assolutamente piacevole nei contenuti e nel modo in cui e' scritto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (20-01-2012) Pura curiosità. L'autore è anche bravo ed il romanzo nel suo genere ammissibile ma oggettivamente destinato ad un pubblico di giovanissimi cui non appartengo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Bianca (20-01-2012) Una grossa delusione frutto sicuramente della grossa pubblicità che prometteva tutta un'altra storia!Stucchevole,scontato a misura di lettore privo di senso critico e ingenuo.Tempo sprecato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giampaolo (15-01-2012) Un romanzo modesto e sopravvalutato. La storia è scontata e banale, lo stile senza particolari tratti distintivi, in più c'è tutta una serie di sentimentalismi e luoghi comuni stucchevoli conditi in salsa cattolica. Un libro per ragazzine. Trascurabile, davvero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
FEDERICA (12-01-2012) Un libro che coinvolge con una semplicità disarmante. Consigliato a chiunque creda nell'amore in tutte le sue forme.
Leggendo ci si ritrova ora adolescente ora adulto con dubbi e certezze tipiche delle varie età della vita. Meraviglioso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabrio (04-01-2012) Come siamo diversi l'uno dall'altro.
Per me questo è uno dei libri assolutamente più emozionanti che abbia letto. Quando poi ho letto i suoi ringraziamenti finali, quello che lui desiderava passare, mi ha "tolto" le parole.
Mi piace molto anche la differenza che lui fa fra felicità e gioia di vivere e tutto il grande lavoro sull'accetazione del dolore.
Opinioni ovviamente personali, ma questo per me è un libro MAGNIFICO.
Mi era già piaciuto moltissimo il primo, e son felice della bellissima conferma. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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