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Finkel David - I bravi soldati | Gennaio 2007: era un momento difficile della guerra in Iraq, il presidente Gorge W. Bush aveva annunciato una nuova strategia che comportava l'invio di altre truppe. A tal scopo vennero mandati in Iraq molti giovani soldati pieni di ottimismo, tra i quali i componenti del 2° battaglione, 16° reggimento di fanteria americano. Il loro compito era quello di pattugliare una delle zone più pericolose di Bagdad. Per 15 mesi il reporter David Finkel (vincitore del premio Pulitzer) visse con loro, seguendoli passo passo praticamente in ogni sanguinosa e terribile tappa della loro avventura. Il libro racconta questa esperienza: un ritratto implacabile e sconvolgente del vero volto della guerra moderna. Ogni operazione di pattugliamento è uno snervante gioco al massacro, ogni mucchio di rifiuti può nascondere un'arma puntata, dietro ogni volto iracheno può celarsi la volontà di colpire. Moltissime sono le vittime, morti e feriti. Tutti gli uomini del battaglione attraversano questa spaventosa terra di nessuno per uscirne trasformati. L'autore ci restituisce i loro volti, le loro storie, le vite di ragazzi alle prese con la prova più estrema. E la storia ci racconta del loro destino una volta tornati a casa, segnati per sempre dai loro mesi in Medio Oriente, dalle loro avventure di bravi soldati.
Media Voto: 4.25 / 5Lomax (02-01-2012) Anzitutto occorre, a mio avviso, tener presente che quello raccontato da Finkel è solo uno dei tanti aspetti della guerra in Iraq, perché le imprese documentate sono quelle di un singolo battaglione e riguardano un breve arco temporale (poco più di un anno degli otto di durata dell'intero conflitto). Ciò a significare che l'intento dell'autore non era certo quello di scrivere un'opera omnia sulla guerra in Iraq né tantomeno un libro con finalità didascaliche o enciclopediche. Il suo scopo (per me pienamente raggiunto) era invece quello di mettere a nudo, ancora una volta, l'assurdità di una guerra combattuta -per fini a volte incomprensibili o irrealizzabili- da giovani uomini che ne sono inconsapevoli protagonisti forse più per necessità che per spirito patriottico. Immediato il parallelo col Vietnam e con il suo straziante resoconto stupendamente tracciato dal Col. H. G. Moore e, non a caso, citato in questo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marcello Novelli marcello.novelli@gmail.com (30-08-2011) Gran libro. Letto tutto d'un fiato come si fa con i reportage. E' una storia vera fatta anche di incredibili stalli narrativi: ogni giorno si esce e si rischia la vita solo per spostarsi da un posto all'altro. Bello il parallelismo tra i comunicati ufficiali del presidente Bush e quello che succedeva sul campo in quei giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (09-07-2011) Insomma. Tra il 2 e il 3. I reportage sulle guerre degli ultimi anni sono (quasi) sempre interessanti, specie se scritti dall'interno da giornalisti embedded. Qui però abbiamo un'opera piatta, con cronache ripetitive di attentati, imboscate, lutti e mutilazioni, intervallate ironicamente con le "ottimistiche" frasi sull'andamento (positivo) della guerra del presidente Bush. Diciamo che se volte farvi un'idea della guerra in Irak, delle sue motivazioni, strategie, ecc., avete sbagliato libro. Qui c'è solo la descrizione di una guerra sporca, con dovizia di particolari solo sui suoi aspetti peggiori: non che una guerra (specie di questo genere) abbia degli aspetti migliori, ma alla fine al lettore rimane solo l'elenco di episodi luttuosi, anche se poi il conto totale delle perdite subite in un anno di operazioni è inferiore a quello di una scaramuccia tra reparti minori, almeno secondo gli standard delle guerre vere, dal Vietnam in giù.
Manca del tutto l'approfondimento tecnico, che in un libro del genere dovrebbe avere una parte significativa. Aggiungeteci una traduzione non sempre felice e avrete un libro complessivamente mediocre Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Stefano Salvi provincia di Bergamo (08-07-2011) Bellissimo! Un capolavoro. Vi troverete sul campo di battaglia. Sentirete l'odore della polvere e dell'esplosivo. Ma soprattutto guarderete alla guerra con un'ottica diversa (a tal riguardo le pagien sull'ospedale dei marines sono incredibilemtne strazianti!)
Da comprare a busta chiusa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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