|
|  |
Dazieri Sandrone - La bellezza è un malinteso | "Sono scappato dal mio vecchio lavoro, ho lasciato i vecchi giri, sono diventato un bravo ragazzo. Ma tutto, a parte mia moglie, a parte quello che ci diciamo io e lei quando siamo a letto assieme, a parte le giornate buone che ci prendiamo camminando per strada e pensando che non abbiamo bisogno di nient'altro, tutto mi è scivolato addosso senza lasciare tracce. Fino a oggi. Mi è bastato essere sfiorato dall'odore del sangue per ritrovarmi dentro, come un tossico del cazzo. E come un tossico mi sono dimenticato di quanto sia pericoloso spingersi oltre la linea, trasformare il lavoro in qualcosa di personale, che ti fa rischiare e stare male. Che ti fa perdere." Milano, inverno. Il sospettato di un piccolo furto si uccide gettandosi sotto un treno della metropolitana. È un gesto che distrugge la tranquillità di Sandrone Dazieri, detto il Gorilla, un uomo che da tempo cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni e che ha rinunciato del tutto a occuparsi di delitti efferati. Un professionista, a volte brutale e senza scrupoli, che è riuscito però a costruirsi una vita perfetta agli occhi di tutti. Ma che nasconde qualcosa in sé: una follia che si chiama il Socio, la sua doppia personalità notturna, iperrazionale e violenta. Il Gorilla è costretto a esporsi di nuovo, e a esporre il suo Socio, per scoprire le ragioni di un suicidio di cui si sente responsabile.
Media Voto: 4 / 5SALVATORE (03-02-2012) L'ho trovato il più brutto della serie, preferivo il Sandrone(quello del romanzo) scapestrato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giulia (28-10-2011) L'autore inizia sorprendendoci con un salto temporale nella vita del nostro amato Gorilla: da un quasi nulla affettivo, che ci sembra abbia sino ad ora caratterizzato la sua 'vita' precedente, all'improvvisa apparizione di una moglie di cui non ricordiamo di aver mai letto traccia sino ad ora...
Ma va benissimo così, anche perché questa nuova presenza permette un insieme di apparenti cambiamenti nell'esistenza del nostro protagonista che ce lo rendono più umano, malgrado il noto disturbo psicologico di cui soffra da anni.
E' molto bello il contrasto fra questo suo voler riuscire, finalmente, a condurre una vita 'normale' e la sua evidente incapacità a riuscirvi, seppure accompagnata da un nuovo quanto naturale istinto di protezione nei confronti della donna amata....
La storia, xò, non può e non deve essere raccontata (semmai letta!).
Lo stile è invece quello che conosciamo ed amiamo sin dalla prima apparizione del Dazieri... e superfluo è aggiungere che ritrovare il Gorilla 'ed il suo socio' è, per me, sempre un enorme piacere ...! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (26-10-2011) Il Gorilla (con la G maiuscola) è una delle invenzioni più originali applicate ad un genere giallo-noir di questi ultimi anni, ecco perchè non appena esce un nuovo libro mi precipito a comprarlo. Il personaggio di Sandrone (il Gorilla) inventato da Sandrone (Il Dazieri) è sempre in forma nei dialoghi, freschi ed ironici, che ne fanno uno dei miei beneamati (diciamo al livello di Hap Collins). Direi che Sandrone (il Dazieri) non ha nulla da invidiare ad un Lansdale . Forse questo è il libro più cupo della serie del Gorilla con un'atmosfera decadente, ma l'alchimia funziona alla grande ed è un attimo arrivare all'ultima pagina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Dazieri Sandrone |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|