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Palahniuk Chuck - Dannazione | Madison ha tredici anni ed è una ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media. Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso. Insomma, è innegabile che sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere. In poco tempo diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5Alberto albertogattucci@gmail.com (12-01-2012) Con libri "leggeri" ho sempre alternato la lettura di quelli "pesanti", ma l'unico motivo per cui ho deciso di finire questo è che ho preteso di comprenderne il senso... Non si tratta di cercare "risposte o verità": qui il punto è che si ha l'impressione che l'autore del celebrassimo "Fight club", in preda ad un'autentica crisi intellettuale, si sia messo svogliatamente a scrivere - ricordiamo, tra l'altro, che nessuno l'ha obbligato a farlo -, navigare su Wikipedia e immedesimarsi in stereotipi infantili e ridondanti...! Il 2 è per qualche rara trovata e brevità/scorrevolezza. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea andripoly@hotmail.it (16-12-2011) Astuto, cinico, ironico, irriverente e divertente. Questo è "Dannazione"! Forse la trama potrà trarvi in inganno ma, vi prego, non giudicate questo libro dalla copertina! Non è per i "deboli di cuore", in quanto a volte il sig. Palahniuk calca un po' la mano (su dettagli, riflessioni o semplici discorsi e momenti). Ma riflette e ironizza molti atteggiamenti odierni e ne fa un acuto ritratto satirico. Ho notato anche che si rifà alla Divina Commedia come impostazione, ovvero alla fine (o almeno per un paio di capitoli) il lessico e le frasi sono costruite in modo più serio (gli unici capitoli che non mi sono piaciuti). Per il resto, lo rileggerei così tante volte da impararlo a memoria! 4/5: ritmo incalzante, spiritoso, intelligente ma, ripeto, calca la mano a volte, però per il resto mi è piaciuto molto!
Uhm... Mi devo procurare dei mocassini.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michael Moretta Michael.moretta@libero.it (13-12-2011) Ho letto quasi tutti i libri di Palahniuk e devo dire che questo è uno di quelli che mi è piaciuto di meno. Non mi ha lasciato nulla. Naturalmente il suo stile è sempre inconfondibile, il pulp accostato a quella sua ironia tagliente che caratterizza ogni personaggio di questo libro. Fantastici i genitori di Madison ed alcuni personaggi che si trovano all'Inferno.
Curiosa la scelta di riservare un seguito al romanzo ma il risultato del test del poligrafo di Madison lo impone. Ma non poteva il buon Chuck scriverlo nello stesso libro? Scrivere " continua " alla fine di un libro mi pare troppo commerciale. È come dire che il seguito è già nel cassetto dell'autore pronto per essere dato alle stampe. Lo trovo solo un modo poco originale per raccogliere un altro po' di soldi. E secondo me un autore come Palahniuk non ha bisogno di queste bassezze per tenere viva l'attenzione dei suoi lettori.
Quindi, terminando, il libro mi ha lasciato quantomeno perplesso. L'autore ha scritto ben di meglio! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cla (09-12-2011) Non è il Palahniuk di "Fight Club", "Soffocare", e così via ma "Dannazione" mi è piaciuto. Ben scritto (nel peculiare stile dell'autore), divertente e costantemente pervaso da una feroce ironia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Poelanìc (01-11-2011) Ho appena finito di leggerlo e, come sempre, un sorrisetto beffardo mi rimane incollato alle labbra.
Se da un libro non chiedete Risposte, Soluzioni o Verità allora "Dannazione" vi farà trascorrere qualche giorno di puro e Infernale svago. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Morrison85 (28-10-2011) Ho letto, o meglio divorato, tutti i libri di Chuck. Ricordo il primo impatto con Fight club, fantastico! Difficile scrivere un secondo romanzo così CRUDO e ASSURDO ma "più vero del vero". E invece lo stupore si ripete con Survivor, Ninna nanna, Rabbia, Diary. Incredibile magia! Poi qualcosa si è rotto... Le premesse di questo Dannazione mi sembravano interessanti. Invece l'ho trovato banale. Solita critica alla società moderna. Solite situazioni.L'autore non punge più come un tempo. E temo ci sarà un seguito (?!?!).
P.S. Geniale l'incontro con Darwin Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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