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Nissim Gabriele - La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti | Gabriele Nissim ha dialogato a lungo con Moshe Bejski, scampato alla deportazione grazie all'aiuto di Oskar Schindler e fondatore del Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, nel quale ogni albero ricorda la vita di un uomo che ha salvato almeno un ebreo dalla persecuzione nazista durante la Shoah. E in queste pagine guida il lettore lungo un itinerario del tutto particolare: rilegge i grandi pensatori del Novecento - da Hannah Arendt a Vasilij Grossman, da Etty Hillesum a Vàclav Havel - che si sono interrogati sul bene possibile nelle situazioni estreme, e individua quale sia stata di volta in volta la molla che ha spinto i protagonisti a gesti di bontà apparentemente insensata. La speranza è che questo esercizio della memoria possa dare l'avvio a una sorta di staffetta della responsabilità morale che si tramandi ai giovani, affinché possa formarsi una generazione che cresca nell'idea della tolleranza e del rispetto reciproco.
silvia (16-01-2012) è un libro bellissimo: se non fosse che rendere qualcosa obbligatorio è una forma di sottile violenza, la lettura di questo volume dovrebbe essere resa obbligatoria nelle scuole, perchè stimola alla riflessione e considera punti di vista diversi, mai banali. Soprattutto, mi è piaciuto di questo libro il fatto che rende fruibili le opere ed il pensiero di grandi scrittori e filosofi nella quotidianità delle nostre scelte d'opinione. Per chi non vuole fermarsi alle voci che urlano dalle colonne di quei giornali che domani saranno solo carta straccia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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