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Erickson Carolly - La figlia della zarina | Chi è davvero Dar'ja Gradova, l'anziana signora che vive in una zona remota del Canada con la sua famiglia? Nessuno, neanche i suoi figli immaginano che lei è addirittura la granduchessa Tat'jana Romanova, seconda delle quattro figlie dello zar Nicola e della zarina Aleksandra, e non, come dice di essere, la vedova di un immigrato russo di modeste origini. Questa è la storia immaginaria della sua avventurosa esistenza. Nella Russia dei primi anni del Novecento, Tat'jana cresce circondata dallo sfarzo della corte imperiale, ma la sua condizione privilegiata non le impedisce di rendersi conto dell'estrema povertà e disperazione in cui versa la stragrande maggioranza della popolazione oltre le mura dorate del palazzo in cui lei vive. Ed è proprio fuori dal suo rassicurante mondo che, in mezzo ai ribelli che incitano alla libertà e all'uguaglianza, Tat'jana incontrerà le due persone che cambieranno la sua vita per sempre: Dar'ja, una giovane donna incinta il cui uomo è stato ucciso dai cosacchi, diventerà per lei un'amica leale e sincera - che le farà vedere il mondo da una prospettiva diversa e inaspettata -, e Michail, un soldato a cui Tat'jana salverà la vita e tra le cui braccia troverà l'amore. L'uomo sarà suo complice negli audaci piani per salvare la famiglia imperiale da morte certa quando, nel 1917, la situazione precipiterà, lo zar Nicola sarà costretto ad abdicare e i Romanov conosceranno l'umiliazione e i disagi della prigionia.
Media Voto: 1.5 / 5Pia (13-03-2012) Va bene che l'autrice dichiara che l'opera è di fantasia, ma qualunque opera di fantasia, se inserita in un contesto storico preciso, deve tenere conto di quel che è successo, e succedeva, nella realtà. Che una figlia dell'Imperatore di tutte le Russie, e soprattuttto una figlia della rigorosisissima Alexandra, potesse andarsene in giro frequentando luoghi e ambienti che mai le sarebbe stato consentito di frequentare, è una cosa così risibile da sfiorare la pateticità. Il guaio di libri di tal fatta consiste nella circostanza che coloro che li leggono, convinti, a buon diritto,di leggere qualcosa che non si discosti troppo dalla realtà storica, se non hanno un bagaglio di conoscenze e di serie letture pegresse, tendono a dar loro credito. E questo è un peccato. La Erickson non è male, assolutamente, come biografa, ma deve stare lontano dalla storia "romanzata" perché è davvero capace di stravolgerla. Inoltre nel testo mancano figure fondamentali, per l'epoca, che hanno, in più di un modo, influito fortissimamente sulla vita dei protagonisti. No, direi proprio che è un libro da evitare: irritante, nella migliore delle ipotesi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rory (24-01-2012) Che delusione.Conoscevo la Erikson come un'ottima biografa e saggista: ma come autrice di un romanzo non ci siamo proprio. E' brutto e inutile. La Erikson riprende tutti i cascami della cronaca sui Romanov in maniera piatta e scontata. Non mancano gli errori: non è presente Anna Vyrubova, intima amica della zarina che condivideva la vita dell'imperatrice e delle figlie: e queste ultime vanno un po' troppo in giro, occupandosi di ospedali e amoreggiando quando invece le quattro granduchesse erano sorvegliatissime. Lungi dall'essere lusingata dalla proposta di matrimonio dei Carol di Romania, la primogenita Olga rifiutò il fidanzamento...e molti altri particolari. E poi la storia in sè è un bel po' inverosimile anche se l'autrice ci conferma che si tratta di un'opera di fantasia. Sconsigliato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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