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Isaacson Walter - Steve Jobs | Più di quaranta colloqui personali con Steve Jobs in oltre due anni, e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a Walter Isaacson di raccontare l'avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell'economia e del business: computer, cinema d'animazione, musica, telefonia, tablet, editoria elettronica. Mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l'economia dell'era digitale, Jobs spicca come la massima icona dell'inventiva, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione di creatività e tecnologia, e ha costruito un'azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d'immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, Jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo né ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. E non ha posto alcun filtro, incoraggiando anzi i suoi conoscenti, familiari e rivali a raccontare onestamente tutta la verità. Lui stesso parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l'ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti che ha creato. La biografia scritta da Walter Isaacson ha il sapore di una romantica retrospettiva moderna. Romantica perché gli ingredienti ci sono tutti: un ragazzo abbandonato dai genitori naturali, dei sogni molto grandi e tutto il mondo a disposizione per realizzarli. Moderna perché c’è di mezzo finanza, marketing, droga, microcircuiti e tutto quanto il mondo moderno ha saputo produrre di buono e di cattivo. Fortemente voluta dallo stesso Jobs in previsione della sua prematura scomparsa, questa biografia è un racconto, il racconto di una vita. Già recente autore delle biografie di Einstein e Franklin, Isaacson aveva chiesto a Jobs, scherzando, se non si sentisse il naturale successore di questi personaggi. A questa domanda non si conosce risposta, ma non importa. E a dire la verità non importa neanche che Jobs fosse il fondatore della Apple, l’uomo che ha rivoluzionato le telecomunicazioni, i computer. Quando nel mondo, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi epoca umana nasce qualcuno come lui, allora non importa il campo in cui fiorirà la sua eccellenza, o cosa il suo genio renderà migliore dopo aver toccato. Si tratta di ispirazione, è l’ispirazione che rende speciale il gesto. Come la decisione giovanile di lasciare l’università o il suo modo di andare al lavoro: con i sandali ai piedi, pieno di convinzioni new age e di filosofie orientali, che influenzarono così fortemente la sua vita da portarlo a viaggiare in India alla ricerca di guru e santoni. E poi ci sono i difficili rapporti umani, il suo bisogno di controllo, lo scontro contro un altro colosso dell’innovazione, Bill Gates, splendidamente narrato in un frizzante capitolo della biografia dedicato all’inevitabile incompatibilità di due giganti che si contendono una terra troppo piccola. E i lati oscuri di cui tanto si parla, i demoni, quelli non hanno importanza, perdono naturalmente valore. Troverebbero dimensione e sostanza se quella di cui stiamo scrivendo fosse la biografia di un santo e William Isaacson fosse un vecchio agiografo. E invece no, Jobs non c’entra con Piazza San Pietro ma con Cupertino e Isaacson non è un martirologo ma l’ex editor del Time. Uomini che raccontano storie di uomini. E quando si parla di esseri umani, i lati oscuri sono a dir poco sottointesi. Per questo, quando prenderete tra le mani questo libro, dovrete ricordare che si tratta di una storia. E come tale è stata scritta, come una storia. Dentro ci sono i sogni, le paure, la vita di un uomo che ha reso fatidico ogni suo gesto. Dentro ci sono anche le sue parole, i pensieri, le interviste, la malinconia che nasce dalla consapevolezza dei limiti umani e della malattia. Per il resto è tutta un’avventura, una guerra. E bisogna avere il coraggio di combattere ogni giorno senza la paralizzante paura di uscirne sconfitti, solo in questo modo si ottiene la libertà, bisogna sentire la vibrante necessità di compiere le proprie scelte: bianco o nero, buio o luce, fate voi. Avere potere perfetto sulla propria vita equivale e vivere una vita eterna. E la storia, ancora una volta, lo conferma.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.85 / 5grif (20-03-2012) Il Frank Zappa dell'informatica, con in più un sesto senso innato per il mercato e le sue possibili evoluzioni. C'è tutto Jobs in questo enorme librone che ho iniziato con scetticismo e concluso con la soddisfazione di chi ha letto un bel romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Margherita (10-03-2012) Finito il libro avevo l'impressione di conoscere personalmente Steve Jobs. Interessante, coinvolgente, emozionante! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
taty (05-03-2012) Bellissimo libro! Racconta la vita di un genio completamente fuori dalle righe.. troppo divertenti le scene in cui davanti a qualcosa se ne usciva con "fa schifo!" oppure "è m....a!.
non deve essere stato facile avere avuto a che fare con una tale personalità!
Questa biografia mi ha fatto apprezzare ancora di più i prodotti della Apple e il loro design minimale ma perfetto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe R giusricci@katamail.com (08-02-2012) Per poter apprezzare appieno questa biografia ci si deve appassionare anche al personaggio e per me questo non è stato difficile dato che sono un estimatore dei prodotti Apple già da qualche anno. Il libro è comunque, a prescindere, molto interessante perché traccia non solo la storia di Jobs ma parallelamente (come è logico) anche quella di una delle aziende più importanti del mondo, dagli albori alla capitalizzazione di 338 miliardi di dollari, di un marchio conosciuto ovunque, simbolo di innovazione e bellezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio g (03-02-2012) E' una biografia veramente monumentale di uno dei personaggi che più hanno influito sul nostro modo di vivere e di comunicare. La vita di Steve Jobs è narrata senza che lui abbia mai voluto intervenire sui contenuti: così il racconto ha potuto descrivere sia gli aspetti meno piacevoli della sua personalità sia le sue doti di genio che guardava costantemente al futuro precorrendo i tempi. L'autore ha insistito sul concetto base della filosofia di Jobs: l'integrazione
tra software, hardware e contenuti che ha portato al successo l'Apple da lui creata. Come è stata creata da lui la Pixar che ci ha deliziato con le sue animazioni. In definitiva un libro da gustare anche da chi è quasi digiuno di tecnologie dell'informazione (ma ve ne sono ancora ?), nonostante le - per fortuna poche - imprecisioni della traduzione italiana. Ma, si sa, occorreva fare in fretta per non uscire troppo in ritardo rispetto alla data della scomparsa di Steve Jobs. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (30-01-2012) un libro bellissimo!!!un viaggio nella vita di steve jobs..per capire cosa c'è dietro quest'uomo che ha cambiato la vita di tutti..ha migliorato e reso più facile il modo di comunicare.. e pensare che, paradossalmente, comunicare con le persone a lui più care non è mai stato il suo forte... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandro Florenzo Sandro.100@libero.it (02-12-2011) Sono letteralmente rapito e affascinato dallo Steve Jobs che è uscito da questo libro: un genio con tutti i suoi limiti esistenziali e comportamentali . Credo che Isaacson sia riuscito in pieno a cogliere la sua vera essenza; il libro non annoia mai ne vorresti che finisse ( ne il racconto ne la vita di Jobs). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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