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Camilleri Andrea - Il diavolo, certamente | Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche... E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero. In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua sentenza. Perché questi racconti sono percorsi da una meditazione accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due apologhi filosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il disvelamento di una trama che sottende tutta la narrazione. Un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la pena di viverla senza risparmio.
20 recensioni presenti. Media Voto: 2.1 / 5Luigi La Carrubba (02-05-2012) Il Camilleri di una volta dove era necessario conoscere un poco anche il siciliano non mi dispiaceva. A distanza di tempo ho letto questo libro e mi sono cadute le braccia, racconti insignificanti e certamente prevedibili dopo aver letto poche righe. Se è arrivato a questo è meglio che scriva meno libri ma a livello dei primi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cara sconosciuta (27-04-2012) Al contrario di chi ha commentato prima di me, trovo questo libro eccezionale. Una sorta di piccola divina commedia come struttura, ovviamente senza troppe pretese. Un'idea geniale, a mio avviso e sviluppata magistralmente, soprattutto in alcuni racconti, quale ad esempio quello dei sicari e del bambino. Unica pecca, la stupida impaginazione che fa crollare la struttura sottostante. Camilleri è probabilmente l'unico scrittore italiano di gialli che valga la pena leggere e in questo lavoro non si smentisce, regalando 33 piccole chicche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (19-04-2012) Camilleri mi appassiona e i brevi racconti su questo tema hanno suscitato la mia curiosita; stupisce la fantasia dell'autore nell'inventare storie cosi' diverse, ma non mi ha convinto. Inoltre se l'autore ha previsto TRE pagine esatte a racconto perché è stato impaginato in quel modo insensato!?! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Joja1979 (23-03-2012) Al momento dell' acquisto mi sembrava improbabile che un libro con una simile struttura potesse regalare qualche emozione, ma ho deciso di accettare la sfida... I racconti sono incompleti, scontati e spesso assurdi. Non mi è piaciuto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
corrado (22-03-2012) storielle banali e prevedibili. Non mi spiego il motivo di una pubblicazione simile. Se lo avesse scritto un debuttante lo avrebbero cestinato senza appello. A Camilleri si perdona tutto, ma questa poteva davvero risparmiarsela. Peccato Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mgf (08-03-2012) Brevi racconti divertenti e ironici ...... per quanto tu possa programmare e organizzare il tutto lo zampino del destino e/o del caso è sempre in agguato!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
augu (03-03-2012) Leggo Camilleri per affezione perché ultimamente mi sta deludendo non poco, ma adesso credo che stia abusando della mia pazienza e di quella degli altri lettori. Quello che mi chiedo, visto che non credo che abbia problemi di sussistenza e visti i risultati, è perché sforni un romanzo dietro l'altro... meglio sarebbe che pubblicasse solo quando fosse qualcosa di veramente bello. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michael Moretta Michael.moretta@libero.it (20-02-2012) Forse sono l' unico italiano ad essersi sempre rifiutato di leggere i vari capitoli della saga Montalbano. E forse sono l' unico italiano che non trova assolutamente nulla di interessante nello stile, se così possiamo definirlo, di Camilleri. Questo libro però l' ho letto incuriosito dall' idea dei 33 racconti di 3 pagine ciascuno. Ho pensato che fosse qualcosa di interessante e non banale da parte di un autore che non apprezzo, e quindi l' ho comprato e letto. Beh, l' esito direi che è tragicomico. Non so se ridere o piangere di fronte a quello che ho letto! Per scrivere 3 pagine e renderle interessanti per chi legge bisogna essere un grande autore, tipo un Philip Roth. E Camilleri non lo è. Storielle, bagatelle, piccole frivolezze che non lasciano il segno. E mi confermano nell' idea che bene faccio a non leggere nulla di questo autore. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
roberto (18-02-2012) Ho visto molti giudizi negativi, io invece devo dire che mi e' piaciuto,ognuno dei 33 racconti una pennellata che resta piacevolmente come una ciliegia appena colta Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ambulinia (11-02-2012) Parecchio deludente. L'idea era buona ma il imporre solo tre pagine penalizza molto e il fulmen in clausola spesso non riesce. L'idea che si ha è quella di avere davanti qualcosa di abbozzato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pietro (04-02-2012) Un Camilleri assolutamente irriconoscibile. E' inammissibile che uno che reputo tra i migliori autori contemporanei possa avere scritto qualcosa del genere. Resto incredulo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enzo scardamaglia (01-02-2012) Il più deludente libro del mio scrittore preferito. Non se ne sentiva la necessità, tanti episodi assolutamente insignificanti e privi appeal. Una caduta di livello che sono sicuro verrà compensata con il prossimo. Comunque lo perdoniamo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fabrizio b milano bianucci@micronet.it (26-01-2012) pienamente d'accordo con tutti gli altri (re)censori , anzi sarò drastico, mi dispiace, ma il gran MAESTRO AC - ormai 87 enne - non merita più di 1/5... la vergogna è come sfruttino ignobilmente la sua firma per produrre raccontini sessuomani che se fossero stati scritti da un illustre sconosciuto sarebbero stati cestinati subito: senza verve, senza grinta neanche nell'erotic literature migliore!
la cosa strana è che quando appaiono queste produzioni mediocri a firma AC di solito non sono mai edite da Sellerio, ma da Mondadori o altri !?! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
intrevado nicola intrevado@hotmail.it (25-01-2012) Un libro orribile. Senza idee originali, denso di tetra quanto prevista e prevedibile banalita' e sofferta assenza del minimo sindacale di interesse da parte, a mio avviso, del piu' volenteroso dei suoi lettori. Tra i quali ho la fortuna di non appartenere. Ma perche' non avere l' onesta' di tacere se non si ha nulla di interessante da scrivere, il Diavolo certamente, sa il motivo di tanto mistero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alessandro Grimaldi (21-01-2012) L'idea dei raccontini è buona, ma i contenuti fritti e rifritti. Le prime due storie alimentano le aspettative, ma poi è un crescendo di banalità. Il messaggio è condivisibile, il diavolo si manifesta certamente attraverso situazioni e sembianze per noi irriconoscibili, ma gli esempi sono troppo ripetitivi. In quasi tutti i racconti si parla di sesso e corna, un po' pesante visto che ne sono trentatrè! Alcuni, tra l'altro, eccessivamente forzati. In ogni caso, nella vita, succede questo e anche di peggio, ma non so se davvero possa interessare a qualcuno. In ogni caso, anche a me viene il dubbio: è sicuro che le ha scritte Camilleri? Se è così sta invecchiando! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marcello marcello.bezzi@uniroma1.it (19-01-2012) Questo "spray" di camilleri mi sembra troppo ricco di corna e troppo povero di idee che non rendano i flash scontati e quasi d'appendice. Peccato lo spunto era divertente ma il contenuto salvo 3/4 eccezioni proprio no. Da passare oltre rapidamente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Enrico (19-01-2012) Divertente l'idea di questi mini racconti dove si evidenzia il lato oscuro di ognuno o mette in evidenza come le circostanze possano farlo uscire fuori. Purtroppo dopo i primi racconti il libro cominicia a diventare un pò monotono e prevedibile. Mi aspettavo molto di più dal nostro grande Camilleri. Interessante da legere con lo spirito di vita "mai dire mai" Voto: 3 / 5 |  |  |  |
NADIA3 (19-01-2012) Quando Camilleri scrive in italiano il risultato è sempre discutibile ma con questa raccolta di storielle è quasi imbarazzante.Gli argomenti sono triti e ritriti senza un minimo di fantasia tanto che non sembra neanche possibile che sia stato Lui a scrivere e poi alla fine sorge spontanea la domanda:perchè? Ridateci Montalbano e le altre storie di Vigata per favore!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Arkadin70 (16-01-2012) Gustosi racconti intriganti e beffardi, dove il nostro ultimo grande scrittore si diverte e fa divertire in 33 brevi racconti dove si ride sia di gusto che a denti stretti, grazie soprattutto alle varianti del caso e agli scherzi del.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LUCA (10-01-2012) Carina e originale l'idea dei mini racconti da 3 pagine,ma da Camilleri siamo abituati e ci aspettiamo di meglio. E poi troppe storie di tradimenti che finiscono male.... Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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