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Rosnay Tatiana de - La chiave di Sara | È una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sara è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave nel tentativo di proteggerlo. È il 16 luglio del 1942. Sara, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata in un campo di concentramento. Ma il suo unico pensiero è tornare per liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia Jarmond, una giornalista americana che vive a Parigi con il marito francese, inizia un'appassionante inchiesta su quei drammatici fatti che sono costati la vita a tredicimila persone, tra adulti e bambini. Julia ignora totalmente l'episodio del Vel d'Hiv, mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il suo destino si incrocia fatalmente con quello della piccola Sara, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5monica (17-05-2012) Bellissimo toccante commuovente, non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue pagine volevo conoscere il destino di Sarah. Tratto da una storia vera un dramma di indicibile sofferenza una tragedia di una crudelta' inaudita, e quello che piu' mi ha inquietato e' l'indifferenza delle nuove generazioni che, anche se non sono colpevoli di nulla, sono completamente disinteressate al passato delle vecchie generazioni che potrebbero essere colpevoli di questo crimine, sono indifferenti al crimine che venne perpetrato nel loro paese dai loro stessi connazionali cosi' come sono indifferenti al destino di tutte quelle migliaia di persone che furono brutalmente strappate dalle loro case per essere brutalmente assassinate. Il libro e' splendido. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
veronica (17-05-2012) Una storia toccante, del Vel d'Hiv nessuno aveva mai parlato, una pagina della storia a me sconosciuta. La storia di Sara e del fratellino, come quella di molti altri bambini, lascia un segno. E' un libro che merita veramente di essere letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DONATELLA (13-05-2012) Un racconto scorrevole, molto toccante la parte che riguarda la storia di Sara.
I fatti riportati riguardo le deportazioni da parte delle polizia francese,erano a me totalmente sconosciute.
Ho trovato meno interessante la storia della giornalista, molto piu' concreto e avvincente il
vissuto di Sara. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalla (26-04-2012) un libro che fa riflettere su di un tema poco trattato, non ne sapevo proprio nulla, di questo internamento prima al Vélodrome d'Hiver e poi in altri campi in francia per poi terminare il viaggio in campi di concentramento. Una mostruosa e criudele pagina della storia francese nascosta fino ai giorni nostri. La storia e la vita di Sarah mi è entrata nel cuore con tante emozioni, amore, odio, tristezza e non solo. LO consigio caldamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bruno Savoldelli (27-03-2012) Veramente un libro che ti fa riflettere; a volte sembra difficile che tali atrocita' siano accadute veramente per un "fine assurdo". Comunque un gran libro che non esitero' a consigliare a chiunque me lo chieda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ivana (20-03-2012) Trovo questo libro devastante, per quanti film visti o libri letti inerenti al tema della seconda guerra questa parte di storia sul singolo mi devasta, avrei voluto leggerlo tutto d'un fiato, ma il dolore che ne usciva mi impediva di continuare dopo poche pagine..... quello che fa più male a distanza di 70 anni è che tutto si stà ripetendo in varie parti del mondo, e nessuno fa nulla o ben poco per fermare questi omicidi di masse.. la storia non insegna nulla. LO CONSIGLIO CALDAMENTE A TUTTI Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia (05-03-2012) Uno dei migliori libri che abbia mai letto!E' un libro che ti coinvolge talmente tanto che non smetteresti mai di leggerlo. E' una storia bellissima che racconta uno dei momenti più drammatici della nostra storia. Lo consiglio veramente a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MORENAMIA67 (27-02-2012) Ho terminato stamattina la lettura di questo splendido libro che mi ha veramente toccato il cuore... neppure io ero a conoscenza del Vel d'Hiv, l'avevo solo scoperto recentemente guardando un film intitolato VENTO DI PRIMAVERA.. che schifo... una schifosissima ironia anche nell'appellarla, questa operazione che non ha aggettivo per quanto non è accettabile e disumana. Scritto benissimo, scorrevole, bella l'atmosfera che ti porta a conoscere il segreto circoscritto in questo scempio enorme. Lo consiglio soprattutto a chi ha ancora voglia di conoscere particolari su questo bruttissimo capitolo della storia umana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaella (25-02-2012) Buon libro che apre alla riflessione su un fatto storico non adeguatamente pubblicizzato. Migliore la storia della bambina che quella della giornalista. Il finale scade un poco. Consigliabile, si legge tutto d'un fiato.
4/5 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (20-02-2012) E' un libro che chiede scusa, chiede scusa per il non aver mai saputo e per la vergogna che un popolo come la Francia, abbia potuto partecipare ad uno sterminio simile. Io stessa mi domando che bisogno c'era, perche' centinaia di persone sono andate dietro ad un folle e mi domando chi saremo se tutto questo non fosse mai avvenuto. Mi piace leggere questi libri che parlano di storia, perche' c'e' dentro un pezzo di noi che a scuola non l'hanno mai insegnato e che neanche i nostri genitori hanno vissuto. Chi era a conoscenza del velodromo d'inverno a Parigi? chi ha mai collegato Parigi ad un campo di detenzione, nessuno, io per prima. Adoro Parigi, e' la citta' degli impressionisti, delle crepe, delle strade enormi e le piazze ancor di più ma non e' la citta' che ricorda gli ebrei. Se penso ai nazzisti penso a Berlino a Monaco e poi penso allo sbarco in Normandia. Ho studiamo molto la lingua francese,ho studiato in questo paese, l'ho visitato tanto e l'amo moltissimo ma del Vel d'Hiv ahime non ne ero a conoscenza. Mi rattrista solo immaginare i bellissimi quartieri invasi da persone che andavano verso la morte......
Alla fine non ho parlato del libro, molto scorrevole, sembra un racconto del mistero di Zafon, veloce da leggere, se non fosse per l'argomento drammatico, perderebbe il suo grande valore la fine, puafhhhhh scusate ma mi sembrava di essermi catapultata all'improvviso in un armony! Le tre stelle le do' per l'argomento ma nn assolutamente per come si svolge la trama. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Astral Spirit (03-02-2012) A prima vista considerando le tematiche trattate potrebbe sembrare un libro triste, ma in realtà l'autrice è stata bravissima ad alternare le terribili descrizioni del "rastrellamento" degli Ebrei francesi del luglio 1942 alla storia principale, da cui ha inizio tutto, ambientata ai giorni nostri.
"NON DIMENTICATE" è il filo conduttore di questo eccellente romanzo che coinvolge e trascina il lettore dalla prima all'ultima pagina.
Personalmente l'ho letto tutto d'un fiato a casa, a lavoro e a letto fino a tardi e lo consiglio vivamente poichè invita alla riflessione sugli orrori dell'Olocausto ma soprattutto sulle tendenza che ha la nostra generazione a far finta che non sia mai successo. Voto massimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
martacamy (27-01-2012) Libro scritto molto bene con una lettura scorrevole. Mi aspettavo, però, che parlasse un po' di più di Sarah e degli ebrei deportati dalla francia. é un libro che consiglio comunque. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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