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Ruiz Zafón Carlos - Il prigioniero del cielo |
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Titolo | Il prigioniero del cielo |
| Autore | Ruiz Zafón Carlos | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,85
(Prezzo di copertina € 21,00 Risparmio € 3,15)
|  | | Dati | 2012, 349 p., rilegato | | Traduttore | Arpaia B. |
| Editore | Mondadori
(collana Scrittori italiani e stranieri) |
| | Disponibile anche in eBook a € 6,99 | Nella promozione Mondadori fino al 30 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín - il narratore di "Il gioco dell'angelo" - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista...
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788804620303
Il prigioniero del cielo
Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel Sempere - il memorabile protagonista di "L'ombra del vento" è ormai un uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano, che compra un'edizione di pregio di "Il conte di Montecristo" pagandola il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi in un'epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e scoprire quale patto subdolo legava David Martín - il narratore di "Il gioco dell'angelo" - al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido che incarna il peggio del regime franchista...
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Recensioni 1 - 20 di 65 recensioni presenti. Media Voto: 3.46 / 5giorgio g (18-06-2013) È il terzo libro di Carlos Ruiz Zafon che leggo. Dopo "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" e' ora la volta di "Il prigioniero del cielo". Devo dire che è forse quello che mi è piaciuto di più, anche perché nella trama, contrariamente ai romanzi precedenti, e' fatto un uso molto limitato dei "flash back" che finivano con lo sconcertare il lettore. L' intreccio e' infatti abbastanza lineare, i personaggi sono in buona parte quelli noti dai precedenti romanzi dell'autore. Su tutti primeggia Firmin il vero "deus ex machina" della storia. A lui si affiancano Daniel Sempere e suo padre che gestiscono la libreria di famiglia (che bella idea quella di fare di una piccola libreria il centro dell'azione!), David Martin che abbiamo già incontrato ne "Il gioco dell'angelo", il perfido Mauricio Valls e una schiera di personaggi minori. Una Barcellona triste e grigia, dominata dalla prigione di Montjuic ed ancora segnata dalle ferite della guerra civile, fa da sfondo alla narrazione. In conclusione, un libro che può essere letto, anche senza conoscere i due precedenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (01-06-2013) Interlocutorio! Quindi lo ritengo inferiore ai precedenti romanzi della saga. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zeno (15-04-2013) Un ottimo romanzo che si intreccia perfettamente con i due precedenti e ci porta con ansiosa attesa verso il quarto romanzo di questa splendida tetralogia.
Zafon come sempre costruisce una storia intrigante, scorrevole e a suo modo magica. Purtroppo il romanzo non ha un finale vero e proprio, lasciandoci con l'amaro in bocca in attesa del quarto capitolo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Asterix (02-03-2013) Da leggere. La fine lascia pensare che ci sará un altro romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriana (22-01-2013) Il più pallido dei tre. Minore sono la suspance, il ritmo, la qualità della prosa e dell'intrattenimento, il tocco ironico e l'eleganza. Tutti elementi che comunque erano presenti nei due precedenti. Romanzo costantemente sul filo della noia. Ormai prigioniera della tetralogia ovviamente mi scuccherò pure il quarto, ma non ne vado molto fiera... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Flavia (07-11-2012) Per me Zafòn è sempre da 10 non so come lo si possa definire noioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna (29-10-2012) bellissimo come tutti i suoi libri, ogni volta è un piacere assentarsi tra le pagine di questi racconti misteriosi. consigliatissimo come tutti gli altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bobo83 (27-10-2012) Mi aspettavo qualcosa in più, conoscendo gli altri due della saga. Ho fatto fatica a leggere soprattutto l'inizio, ma per fortuna è stato un crescendo. Molto interessante il racconto di Fermin che fa chiarezza su molti aspetti e mi è piaciuto moltissimo l'inserimento nel racconto di David Martin.
Ma in definitiva, il romanzo non ha ne capo ne coda, con l'intenzione (a mio parere per niente giustificata) di concentrare tutto nel quarto capitolo. Così facendo, il terzo ne ha risentito parecchio, rendendolo vuoto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina (17-10-2012) L'ho letto senza sapere se fosse il primo, il secondo o l'ultimo della trilogia, e mi è piaciuto nonostante non fossi al corrente di tutto il resto. Ben scritto, bella ambientazione, una trama semplice ma coinvolgente, si fa leggere con leggerezza. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
polobianca (24-09-2012) Francamente non capisco alcuni commenti. So che tutto è relativo e de gustibus non est disputandum, ma com'è possibile definire noioso un libro il cui scopo precipuo è portare avanti una suspense continua dall'inizio alla fine?
Altra tipologia di commento che non condivido è quella sulla presunta diversità, anche di qualità, nei confronti del predecessore l'Ombra del vento. E' uguale! Stessa struttura, stessa narrazione, stessa suggestiva ambientazione.
Mah, ciò detto, il libro non è da 5/5, sto dando il massimo per riequlibrare un po' alcuni commenti troppo negativi (per me è da 4). Resta un buon libro e Zafòn un buon autore, ma pur sempre una narrativa di consumo, per quanto con vocazione erudita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
annalisa (12-09-2012) non mi ha convinto...troppo noioso e non sostenibile in alcuni passaggi. non mi è piaciuto per niente Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gio (02-09-2012) Il mio parere su Ruiz Zafón Carlos è contraddittorio: è il suo quarto libro che leggo e nonostante intrattenga, lo trovo sempre difficoltoso da leggere.. Il suo stile narrativo è artificioso, ed è forse dovuto alla sua provenienza come narratore per ragazzi: la storia invece di procedere "in avanti"(il protagonista fa una cosa, poi la seguente ecc.) va a blocchi a ritroso nel tempo (apre una porta, scopre una cosa che lo riporta ad una persona, che - pensa!- aspettava proprio lui, da un secolo! - la quale narra una storia, dentro la stessa storia si va ancora a ritroso) ma il tutto in modo troppo artificioso e assolutamente poco realistico. E poi lo stesso dialogare non è credibile: come si fa a credere che persone di strada, o persone in cella stremate dalla tortura si possano esprimere sempre con quel linguaggio "vecchia Barcellona"??: "Mi perdoni se la importuno nonostante sia grondante di sangue ma forse lei sa un segreto importantissimo sul mio passato!".. E poi lo stesso discorso della povertà non è affrontato: la Spagna dell'epoca, con gente ridotta alla fame e senza casa, soprattutto in città popolose come la più volte citata, come fanno ad avere sempre quell'aria bohemienne intellettuale nei dialoghi, assolutamente irreali? Mi immagino una Plaza Real putrida, ricovero per disperati in cerca di un tozzo di pane.. Quella dei suoi romanzi è piuttosto una specie di ritrovo freak tipo uscita del liceo artistico. E poi ultima cosa, i paragoni per favore no.. Il nuovo Dickens? O come nel risvolto di copertina: Umberto Eco? Solo perchè compare una biblioteca labirintica?? Mi spiace Eco e Dickens hanno un sublime gusto del plot e del personaggio, Ruiz Zafón Carlos è come uno scrittore uscito dalla scuola di scrittura che butta giù un po' di barcellona antica, un po' di personaggi misteriosi, et voilà. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana (29-08-2012) potrà anche essere una storia poco originale, scritta sulla falsa riga dei lavori precedenti e non chiaramente inseribile nella trilogia, inoltre troppo impregnata di riferimenti ai classici (vedi Il conte di Montecristo), ma resta comunque una bella narrazione che rende questo libro appassionante e fluente, impeccabile nello stile, seducente nell'intreccio. incolla l'attenzione fino all'ultima pagina, si legge d'un fiato senza stancare o annoiare, emoziona e intriga. molto apprezzabile e gradevolissimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
betty (28-08-2012) E' la prima volta che non leggo un libro scritto da Zafon in due giorni!! un due solo perchè si tratta di un autore che mi piace troppo..ma questa volta la trama era priva di consistenza e il libro scorreva lento e noioso!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Federica (02-08-2012) é l'incastro perfetto tra "l'ombra del vento" ed "il gioco dell'angelo". Anche sta volta Zafòn è riuscito a coinvolgermi totalmente ed a farmi emozionare! Lo consiglio vivamente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (26-07-2012) L'unica cosa positiva di questo libro è il fatto di non averlo comprato. Grazie ad un'amica che me lo ha prestato, ho evitato di spendere 20 euro per un qualcosa che ha più l'aria di un prologo che di un romanzo. Sono rimasta con un pugno di mosche in mano, in quanto tutto rimane in sospeso e si è costretti a leggere il prossimo libro di Zafòn per saperne qualcosa di più. Sinceramente non mi ha lasciato niente se non l'amaro in bocca. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea71 (26-07-2012) Pur non raggiungendo i livelli de "L'ombra del vento", in questo libro Zafon cerca di dare un senso allo sconclusionato "Il gioco dell'angelo", ricreando quell'atmosfera noir intorno ad una Barcellona in cui le storie della famiglia Sampere continuano ad affascinare il lettore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudia (26-07-2012) Non l'ho ancora finito. Lo finirò, ma non è che ne abbia tanta voglia. Arrivata a tre quarti della lettura, la trama non ha capo nè coda e non mi aspetto che si riprenda nel quarto mancante... Sembra che gli avvenimenti, pari a zero, siano affastellati pur di dare un seguito ai precedenti successi dell'idea del cimitero dei libri dimenticati. Dov'è la bella prosa di Zafon? Le magiche descrizioni di una Barcellona quasi fiabesca? Chi ha scritto questo libro? Si salva solo Fermìn, simpaticissimo e ironico personaggio, che strappa sempre in sorriso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Chiara (25-07-2012) Delude un po le aspettative. Immaginavo che il gioco dell'angelo sarebbe stato il libro conclusivo di un ciclo invece sembra più un'operazione di marketing. E' un libro che vuole preparare il lettore all'uscita del prossimo capitolo della storia. Ovviamente la grande capacità di scrittura di Zafon non è da mettere in dubbio, i personaggi sono sempre interessanti e ben strutturati, e la storia e coinvolgente. Sicuramente non è il suo miglior lavoro. Vediamo cosa succederà nel prossimo capitolo perchè i dubbi e gli interrogativi sulla storia sono ancora molti!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberta (23-07-2012) Non sono d'accordo con Zafòn quando dice che le varie puntate della serie del "Cimitero dei libri dimenticati" possono essere lette in qualunque ordine o separatamente. In questo libro la trama è troppo incentrata su personaggi e avvenimenti già descritti nei precedenti libri e preso singolarmente risulterebbe a dir poco incomprensibile. Ho comunque apprezzato gli approfondimenti fatti sulla storia di Fermin, Daniel e soprattutto David Martin. Grazie a questo volume ho rivalutato tutta la storia de "Il gioco dell'angelo". Resto dell'idea che il prezzo sia troppo elevato, se scritto con un carattere normale, non avrebbe superato le 100 pagine! Forse Zafòn avrebbe fatto meglio a riunire gli ultimi due episodi..almeno non ci avrebbe lasciati ancora una volta con il fiato sospeso!! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 65
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