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Moscati Sabatino - Il tramonto di Cartagine | Il dominio di Cartagine sull'area mediterranea costituirà per Roma uno dei principali ostacoli al suo disegno egemonico. Ma la distruzione di Cartagine è solo la conclusione militare di un declino iniziato prima del III secolo a.C. La cultura ellenistica, di cui Cartagine si fa promotrice e che si diffonde in tutto l'arco mediterraneo, è la vera responsabile dell'emarginazione e dello svuotamento della cultura fenicio-punica. E' stata questa perdita di autonomia culturale il principale fattore del declino di Cartagine e della sua tragica scomparsa. E' questa la tesi sorprendente che l'autore sostiene in questo libro e che modifica profondamente le conoscenze finora acquisite.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Martignetti, P., L'Indice 1994, n.10
(scheda pubblicata per l'edizione del 1993)
La Sardegna è al centro di questo libro di Sabatino Moscati, da tempo impegnato in ricerche e studi nell'area fenicio-cartaginese, di cui l'isola rappresenta un territorio di primaria importanza. Nuovi dati e spunti di ricerca sono stati acquisiti con il lavoro trentennale della sua équipe, impegnata in missioni archeologiche e pubblicazioni di materiali che spesso hanno costituito l'occasione per un riordino delle collezioni museali sarde e per una riedizione di materiali altrimenti poco o male conosciuti. L'esposizione dei dati è organizzata secondo un criterio topografico. Di ogni sito viene tracciato un profilo sino a comporre un articolato quadro d'insieme. L'analisi è focalizzata in modo particolare su un ristretto periodo cronologico, rispetto al quale la Sardegna è l'area da cui provengono le maggiori novità. Si procede dalla fase declinante della civiltà di Cartagine (III-II secolo a.C., durante le guerre puniche, ma in realtà essa inizia già prima nel IV secolo e si protrae ben oltre) con il lento spegnersi degli insediamenti cartaginesi in Africa e nell'area mediterranea, e si giunge fino agli inizi dell'era cristiana. Due dati spiccano in particolare dopo le recenti ricerche. Prima di tutto la conquista romana del 238 a.C. non rappresenta una cesura per il divenire delle manifestazioni culturali puniche. In secondo luogo si è osservata una forte diffusione dell'influsso ellenistico a partire dal IV secolo a.C.. Tenuto conto che i greci non occuparono mai l'isola, sembra probabile che la diffusione dell'ellenismo sia veicolata da Cartagine. Parallelamente la presenza di ex-voto anatomici in terracotta suggerisce un contatto con l'area etrusco-italica, di cui sarà interessante chiarire le modalità. In conclusione il volume offre una rapida sintesi dei nuovi dati emersi in Sicilia, Africa e Spagna, cioè negli altri territori interessati dalla presenza fenicio-punica, attraverso i quali il profilo storico-archeologico dell'isola si precisa nel più ampio panorama mediterraneo.
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