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Titolo | Corti |
Prezzo Sconto 20%
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€ 2,64
(Prezzo di copertina € 3,30 Risparmio € 0,66)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 100 p., brossura | | Curatore | Lanza F. A. |
| Editore | Edizioni XII
(collana Pigmei) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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Katia (11-01-2008) Un bijou. Piccolo. Bianco con sopra schizzato un mostriciattolo che da subito ispira simpatia. E’ la copertina della prima antologia di Edizioni XII. “Corti” racchiude 55 racconti “piccoli, piccolissimi, minuscoli e cattivi” di vari autori che hanno “messo una storia” dentro pochi caratteri (200, 800, 1800) e ognuna di questa ferma e cattura il lettore in una profonda riflessione. Dice lo stesso curatore, Francesco A. Lanza: “I corti ci insegnano come stare bene nella pancia di un mostro.”
ScriveGoethe “Nel principio è l’azione“. Può darsi, quanti ci troviamo di fronte a dilemmi esistenziali e morali, in preda alla febbre del visibile, a proclamare la liberazione da sé e da tutto il mondo, tagliando le radici, diventando così, ogni volta un po’ più straniero di se stesso. “Corti” ci fa intraprendere un viaggio privo di ogni certezza, dopo aver affrontato i tanti mostri che abitano il nostro quotidiano. Raggiungere così l’iniziazione alla vertigine che secondo Ciaron presuppone il nostro esistere o meglio la tentazione di esistere. Un lungo esercizio nell’esorcizzare la paura. Mentre manca l’aria e il respiro si fa affannoso da un’emozione costante che svia.
In questo stato di quasi asfissia i narratori dei “Corti” costruiscono immagini, spesso riflesso di un sé stesso intimo e mostruoso, oserei dire quasi un dibattito filosofico sulle questioni dell’origine e dei destini finali. In ogni racconto al limite del surrealismo, i luoghi diventano mentali, fluidi in una società che ci vuole ingabbiati in tecnologie sempre all’avanguardia, in ideologie vulnerabili, in credenze inculcateci da educatori e società nella quale dimoriamo: basta un salto per ritrovarsi carcerati nella pancia di un mostro, un posticino piccolo piccolo, ma che troppo spesso risulta unico riparo sicuro da ciò che ci circonda. De duobus malis, semper minus est elegendum.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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