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West Nathanael - Il giorno della locusta | "West, scriveva Vittorini, identifica l'America con Los Angeles e il comportamento quotidiano dell'uomo medio col comportamento frenetico d'una folla di attori mancati o di gente, comunque, che ha voluto assicurarsi la felicità stabilendosi in California. Uno crede che si tratti di lavorar sodo e risparmiare. E per la delusione diventa una locusta tra milioni di locuste che possono, se fanno folla, calpestare i bambini, sradicare gli alberi. Il "Giorno della locusta" si chiude con una scena formidabile di una folla che tumultua e distrugge". Il volume comprende un saggio di W. H. Auden e una nota bibliografica.
Media Voto: 3.5 / 5Paolo Zardi (20-01-2009) "Il giorno della locusta" rappresenta un capolavoro dimenticato della letteratura america. Scritto con una prosa che nasconde, dietro ad un'apparente semplicità, una ricchezza sconfinata, questo libro è il padre putativo di libri come "Lolita", "Herzog", i racconti della O'Connor, il black humour di Philip Roth. Questo libro, che in Italia non si pubblica neppure più, ha avuto un impatto fondamentale nella letteratura americana. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Sartorello (02-03-2002) I fili segreti che reggono le esistenze del popolo di Hollywood e l'esile confine tra la realtà e la finzione, abbattuto da un vento di follia individuale e collettiva. L'elogio della pazzia, e della fatuità di una vita legata allo spettacolo, come metafora di fuga dalla quotidianità banale dei personaggi senza successo. La facile prosa di West non accende particolari emozioni, eccezion fatta per la descrizione degli Studios attraversati dal protagonista e per la memorabile visione della folla eccitata in attesa dell'epifania divina. Si legge come bere un bicchier d'acqua. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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