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Cerami Vincenzo - Un borghese piccolo piccolo | "Dalla prima pagina il romanzo di Vincenzo Cerami ti prende obbligandoti a fissare uno sguardo spietato su un campione di società italiana quanto mai rappresentativo: il mondo di un impiegato di ministero, che passa la vita a mandare avanti pratiche di pensione attendendo di andare in pensione lui stesso e di portare suo figlio a occupare un posto nello stesso ministero, a un grado superiore al suo. Una storia di impiegati ce la aspetteremmo grigia e povera di fatti e previdibilmente caricaturale; invece qui di fatti ne succedono parecchi e dei più romanzeschi: una incongrua cerimonia di iniziazione massonica a una cruenta irruzione nella cronaca nera quotidiana, a una allucinata, truce vendetta" (Italo Calvino).
gianluca pesenti malaka.75@libero.it (04-07-2001) Vincenzo cerami – un borghese piccolo piccolo –
La vita di tutti i giorni risulta essere un ammasso delineato e visibile all’esterno ma impossibile da decifrare nelle oscure consuetudini che si consumano tra le mura domestiche. Cio’ che Vincenzo Cerami porta alla luce con sconcertante sapienza è la storia di un impiegato ministeriale alle prese con la routine urbana e con la spasmodica programmazione del futuro prossimo. Un modo di vivere fatto di piccole conquiste di piccoli passi verso la redenzione di piccole giuste mosse sullo scacchiere che faranno di una morte qualunque una morte serena. Perché si è vissuto nel giusto.
Quale miglior traguardo che far occupare al filgio lo stesso posto nel ministero. E ad un gradino più alto del proprio. Un posto che gli spettava di diritto dopo averci buttato il sangue per trent’ anni diceva lui con tono di sfida.
La sua incrollabile fede nel lavoro portera’ il protagonista del libro ad essere disposto ad affrontare prove inaspettate per una persona che alla soglia della pensione e dopo trent’ anni di lunga e onorevole carriera impiegatizia tutto si aspettava fuorche’ di finire anch’egli tra i pettegolezzi di cronaca nera dei colleghi del quarto piano.
Un romanzo tagliente che si legge tutto d’un fiato. La scoperta di espressioni efficaci e entusiasmanti accompagnate da uno stile veloce e imprevedibile metabolizzano le pagine del romanzo come la poppa per il neonato: se ne succhia il contenuto fin quando non si è sazi.
È duro veder rappresentata la spietatezza della gente fino a farti sentire male: ma la vita è cosi’. E a volte sembra averci ragione la gente che pensa solo a se stessa perché a campare è necessario che l’ atavico spirito di sopravvivenza prenda il posto all’indulgenza cristiana se non si vuol rimanere all’elemosina per il resto dei giorni. Ed il borghese in questione conosce questa filastrocca come le sue tasche.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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