IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Bloch Marc
Nuovi titoli pubblicati da Einaudi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Storia e archeologia  Storia  Storia: teoria e metodi  Storiografia 

Bloch Marc - La strana disfatta

La strana disfatta TitoloLa strana disfatta
AutoreBloch Marc
Prezzo € 17,56
Prezzi in altre valute
Dati1995, XXXIII-255 p.
CuratoreLanaro S.
TraduttoreComaschi R.
EditoreEinaudi  (collana Biblioteca studio)

Attualmente non disponibile su IBS
Inserisci il tuo indirizzo e-mail e ti avviseremo quando il libro tornerà disponibile (Informativa sulla privacy)

Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Testimonianza di grande valore culturale, questo "verbale" degli avvenimenti dell'anno 1940 non è soltanto il tentativo di capire il crollo militare della Francia di fronte al nemico tedesco. Dietro le burocrazie degli stati maggiori e la lentezza dei movimenti dell'armata, Bloch legge in controluce la cultura profonda della Francia, le sue radici morali e i suoi vizi intellettuali: città e campagne o meglio ideologie urbane e ruraliste, il senso dell'individuo e della collettività, nazione e popolo, solidarietà e organizzazione e poi ancora repubblicani e socialisti che entrano nel gioco delle cause, della formazione di quella strana disfatta. Ma il ragionamento di Bloch irradia di molta luce gran parte della cultura europea.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di Senese, S., L'Indice 1995, n.10

Il 16 giugno 1944 i nazisti fucilavano un gruppo di resistenti francesi prelevati dalle carceri di Lione. Tra i caduti, un uomo dai capelli grigi che, poco prima di morire, rassicurava con dolcezza un giovane impaurito, che accanto a lui s'interrogava: "Farà male?", "No, piccolo, non farà alcun male". Quest'uomo cadde per primo, al grido "Viva la Francia". Così si spegneva, a cinquantotto anni nel pieno della sua maturità intellettuale e scientifica, Marc Bloch, uno dei più grandi storici e una delle più alte personalità morali di questo secolo. La Gestapo, che l'aveva arrestato alcuni mesi prima e l'aveva orrendamente torturato, mantenne segreti il suo arresto e la sua esecuzione nel timore dell'emozione e dello sdegno che la notizia avrebbe suscitato persino tra la comunità scientifica tedesca.
I particolari sul suo impegno di resistente a Lione, sul suo arresto, la sua detenzione e la sua morte, ci sono raccontati da Georges Altman, nella commossa prefazione alla prima edizione de "La strana disfatta", il saggio che Bloch scrisse a caldo dal luglio al settembre 1940, subito dopo il collasso della Francia, sulla catastrofe militare e morale del paese dinanzi alle armate hitleriane.
"La strana disfatta" ci viene ora riproposta da Einaudi, nella serie "Biblioteca studio", con una bella introduzione di Silvio Lanaro, insieme alla prefazione di Altman, ad alcuni scritti clandestini dello stesso Bloch e ad alcuni dei documenti rinvenuti tra le sue carte. Il volumetto riproduce integralmente per il lettore italiano, anche nelle appendici, l'ultima fortunata edizione francese de "La strana disfatta" pubblicata da Gallimard nel 1990 nella collezione "folio", con l'unica variante dell'introduzione di Lanaro in luogo di quella di Stanley Hoffmann che figura nell'edizione Gallimard.
Il manoscritto de "La strana disfatta" venne pubblicato, postumo, nel 1946 dalle edizioni Franc-Tireur; ne furono tirate quasi cinquemila copie che andarono esaurite nel giro di qualche mese, ma una seconda edizione, cui si provvide di lì a poco, rimase largamente invenduta. Né sorte migliore ebbe l'edizione inglese curata nel 1949 dalla Oxford University Press. L'eccezionale pregio storico dell'opera, peraltro, non rimaneva sconosciuto: nel 1955 la Tokyo University Press ne pubblicava una traduzione in giapponese. Ma un secondo tentativo francese di offrirla al grande pubblico nel 1957 (Albin Michel) rimaneva senza successo, pur dopo che lo stock degli invenduti era stato acquistato e commercializzato dalle edizioni Armand Colin, su cui licenza, nel 1970, la casa editrice Guida di Napoli curava la prima traduzione italiana anch'essa rimasta poco conosciuta al grande pubblico. Con l'edizione Gallimard, per contro, l'opera, arricchita da vari inediti dell'autore, assume un nuovo slancio: siamo già alla terza tiratura. Si moltiplicano le recensioni su quotidiani e settimanali. Nel 1992 le edizioni Fischer ne curano la traduzione in tedesco e l'avvenimento viene ripreso dalla stampa: dalla "Frankfurter Allgemeine Zeitung" alla "Die Zeit", autorevoli quotidiani e settimanali, di diverse tendenze e orientamenti, le dedicano impegnate recensioni. Ho indugiato su queste vicende editoriali perché esse mi sembrano legate, assai più di quanto possa pensarsi, all'ispirazione profonda che sorregge l'opera e le conferisce un pathos cui è difficile sottrarsi a lettura conclusa. Il successo della prima edizione è abbastanza comprensibile: nella temperie morale che accompagn• i giorni della vittoria sul nazifascismo, la Francia non poteva restare indifferente alla testimonianza di uno dei suoi più illustri martiri che nell'ora del disastro e della rovina, quando molti degli spiriti migliori sembravano affranti dall'umiliazione e rassegnati al silenzio e all'espiazione, resiste alla tentazione, che pure confessa, di "cedere alla fatica e all'abbattimento" e, armato della ferma speranza che "un giorno presto o tardi verrà in cui la Francia vedrà di nuovo sbocciare sul suo vecchio suolo... la libertà di pensare e di giudicare", s'impone il gravoso compito di gettare tutto se stesso nella preparazione di quel giorno costringendosi, prima d'ogni altra cosa, a un duro esercizio di lucidità e di analisi; "convinto - come scrive Lanaro - che per rimediare ad un disastro occorra innanzitutto comprenderne le cause .
Battuto ma non vinto, Marc Bloch si accinge a scrivere "La strana disfatta" con l'animo di chi continua con altri e più sofisticati mezzi la lotta ("Lo dico chiaramente: spero che avremo altro sangue da versare, anche se sarà quello delle persone che più amo - non parlo del mio cui non attribuisco tanta importanza"). In quest'atteggiamento, Bloch - "il guerriero", come pure è stato chiamato - incarna la sostanza più nobile della Resistenza. Ma l'adesione sincera a questa sostanza, in Francia come altrove, non durò a lungo; n‚ Bloch poteva agevolmente essere assunto nell'iconografia mummificata e inoffensiva degli eroi venerabili in tutte le stagioni: lo impedivano appunto la spietata lucidità dell'analisi del suo saggio, i problemi che aveva squadernato al paese, gli interrogativi sollevati e i vizi denunciati, in gran parte rimasti senza risposta e senza emenda. Da qui la rapida archiviazione de "La strana disfatta", ben presto abbandonata all'ammirazione degli specialisti.
Le ricerche successive, condotte su materiali d'archivio e documenti d'ogni genere, venivano tuttavia implacabilmente accumulando le conferme sull'essenziale dell'analisi relativa alle deficienze strategiche, politiche, culturali, che, nel suo "Processo verbale del 1940", Bloch aveva individuate come causa della disfatta, così riassumendole: "Il trionfo dei tedeschi fu essenzialmente una vittoria intellettuale ed è questo, forse, l'aspetto più inquietante".
Il giudizio ora riportato costituisce la sintesi dell'analisi che si dispiega nel secondo capitolo, intitolato "Deposizione di un vinto" e dedicato all'esame delle deficienze della macchina militare e, al di là di questa, della burocrazia in generale e dell'intera organizzazione dello Stato (il primo capitolo, "Presentazione del testimone", è volto a offrire gli elementi di valutazione della fonte di quella singolare testimonianza: ecco chi sono, cosa ho fatto, con quali occhi e quali strumenti ho percepito ed elaborato l'esperienza di cui tendo conto). Ora, se quel giudizio, nella sua folgorante acutezza, era già tale da disturbare non poco la cultura corrente, è soprattutto il terzo e ultimo capitolo, "Esame di coscienza di un francese", a risultare difficilmente digeribile: perché esso, muovendo dall'osservazione che "non vi è mai in una nazione corpo professionale che, da solo, sia interamente responsabile dei propri atti", affonda il bisturi nelle debolezze intrinseche della Terza Repubblica che, al di là delle specificità storiche cui Bloch è attentissimo, fanno troppe volte pensare ai tarli delle moderne democrazie al divario che le separa da quell'''ideale repubblicano" che costituì la religione laica del grande storico.
Bloch non risparmia niente e nessuno: il pacifismo parolaio, il tarlo plebiscitario che minaccia la democrazia, l'opportunismo del sistema dei partiti, i vizi del parlamentarismo, il pressappochismo della sinistra, l'angustia dei sindacati, le miserie del fronte popolare, la pigrizia degli intellettuali, sino al proprio silenzio negli anni venti e trenta. Ma sfugge sempre al rischio di confondere i valori con le mediocri o deplorevoli forme che pretendono inverarli: riafferma con forza il ripudio della guerra e la necessità della solidarietà internazionale, la tensione verso l'eguaglianza e la partecipazione, il commosso apprezzamento della solidarietà tra lavoratori, il primato del pluralismo e del conflitto civile sull'uniformazione autoritaria.
Il suo straordinario senso della Storia che "è scienza del mutamento" e ha come oggetto gli uomini nella loro indissolubile unità di necessità materiali e slanci ideali - lo aiuta a discernere ciò che va rifiutato o corretto da ciò che va salvaguardato come faticosa acquisizione della "civilizzazione". Una tensione, questa, preziosa dinanzi alla disgregazione di un mondo. E dunque, non è forse un caso che le fortune de "La strana disfatta" coincidano con l'ambiguo e sottile senso di smarrimento che percorre la nostra civiltà dopo il 1989 e che ha indotto taluno a parlare di ''fine della Storia".

I più venduti di Bloch Marc
1.I  re taumaturghiI re taumaturghi
(Einaudi tascabili. Saggi)
Einaudi
€ 13,18
2.Apologia della storia o mApologia della storia o mestiere...
(Biblioteca Einaudi)
Einaudi
€ 17,85
3.Apologia della storia o mApologia della storia o mestiere...
(Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie)
Einaudi
€ 17,85
4.La  società feudalLa società feudale
(Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie)
Einaudi
€ 21,25
5.Lavoro e tecnica nel MediLavoro e tecnica nel Medioevo
(Economica Laterza)
Laterza
€ 7,65
 Tutti i libri di Bloch Marc
Chi sceglie questo libro legge anche
Braudel Fernand
Cammarosano Paolo
Carr Edward
Corrao Pietro
Duby Georges
Fossier Robert
Grendi Edoardo
Le Goff Jacques
Pirenne Henri
Tabacco Giovanni
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON