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Malamud Bernard - L' uomo di Kiev | Yakov Bok, uomo mite e un pò debole, abbandonato dalla moglie e senza lavoro, cerca la fortuna in città, a Kiev. Una sera gli capita di salvare dalla morte un piccolo industriale ubriaco che, riconoscente, gli affida un posto di sorvegliante nella sua fabbrica. Questo lavoro attira a Yacov molte antipatie e, quando un giorno viene scoperto il cadavere dissanguato di un bambino, viene accusato di averlo ucciso per compiere un sacrificio rituale. L'odio razziale ha trovato il suo capro espiatorio. Mentre giudici e poliziotti forzano o inventano indizi, il 'caso Bok' diventa un pretesto di speculazione politica. Ma sarà proprio negli spietati meccanismi della persecuzione che Yacov troverà se stesso.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5claudio (03-10-2011) E' assolutamente un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maxxam66 (07-06-2010) Malamud scrive con uno stile ricco di registri magistralmente variati durante il corso della narrazione. Il personaggio di Yakov cresce tra le pagine assumendo profondita' e spessore fino ad una dimensione quasi epica. Il crescendo narrativo purtroppo non trova piena consacrazione nelle pagine finali. L'autore si ferma ad un solo passo dal capolavoro assoluto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
JM (23-02-2010) Capolavoro assoluto, tradotto magnificamente da Ida Omboni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (27-04-2009) Straordinario, il più bel libro di Malamud che abbia letto (ho letto “Gli inquilini” ed “Il commesso”). La storia è molto triste ed angosciante, ma il libro è di una scorrevolezza unica. Il protagonista è un povero ebreo che si trasferisce dalla provincia nella città di Kiev dove spera di trovare fortuna. Dopo un inizio che lasciava presagire grandi cose la sorte comincia a girare male ed il protagonista si ritrova incarcerato senza colpa, accusato di un omicidio. Il caso vorrebbe essere usato dalla autorità giudiziarie per scatenare un pogrom contro la comunità ebraica. Ma Yakov, il protagonista, in carcere, vuole resistere per dimostrare la sua innocenza. Il libro costituisce un atto di accusa nei confronti delle società, e se ne sono viste molte nel secolo scorso, in cui l’ideologia dominante deve poter spiegare tutto, ecco quindi che se i fatti non concordano con l’ideologia si cambiano i fatti, si costruiscono ad arte prove tese a dimostrare quello che l’ideologia vuole che venga dimostrato. In questo meccanismo perverso rimane poi invischiata la povera gente, gli ultimi, quelli che non hanno nessun potere per far valere le proprie ragioni. Yakov costituisce il prototipo di queste persone, è ingenuo e candido ma nonostante questo viene prescelto come il responsabile di un esecrabile omicidio, che viene poi ricostruito dal pubblico ministero come un omicidio rituale eseguito dalla comunità ebraica nel suo complesso ai danni di un povero bambino cristiano. Da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela Caneschi (05-06-2007) Indimenticabile - uno dei romanzi più belli e struggenti della letteratura americana Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (10-05-2005) Le prime 60 pagine potrebbero essere ridotte a non più di 40. Le restanti 200 sono meravigliose. Un libro forte e denso che mi rimarrà dentro per molto tempo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlo (12-12-2002) Romanzo di notevole spessore, che, pur svolgendosi per buona parte nell'ambiente ristretto di una cella (e soprattutto nella testa di Yakov), si muove per spazi inimmaginabili. Leggetelo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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