IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Magrelli Valerio
Nuovi titoli pubblicati da Einaudi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Poesia e teatro   Poesia  Raccolte di poesia di singoli poeti 

Magrelli Valerio - Poesie (1980-1992) e altre poesie

Poesie (1980-1992) e altre poesie TitoloPoesie (1980-1992) e altre poesie
AutoreMagrelli Valerio
Prezzo
Sconto 15%
€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
Prezzi in altre valute
Dati1996, 320 p.
EditoreEinaudi  (collana Collezione di poesia)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 14 punti Nectar.
Per saperne di più
2 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
"Ora serrata retinae" (1980), "Nature e venature" (1987), "Esercizi di tiptologia" (1992): sono i tre libri che hanno imposto Magrelli, procurandogli, sin dagli esordi precocissimi, l'attenzione di lettori come Calvino e Citati, Giuliani e Porta, Bernard Noel e Octavio Paz. Riuniti in un solo volume, con l'aggiunta di una scelta di nuovi testi, consentono di valutare meglio un percorso poetico tra i più originali degli ultimi decenni. Partendo da un approccio spiccatamente filosofico, la poesia di Magrelli, è andata esplorando i mutamenti tecnologici, per arrivare di recente a una produzione più nervosa, contratta, che utilizza anche il monologo in prosa.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di Fo, A., L'Indice 1996, n.10

Chiudendo con il 1996 il "primo volume" della futura sua integrale di versi, Magrelli invita a uno sguardo sinottico e a un bilancio sulla sua poesia.
Stupisce ancora della sua prima raccolta "Ora serrata retinae", stampata a ventitré anni nell'80, il piglio lucido, disinibito, innovativo che domina lo "scabro ed essenziale" plesso di riflessioni sull'io, la mente, il corpo, la scrittura. E appare subito chiaro che Magrelli va a ottemperare agevolmente - per vocazione - e di buon grado a un compito che resta (secondo me) essenziale per la poesia: cogliere le pieghe più nascoste del mondo e riesibirle in un assetto semplice ma araldico, definitivo. Magrelli ne appare cosciente, se si può scorgere tale autoconsapevolezza nella manovra con cui una poesia programmatica della seconda silloge (Nature e venature, 1987) risponde al celebre Non chiederci la parola di Montale (l'incipit suona "Non pretendo di dire la parola"). Magrelli vi scrive: "Io traccio il mio bersaglio / intorno all'oggetto colpito, / io non colgo nel segno ma segno / ciò che colgo, baro, / scelgo il mio centro dopo il tiro".
"Ammirevole è la vita delle cose": e questo è il ponte forse più evidente fra le due prime prove. Ecco a nudo lo stridere di una porta, le europe di vino sulle tovaglie, gli oggetti a coppie che rivelano un passaggio di sposi. E le cose reiette, "ciò che nessuno ruba", materiali grezzi che goffi, vagamente citrulli, esprimono col loro balbettio barbarico quello che possono sulle complicatezze della vita: limature di ferro sotto un vento magnetico, fusioni di piombo poi rapprese nell'acqua. Anche in diacronia: come per il latte, il suo degenerarsi e poi rigenerarsi a nuova forma derivata. Viene a evidenza la loro modernità: la tecnologia, le plastiche con le loro venature di assemblamento (che Magrelli elegge a simbolo di sé), gli oggetti quotidiani sono accolti come pezzi di natura in questa lirica vasta che tutto legittima e illumina di vita segreta, recondita.
In una fuga, le cose ne imitano altre: le posate sono nuova e metallica traduzione della flora; le molliche assumono nuove forme ("questa è un piede sinistro"), come le nuvole; e queste a loro volta paiono aspirare ad avere soltanto forma di nube.
Al tema del corpo partecipa un motivo che sulle prime appare meno rilevato, ma connette saldamente le due raccolte fra loro e con la terza ("Esercizi di tiptologia", 1992): quei fenomeni del corpo che sono la malattia, gli interventi, il "sentirsi male", il dolore. Sfilano la miopia, l'angina, la febbre, l'emicrania, l'ambulatorio, l'operazione a un molare, le viti e i chiodi negli arti. "Ma avevo ancora attraversato il dolore / (...) Avevo doppiato una stagione di sconforti": non il lamento, bensì l'estrazione della radice quadrata filosofica di un'esperienza. Scorgere nel "male della pietra" i principi di una lenta resurrezione minerale; e fra le lacrime "la prima gemmazione dello spirito" nel "minerale / sconforto della materia".
Forse anche l'insieme contiguo del letto, delle lenzuola, del sonno, della camera trova spazio perché dipende in parte dalle conseguenze imposte al corpo da una malferma salute. Nel letto succedono cose incredibili: riposo, amore, morte, riflessione-ispirazione.
E qui si innestano i temi del quaderno e dello scrivere, che lo spazio costringe a trascurare insieme ad altre piste notevoli quali lo sguardo, l'acqua, il tempo e l'orologio (inclini entrambi a forme tondeggianti), la barca (partecipe di una curvatura delle cose che presiede all'intera raccolta d'esordio). O come quelle di anatomia, ingegneria, astronomia, navigazione, edilizia e varie altre scienze e tecniche umane nei cui parametri Magrelli studia e rigenera il mondo. Fonde trivio e quadrivio la scrittura, cui sono poi contigue anche le arti di orti, campi, coltivi, e del dipingere.
Dirò così dello stile, inizialmente presocratico e geometrico come uno stato africano, poi - quasi allargato da una mediazione lucreziana - più attento ai suoni, ai metri, al gioco. È di prammatica nel primo Magrelli il passo assertorio-definitivo: dimostrativo e soggetto (o pronome personale), più copula, più creazione di un nuovo predicato nominale che scavalca sia la similitudine sia la metafora (sua epitome) per arrivare direttamente al cuore: "Questo letto è una tavola astronomica", "questa cucina è una natura morta con cuoco", "questa pagina è una stanza disabitata", "questo quaderno è il mio scudo, / trincea, periscopio, feritoia", "io (...) / sono il custode del quaderno", "io sono ciò che manca / dal mondo in cui vivo". Segni di iterazione (spesso, a volte, quando...) marcano la ciclicità di queste sensazioni e condizioni. Basso continuo costituiscono i nugoli di brevi accumuli di immagini e insiemi, appartati crocchi di folla onirica, che virano la superficie a fughe di levità e icarismo, per diventare stilema specialmente insistito nella seconda maniera.
Rispetto al "primo", il "secondo" Magrelli (gli "Esercizi" e le "Altre poesie") resta in continuità ma preme a che prevalga l'istanza dello scarto. Indaga con grande finezza nuovi spazi dell'espressione poetica, in particolare i più tecnici: arte allusiva, traduzione rielaborativa, impianti metrici, anagrammi e (all'insegna di quello del proprio nome) escursioni nella prosa. I risultati più alti si colgono tuttavia a mio vedere là dove Magrelli è più fedele a se stesso, come in quel capolavoro che è "L'abbraccio". Personalmente auspicherei che dunque la pur legittima istanza di scrivere libri ogni volta diversi non sospinga Magrelli troppo al largo rispetto all'identità che riterrei la sua più autentica: quella di esploratore in grado di scoprire perentorie e ineludibili formulazioni, maestro della "maieutica del segno" che "indicando le cose con il loro dolore / insegna a riconoscerle".

I vostri commenti
  Media Voto: 3.5 / 5

La Recherche redazione@larecherche.it (09-01-2009)
[...] La poesia di Magrelli sa prendere il lettore, sa affascinare e coinvolgere, proprio perché, come già detto, apre finestre sulla vita del poeta, sulle modalità stesse della sua scrittura. Le poesie assumono, via via, una componente diaristica importante, specialmente le ultime, dove addirittura la poesia diventa prosa, pagina di diario. La sua ironia riesce a guadagnargli simpatia, per certi versi ricorda la polacca Wislawa Symborska, con i suoi toni un po’ beffardi ma sempre sinceri, spontanei, veri, mai né sopra né sotto le righe, netti ma mai troppo ammaestrati. Per Magrelli la poesia sembra avere un potere descrittivo, nel senso che riesce a ricomporre, in qualche modo, “le immagini che la precedono” e a presentarle al lettore in una “figura bella”, facendo “bella figura”: “Una poesia che ricomponga / le immagini che la precedono / è figura per eccellenza. / E’ il comportamento dell’uomo / davanti alla sua fantasia. / Fare bella figura / vuol dire fare / una figura bella, il disegno che restituisca / all’oggetto le sue linee, / i suoi contorni al pensiero”, (pag. 92). Ma la poesia è anche intuizione, mezzo di descrizione che rivela, prima di tutto al poeta, qualcosa ch’è ignoto: “Io non conosco / quello di cui scrivo, / ne scrivo anzi / proprio perché lo ignoro. / […] / Per me la ragione / della scrittura / è sempre scrittura / della ragione.”, (pag. 93). Scrivere poesia è “un atto delicato” che mai cavalca l’onda di un mero sentimentale modo di percepire il mondo senza tenersi ben saldi alla zattera della ragione, cioè ad una analisi attenta, critica e ben ponderata del mondo, e i versi di Magrelli proprio questo denotano, delineandosi mai banali ma, anzi, di vasta portata e ampio respiro, moderni.
Voto: 5 / 5
Mario (12-04-2002)
poeta assai sopravvalutato.
Voto: 2 / 5

I più venduti di Magrelli Valerio
1.Poesie (1980-1992) e altrPoesie (1980-1992) e altre poesie
(Collezione di poesia)
Einaudi
€ 14,45
2.La  vicevita.La vicevita.
(Contromano)
Laterza
€ 7,65
3.Didascalie per la letturaDidascalie per la lettura di un ...
(Collezione di poesia)
Einaudi
€ 8,92
4.Disturbi del sistema binaDisturbi del sistema binario
(Collezione di poesia)
Einaudi
€ 8,08
5.Che cos'è la poesiChe cos'è la poesia? La poesia raccontata ai ragazzi in ventuno voci.
(Plurale immaginario)
Luca Sossella Editore
€ 11,90
 Tutti i libri di Magrelli Valerio
Chi sceglie questo libro legge anche
Anedda Antonella
Buffoni Franco
Calandrone M. Grazia
Carifi Roberto
De Angelis Milo
Erba Luciano
Frasca Gabriele
Pusterla Fabio
Rossi Tiziano
Viviani Cesare
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON