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Antunes Antonio Lobo - Il manuale degli inquisitori | Il volume è costituito dai "Resoconti" di cinque diversi personaggi sugli stessi avvenimenti: Joao, un ingegnere alle prese con il divorzio e con la nostalgia dell'infanzia; Titina, governante affezionata al suo padrone, che sarà internata nel ricovero della Misericordia; Paula, sorella di Joao e figlia illegittima; Mila, l'amante del padre di Joao; e il padre di Joao, ministro di Salazar, despota e anticomunista. A questi personaggi si aggiungono quelli che danno il loro "Commento" ai vari resoconti. Attraverso questa elaborata costruzione, l'autore crea una saga familiare fissata sull'idea della casa tutelare e sulla figura dominante del padre.
Media Voto: 4.66 / 5gianni (07-06-2010) Questo libro mi ha fatto un po’ un effetto strano. Non posso certo dire che non mi sia piaciuto ma ho trovato la sua lettura estremamente faticosa. Il modo di scrivere di Lobo Antunes, che scrive molto bene, è quello di dare libero corso al fluire dei pensieri, per cui la narrazione appare spesso frammentaria, assolutamente non lineare, e quindi, almeno a me, ha richiesto un notevole sforzo di attenzione. Tenete conto che nel libro non ci sono punti, solo virgole ed a capo. Se non sbaglio, ma posso benissimo sbagliare, io mi sono accorto della presenza di un solo punto in tutto il libro. Però, nonostante tutto questo, o finito il libro senza trascinarmelo più di tanto; sono dovuto andare un po’ a rilento anche perché mentre abitualmente io riesco a leggere in tutte le situazioni, per questo libro avevo bisogno di un po’ più di concentrazione, altrimenti rischiavo di arrivare alla fine della pagina ed accorgermi di non aver capito niente di quello che avevo letto. Sicuramente quindi non è un libro da leggere l’estate sotto l’ombrellone, però secondo me è da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
doktor fabyus (03-10-2005) Costa il 50% del prezzo di copertina, ma se anche costasse il 200%, varrebbe certamente la pena leggerlo! Molto particolare, ma scritto davvero splendidamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Isabella (19-08-2003) Dicono che il romanzo è morto: non è vero, e questo libro lo dimostra benissimo. L'autore, anzi un anonimo raccoglitore di testimonianze, ordina resoconti e commento costruendo una storia tragica e coinvolgente, dove nessuno è contento della propria vita. Nemmeno colui che è stato l'uomo più potente del Portogallo, travolto dalla rivoluzione e dall'amore per una moglie che non lo ricambiava. Simoblo di tutto ciò, la tenuta di Palmela, prima in rovina e poi sostituita da un impianto per villeggianti facoltosi. Romanzo da non perdere, per nessun motivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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