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James Henry - Ritratto di signora |
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Maria (06-12-2011) Immaginatevi una ragazza disinvolta e curiosa di conoscere il mondo, una donna non banale e affascinante, uno "spirito alato", come viene definita dal suo stesso creatore. Fatele ereditare una considerevole ricchezza. Vi aspettereste di vedere ampliati i suoi orizzonti, di osservarla volare davvero sopra le meschinità umane, per cogliere il meglio dalla vita.
Sbagliato: non accade niente di tutto questo nella lunga storia che James ci ha voluto raccontare. Il denaro offre ad Isabel svariate possibilità tra le quali lei sceglie, in totale libertà, quella che sembra avvicinarsi di più alle sue aspettative.
Ma gli spiriti alati non possono vivere sulla terra tra i comuni mortali, per il semplice motivo che sono indifesi, non sono in grado di immaginare la malvagità umana. E così la luce che Isabel irradia nella prima parte del romanzo finisce con l'opacizzarsi e condensarsi verso una tetra oscurità nella seconda parte. A questo punto è facile accomunare la protagonista ad altre eroine immortali, come Emma Bovary o Anna Karenina. L'epilogo sembra contraddire questo similitudine di destini, ma è proprio così? Una vita che è una prigione è poi così diversa dalla morte?
Un romanzo da leggere al crepuscolo, in sintonia con il suo incipit, quando le ombre si allungano, per adeguarsi ai tempi diluiti dalle lunghe peregrinazioni cerebrali dei protagonisti (tutti delineati con una meticolosità da certosino).
Un libro che si ama o si odia. Io ho avuto la fortuna di amarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
miki (25-05-2010) no.... una noia... una grandissima noia...è il classico (dopo balzac) piu brutto che io abbia mai letto...è noioso,lento,senza colpi di scena...sono arrivato a pagina 60 e stop!!14 euro buttati al vento..amen!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mari (24-09-2008) Diceva Natalia Ginzburg di "Guerra e Pace": si può leggere e rileggere e non ci si consola mai che Natascia lasci Andrej per scappare con uno stupido... Ecco, "Ritratto di signora" si può leggere e rileggere e non ci si consola mai che Isabel Archer rifiuti tanti uomini in gamba e poi rinunci alla sua preziosa libertà per un egoista crudele falso ipocrita come Osmond. Ma succede, anche nella realtà. Per fortuna oggi c'è il divorzio. Romanzo coinvolgente e struggente, indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela (17-10-2007) ho appena finito di leggere questo bellissimo romanzo che già ne sento la mancanza..i personaggi sono descritti da james in maniera eccezionale e anche lo stato d'animo di isabel è davvero descritto in tutta la sua purezza e sensibilità..il finale è un pò deludente ma sorregge un'ottima struttura narrativa.ho trovato la seconda parte del libro molto più scorrevole ma nel complesso è un'opera realmente e assolutamente apprezzabile.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (28-09-2006) Letto qualche anno fa, sempre nell'edizione di Einaudi: libro eccezionale! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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