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Victoire si sveglia un mattino nel letto che divide con Felix e lo scopre morto. Non ricordando nulla della sera precedente e temendo di poter essere accusata dell'omicidio, la ragazza decide di fuggire, iniziando una lunga peregrinazione e trascurando via via la sua persona fino a scivolare dolcemente verso un piccolo inferno provvisorio.
Media Voto: 4.2 / 5alex (02-01-2008) ma quanti anni ha l'autore?! il libro sembra opera di uno studente dei primi anni del liceo alle prese con un tema un po' lungo .. sbrigativo, superficiale, banale e inconsistente! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rosarita (20-10-2007) Proprio perche' breve, e' un libro talmente intenso da lasciare stupefatti. Veramente bello, con un finale che lascia il segno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
turiddu (18-11-2005) stupendo esempio di come nasce un capolavoro in poche pagine (sessantanove, per l'esattezza).Cosa si aspetta a tradurre gli altri romanzi di Echenoz? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo losasso (07-03-2005) In questo romanzo lieve e delicato che si conclude senza svelare il mistero che l'avvolge, l'autore ci regala una lettura piacevole,scorrevole con un uso del linguaggio non convenzionale. Esso si nutre e prende spunto dalla poesia con risultati superbi ai fini espressivi di una prosa che incanta, addolcisce le scene crude e desolate che la protagonista si trova a vivere. Victoire, questo il suo nome, una mattina si sveglia senza ricordare niente della sera precedente scoprendo accanto a sè il cadavere del suo compagno Felix. Si fa prendere dal panico, temendo di poter essere accusata di omicidio e decide di sparire, di darsi alla fuga. Ritira, quindi, quasi tutti i suoi soldi dal proprio conto in banca e prende in fretta un treno per la prima destinazione che gli salta in mente.Inizia un cammino che la porterà ad abitare dapprima in una villa, poi, man mano che le riserve monetarie si assottigliano, in alberghi sempre meno appariscenti ed accoglienti.Comprerà una bicicletta con la quale continuare il suo viaggio senza meta, farà l'autostop e finirà per condurre una vita estremamente provvisoria fino a incontrare e ad accompagnarsi con alcuni derelitti e barboni. La scrittura di Echenoz tratteggia appena, anche se in modo mirabile, i personaggi, proprio per confinarli nell'indefinito e nel mistero e fonda il suo fascino sull'abilità di creare immagini e stati d'animo affioranti e quasi impalpabili. Questi sono tenuti insieme da un sottile filo conduttore che passa da un equilibrio reso instabile e precario, ad un imprevedibile e a tratti totale spaesamento che spinge a mettere in gioco se stessi e la propria vita. In questo libro la fantasia può vagare, come la protagonista, insieme alla nostra ansia di verità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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