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Malamud Bernard - Tutti i racconti. 1940-1962 | "Scrivere racconti non è affatto un brutto modo di trascorre la propria solitudine" disse Bernard Malamud poco prima di morire. E il risultato del suo solitario lavorio sono gli oltre cinquanta racconti composti dal 1940 al 1985 e via via pubblicati nelle sue raccolte. Di essi, questo volume comprende i primi ventinove, curati e riordinati secondo la data di composizione da Robert Giroux. Da "Armistizio", il primo, datato 1940, a "Pioggia di primavera" e "Prima gli idioti", questi sono i racconti ambientati nella New York degli immigrati, dei piccoli bottegai, degli illusi e dei delusi, di quanti continuano a rincorrere il sogno all'ombra dei grattacieli.
Media Voto: 5 / 5gianni (03-09-2009) Straordinaria raccolta di racconti da uno dei più grandi autori americani del secolo scorso. I racconti (e sono 29) sono uno più bello dell’altro. Malamud è un autore i cui personaggi sono sempre appartenenti alla comunità ebraica e sono sempre appartenenti alle classi più umili, sono poveri, spesso derelitti, ma sempre ricchi di umanità. Non sono quindi racconti molto allegri, anche se qualcuno risulta quasi comico, ma sono da leggere per la grande bravura dell’autore. Oramai ho letto molto di Malamud, ma era la prima volta che mi capitava di leggere suoi racconti e devo dire che non so se lo preferisco come autore di romanzi o come autore di racconti, vista l’elevata qualità della sua produzione. Assolutamente da leggere. Peccato che il secondo volume di “Tutti i racconti” sia fuori commercio. Einaudi ha fatto nel frattempo uscire una selezione dei racconti di Malamud, ma non esiste più la possibilità di leggerli tutti. E’ un vero peccato. Io sto disperatamente cercando il secondo volume. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (20-06-2005) E' straordinario come questo scrittore riesca a racchiudere in pochissime pagine la vita intera di un personaggio. Malamud è un grande autore di racconti e di bellissimi romanzi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
livio (28-02-2004) la grandezza di Malamud è soprattutto nel tono. Un tono che riesce a rimanere dimesso anche di fronte all'irreparabile.
Penso a un racconto come "Il barile magico:"si incontrano due uomini minori in una New York da "Radio Days", Finkle lo studioso di yeshivà e Salzman il sensale. Salzman è uno serio, uno che comincia a lavorare offrendo i ritratti agli uomini in cerca. Tra i tanti che ha nella borsa, un giorno, per sbaglio, scappa fuori quello della figlia, Stella.
Finkle si innamora di lei che lavora a Broadway sotto un lampione ...
Indimenticabile l'appuntamento, giusto sotto il lampione, con Salzman, il padre di Stella, che da lontano ( è pur sempre il sensale) assiste alla scena salmodiando preghiere per i defunti.
Malamud è come Cechov. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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