|
|  |
Cavalli Patrizia - Sempre aperto teatro | "Eccomi qua. Qui torno. Qui esco e entro qui, senza saperlo, senza volerlo davvero trascorro. / Le scale sudicie, per ogni gradino un orizzonte / mi si ferma lo sguardo e penso / tenuta alla ringhiera 'ma io gliel'ho mai detto?' / E scioccamente irrompe un motore notturno / che mi toglie al silenzio / e rende quel cortile puzzolente / nuovo e ridicolo, fermo. / E che ci fa lì quella tendina sgonfia?"
Anna (24-04-2005) Purtroppo l'autrice è rimasta un po' ingabbiata (suo malgrado) in questa etichetta della scrittrice lesbica che motteggia, scrive all'antica i suoi epigrammi. Mentre invece si tratta piuttosto di una rapsodia, di un cucire - come volevano gli antichi - sbrendoli poetici, brani di vita - erotica ma soprattutto corporea - in una poesia molto intensa, molto vera, anche se talvolta un po'... ripetitiva. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Cavalli Patrizia |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|