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Ovadia Moni; Cantoni Mara - Ballata di fine millennio. Con CD audio | Il testo di questo spettacolo prende spunto da una serie di trasmissioni radiofoniche di Moni Ovadia con Mara Cantoni, a partire da una griglia di testi di Brecht, Magris, Benjamin e altri. Di qui si sviluppò uno spettacolo, nato dalla collaborazione con Giorgio Strehler e il Piccolo teatro di Milano, incentrato sulle storielle, l'umorismo, la pietà e il mondo struggente degli ebrei poveri.
eugenio eugenua@fastwebnet.it (19-01-2005) Lo spettacolo è forse uno dei meno brillanti di Moni Ovadia. Tuttavia alcuni brani, soprattutto quelli di Brecht, sono cantati con una maestria insuperabile (soprattutto il oezzo di Mahagonny). C'è in quest'opera teatrale tutta la nostalgia e il rimpianto per una speranza che andò infranta, quella del comunismo. Sogni, aspirazioni, ideali bruciati dalla storia. Moni Ovadia sa fare capire cosa voleva dire essere comunisti e perché è così triste vedere come tutto è finito male. Il mondo di Brecht e di Weill, le canzoni degli anni trenta, un mondo arso e succhiato dalle tirannie e dalle guerre. Il libro aiuta meglio a capire questa storia, vissuta con tutto il sentimento di un uomo di allora.
L'arte di immedesimarsi in un personaggio del tempo (Moni è nato dopo la seconda guerra) è uno dei segni di autentica grandezza di questo mostro teatrale, vero protagonista della vita culturale di oggi, così povera di veri Grandi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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