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Mutis Álvaro - L' ultimo scalo del Tramp Steamer | E' a Helsinki che il narratore vede, per la prima volta, il "Tramp Steamer", un cargo mercantile hondureno, sudicio, semidistrutto, con il nome mezzo cancellato. Un relitto che gli ispira una solidale simpatia e che riapparirà nella sua vita: in Costa Rica, in Giamaica, alle foci dell'Orinoco. Casuale come gli incontri con il cargo è quello con il suo capitano, Jon Iturri, e sotto il segno delle coincidenze nasce un'amicizia che spinge Jon a raccontare la sua storia: contattato dal libanese Abdul Bashur e da Maqroll il Gabbiere (personaggi ben noti ai lettori di Mutis) per la gestione del "Tramp Steamer", egli accetta a condizione di vedere prima la nave e di parlare con la proprietaria, Warda, sorella di Abdul.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5alexx (15-02-2010) Lo vogliamo chiamare pure libro?l amore viene trattato superficialmente, tutto viene raccontato come se si stesse leggendo la lista della spesa, per niente carico ne di sentimenti ne di emozioni ne di passione anche se crede di parlare d amore.io non lo consiglio! non mi ha trasmesso proprio niente di niente, bocciato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tuttovito (07-10-2009) Bello questo libricino di questo autore che dovrebbe essere maggiormente divulgato. Eppure lo esaltava De Andre, eppure merita di sedersi al fianco dei piu grandi scrittori brasiliani senza nessuna inferiorita, anzi.
Da leggere, una storia di amore che si intreccia col deswtino di una nave sempre piu diroccata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federico federico@solfaroli.it (27-09-2006) Una prosa superba, una storia semplice e originale, che tocca i temi eterni della vita e dell'amore. Cento pagine da leggere tutte d'un fiato e da rileggere in alcuni passi di intensità unica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
xpot63 xpot63@yahoo.it (19-05-2006) Un autentico piccolo gioiello. Bellissimo!!
Solo chi ha amato e perduto capirà fino in fondo le sensazioni del capitano Ion Iturri. Non c'è bisogno di dire altro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nik (21-07-2005) Un capolavoro assoluto di tutta la letteratura latino-america, il libro migliore che questo immenso, ma purtroppo sconosciuto, autore ci abbia regalato.
"Spesso la vita impone certi regolamenti di conti che non è consigliabile ignorare: una sorta di bilancio che essa presenta a ciascuno di noi perchè non ci si smarrisca nel mondo dei sogni e della fantasia, e sappia tornare alla calda sequenza quotidiana del tempo in cui realmente si compie il nostro destino"
Leggetelo è un gran libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (02-09-2003) Non avevo mai letto niente di Mutis ed è stata una piacevolissima sorpresa. Questo breve romanzo è così agile e coinvolgente da richiedere qualche meditazione per essere davvero apprezzato fino in fondo. Leggetelo!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pedrocostner (30-01-2003) Questo è certamente un discreto libro e non manca di fascino. Mutis ha uno stile piacevole e si lascia leggere. Poi ho letto altri libri (la trilogia e Amirbar), e mi è sembrato che lo stesso libro sia stato riscritto più volte senza aggiungere nulla ai precedenti. Sempre le medesime avventure picaresche di personaggi improbabili ed evanescenti (senza peraltro essere particolarmente divertenti). Si può trovare di meglio senza allontanarsi molto (Coloane, ad esempio, ha tutt'altro spessore). Certo, per un film di cassetta funziona meglio Mutis. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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