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Crepet Paolo - Naufragi. Tre storie di confine |
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Titolo | Naufragi. Tre storie di confine |
| Autore | Crepet Paolo | Prezzo Remainder - 55%
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€ 4,18
(Prezzo di copertina € 9,30 Risparmio € 5,12)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 1999, 108 p. |
| Editore | Einaudi
(collana I coralli) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| Mettiamo che ci sia un naufragio. Mettiamo che i naufraghi siamo noi. Anche le terre che cerchiamo di scorgere all'orizzonte siamo noi, perché ciò di cui siamo naufraghi è noi stessi. E in questa ricerca, si evidenziano la nostra perversione e il nostro paradosso, la nostra condanna, anche: lasciamo una società ricchissima, ma che in realtà è povera di quello che ci manca e che ci occorre. Da questa metafora partono le storie di Paolo Crepet. La sua formazione e l'esperienza professionale di psichiatra sono l'humus che sostanzia le storie, ma non ci troviamo di fronte a una serie di "casi clinici": ogni storia vale per tutti, è un caso clinico generale, in cui di "vero" c'è la memoria affettiva e sensoriale.
Media Voto: 5 / 5Valentina (13-11-2011) Questo libro mi ha lasciato un segno profondo dentro, è impossibile rimanere indifferenti al dolore dei personaggi e al modo in cui viene raccontato, ci si riconosce in quel dolore, ci si specchia, anche se nello specchio c'è un volto che non è il nostro, ma è quello di un altro essere umano e dunque possiamo riconoscerci, ed è quello che colpisce e strazia. Ci si affeziona ai protagonisti come se fossero parti di sè, nessun libro mi aveva scossa tanto, alla fine del primo racconto mi tremavano le mani, mentre l'ultimo mi ha fatto letteralmente piangere. Crepet è come un bisturi che apre l'anima e la fa sanguinare, ma che insieme la libera dandole sfogo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zelda zelda@katamail.com (15-05-2000) Tre racconti inventati, che non si scoscano molto da tante storie vissute. I protagonisti del primo racconto soffrono tutti e tre di patologie a sfondo psicologico e forse l'autore ha preso spunto dalle fobie dei suoi pazienti,nel secondo la tematica è la solitidune che si viene a creare in chi vive nelle grandi città: tante persone che abitano in grandi condomini e che non si scambiano neanche il buongiorno. Il terzo si conclude con il suicido della protagonista. Temi sociali soprattutto patologie psicologiche frequentemente riscontrabili nel quotidiano. Zelda Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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