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Mozzi Giulio - Il culto dei morti nell'Italia contemporanea | Alle due di notte, in televisione, lo spot d'un telefono erotico offre l'opportunità di ascoltare la vera voce di Moana Pozzi, registrata prima della morte. Sui bordi delle nostre strade si vedono facilmente mazzi di fiori, targhette, piccole lapidi che segnalano la morte di qualcuno, per incidente, proprio in quel punto. Un'azienda produttrice di bare propone un'innovazione di prodotto: bare di colori vivaci, decorate a stelle e strisce, o intersiate in stile rustico o liberty. Tutto questo, e molto altro, vero o inventato che sia, si trova nel nuovo e curioso libro di Mozzi, un poema di circa tremila versi, diviso in tredici sezioni dai titoli bizzarri.
Media Voto: 2.33 / 5davide rosso (27-07-2010) mi spiace molto per i commenti negativi su questo libro: lo so, quando qualcuno si cimenta con la poesia, senza averne i blasoni, rischia sempre di essere preso a pallettoni; è il caso di Mozzi! Però, in questo caso, non è giusto. Il libro è sinceramente toccante, ironico, molto originale. Mozzi, a mio avviso, può tranquillamente scrivere poesie e prosa con grande facilità. le sue poesie non sanno di muffa, hanno una lingua contemporanea che chinque può capire. E questo è un gran bene.
Sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (30-05-2005) Libro che sembra fatto apposta per risultare ostico al limite della leggibilità. sarebbe ora di finirla con queste operazioni prettamente intellettuali (di mediocre profilo) mascherate da narrativa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maria Fenotti Gigli (04-04-2003) orribile il titolo, modesto il libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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