|
|  |
Benacquista Tonino - L' uomo che dormiva troppo | Notte, un vagone di seconda classe, linea Parigi-Venezia: qui Beneacquista, che ha lavorato davvero come cuccettista, ambienta il suo giallo. Alle 19.32 il treno chiude gli sportelli. Antoine si prepara per una notte di lavoro. Distribuire coperte, raccogliere passaporti, contare biglietti, intrattenere gli insonni. Il cuccettista è pagato per non dormire. A volte raccoglie una confidenza inattesa, oppure si infiamma per una bella svedese che scomparirà nelle calli veneziane. Perché sulle rotaie corre un mondo parallelo che a terra svanisce. Questo quando tutto fila liscio. Ma se negli anfratti di uno scompartimento si nasconde un uomo malato, le cose cambiano. E se il morbo è una variante della peste del XX secolo, ogni fermata è un pericolo.
Riccardo (11-12-2006) Si potrebbe descrivere il libro come interessante e provocatorio .
L'autore francese di origine italiana descrive con un linguaggio molto moderno (Argot-slang francese)la dura vita dei cuccettisti sui Wagon lits che trasportano un bestiario umano variopinto e a volte grottesco.Sicuramente la parte più valida del testo è quindi quella realistica provata di prima persona dall'autore che ebbe tale esperienza.La trama invece è accattivante ma abbastanza banale e sicuramente desta più interesse nel lettore l'affresco intenso di esperienza vissuta dallo scrittore.Diventa invece provocatorio e stucchevole l'atteggiamento che Benacquista ha nei confronti degli Italiani,con disprezzo chiamati Ritals(Argot francese).L'impegno maggiore si è profuso più qui che nel resto del libro,usando i soliti luoghi comuni a volte purtoppo veri, ma anche esagerando su certi aspetti.Ecco allora la connivenza dei ferrovieri con bande di ladruncoli sui treni o la ridicolizzazione delle forze dell'ordine in frontiera.Concludo anche citando tra le innumerevoli e sprezzanti descrizioni sul Bel Paese la sentenza in cui Benacquista dice che il sole è l'unico a lavorare in Italia.Letto questo dopo otto ore di lavoro più straordinari verrebe voglia di cestinare il libro.Soprattutto sapendo che in Francia vigono le 35 ore mentre da noi no oppure leggendo la cronaca recente di bande di delinquenti che assaltano i treni in Francia essendo la polizia vacante...ecc ecc.Probabilmente l'autore crede di potere descrivere cosa i suoi nuovi compatrioti d'oltralpe pensano di noi senza peli sulla lingua oppure in base a ciò che i suoi genitori gli hanno descritto quando vivevano in _Italia,credendo che in quanto di origine italo meridionale lui stesso ,possa permettersi ogni commento.Ci saranno sicuramente delle verità in ciò ma in un mondo dove si devono pesare le parole su qualsiasi argomento(vedi ad esempio Islam) restiamo solo noi Italiani da prendere in giro.Consiglio comunque la lettura alla direzione delle F.S e eviteri di pubblicizzarlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Benacquista Tonino |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|