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In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?
Recensioni 1 - 20 di 157 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5elisabetta (28-01-2010) ho iniziato a leggerlo tanto tempo fa... sono arrivata a metà e non ce l'ho fatta ad andare avanti. tutti gli amici che l'avevano letto mi dicevano che era un libro strepitoso e ci ho riprovato. un fatica immane!! pagine e pagine e pagine... che avrebbero potuto tranquillamente essere tagliate... e poi questo crescendo... verso un finale già noto! BAH
vorrei provare a dare una chance ad Altai... ma sono molto incerta Voto: 2 / 5 |
Massimiliano Lagi (27-01-2010) Gran bel libro. Inizialmente un po' ostico e frammentato, si fa subito perdonare, decolla e lo si legge entrando nella testa del protagonista. Ottima analisi psicologica del personaggio che e' un perdente della storia ma che ne esce sempre vivo e pronto per altre sfide. Una persona che sa quali siano le regole che mandano avanti il mondo ma che vede anche che chi gioca sono pochi e che le pedine non sono tali se solo si rendono conto che possono riuscire a lottare per un mondo migliore per tutti. Nuove regole sono possibili, purtroppo senza la garanzia che siano migliori di quelle vecchie. E' la dura lezione che viene dalle rivoluzioni, ma vale la pena, per tutti, crederci e provare. Un libro dettagliato che non da' spazio a descrizioni romantiche e accattivanti, crudo come credo debba essere il racconto di chi vive cio' che un giorno sara' raccontato e "patinato". Persino i personaggi storici non sono solo eroi, ma uomini con le loro debolezze e grandezze. La parte dell'assedio di Munster lo dimostra: non ci si compiace nel fare descrizioni da romanzo di appendice, ma si seguono gli avvenimenti mentre accadono immaginandosi gli sviluppi. Bellissima la parte del periodo veneziano. Per gli appassionati di storia, ma non solo. Voto: 5 / 5 |
crisrebol (18-01-2010) Questo romanzo va letto.
Questo romanzo va meditato. Questa storia è stata scritta per farci pensare. Qui si capisce e si può dibattere all'infinito, di come il potere sia sempre stato un affare per pochi, usato in maniera meschina per soggiogare le masse. La storia si ripeterà per sempre.. Favoloso romanzo raccontatao da chi é stato dalla parte dei vinti. Ogni cosa è al posto giusto... Voto: 5 / 5 |
Stefano74 (16-12-2009) Bello, ben documentato e avvincente. Unico neo: alcuni parti sono un pochino lente. Comunque da leggere. Voto: 4 / 5 |
Barbara (10-12-2009) Ben documentato, ok, ma .... che pizza! E' piatto! Capisco il desiderio degli autori di stare dalla parte della storia, mai narrata, degli umili, dei vessati e degli oppressi. Ringraziamo per averci narrato in modo nuovo una fase assai cruenta della storia moderna. Ma la letteratura è altro. Credo che tre quarti del libro avrebbe potuto essere condensato. Vorrei arrivare ai capitoli su Venezia, la mia città, ma mollerò prima, mi sa. Chiedo: bisogna per forza raccontare la storia attraverso un "romanzo" storico? Di Marguerite Yourcenar ce ne sono poche.
Voto: 2 / 5 |
francesco (28-11-2009) libro splendido! appassionante e pieno di momenti di tensione, ispirazione e di riflessione; ogni pagina è un potenziale motore di pensieri per l'attualità. facile sprofondare nel clima di esaltazione e terrore di quel periodo. da allora l'europa cambiò corsia e così il mondo. non annoia mai. fortemente consigliato! Voto: 5 / 5 |
enrico vigliani evigliani@hotmail.com (19-11-2009) Imperdibile. Intelligente, ben scritto, ricco di dettagli storici resi attuali, un (o forse IL) capolavoro Voto: 5 / 5 |
malingut (07-11-2009) splendido romanzo storico, un vero cult, veramente imperdibile per gli amanti del genere. Fra pochi giorni (novembre 2009) uscirà il seguito con il titolo "Altai"!. Non ho dato il voto massimo solo perchè lo ritengo comunque un gradino al di sotto di Imprimatur (Monaldi&Sorti). Voto: 4 / 5 |
massimo (01-11-2009) Chiunque aveva la capacità di parlare alla rabbia degli umili a quei tempi veniva eliminato con chi lo ascoltava.Dal potere.Ecclesiastico o laico. Nei secoli a venire non sarebbe stato diverso.
Ancor oggi mi sembra che in varie parti del mondo questi uomini,ormai rarissimi,non abbiano vita comoda.
Questa è la storia dell'umanità.
E la storia non è di destra o di sinistra.
E' il succedersi degli avvenimenti che riguardano la razza umana.
E nessuno può negare ciò che è accaduto.
Anche se ce n'è ancora molti che vorrebbero raccontarcela alla loro maniera.A favola.
Insomma,parafrasando il quibus,consentiteci:
Dio ci conservi questo gruppo di serissimi scrittori.
Voto: 5 / 5 |
Lucio Guerriero (25-10-2009) Un libro veramente fantastico! Appassionante, avvincente, coinvolgente. La ricostruzione storica, attraverso la narrazione del personaggio principale, l'io narrante, è veramente grandiosa e la trama del racconto scorre rapida e piacevole, nonostante la complessità delle vicende narrate. I personaggi che animano la storia sono rappresentati in modo efficace e vigoroso e con uno stile molto valido. E'sicuramente un libro che dispiace lasciare a fine lettura, assolutamente da consigliare, quasi da imporre! Voto: 5 / 5 |
matteo alematte@email.it (27-09-2009) Libro che all'inizio è "difficile", soprattutto perchè ci sono salti cronologici scritti sempre al presente e in prima persona. E' facile non capirci nulla ma piano piano, una volta assimilata la narrazione, si scopre veramente un bellissimo libro, avvincente e mai banale. Voto: 4 / 5 |
fra_paga (05-07-2009) Una delusione incredibile. Evidentemente la società moderna si sta orientando verso una tuttologia mediocre che premia la quantità e mai la quantità. Triste propaganda comunista, volgare, priva d'ogni forma d'arte, confusa e noiosissima. 4 Voto: 1 / 5 |
sergiob (06-06-2009) ricorda un po' certi (quelli meglio riusciti) libri di Umberto Eco, avvincente e mai banale....... Voto: 4 / 5 |
stefano scarpa ste.scar@tin.it (02-06-2009) Confesso di avere un grosso problema con la lettura che mi preclude il piacere di godere di alcuni libri. Questo è uno di quelli, e così merita un voto medio. Il mio problema è ricordare i nomi stranieri. In una folla di nomi tedeschi (ma vale anche per quelli inglesi) tutti appena abbozzati e senza approfondimenti psicologici che li facciano ricordare, riprendere il filo è complicato e fa andare su e giù per le pagine... In realtà di questo romanzo (che ho letto un anno fa e se mi fosse stato indifferente non ne avrei scritto la recensione) rimane bene impresso l'affresco di un'epoca, la sua critica orientata al mondo attuale e le disavventure rocambolesche, iperboliche dell'eroe. Per il resto, trama e personaggi sembrano più una serie di episodi a se stanti in cui anche le vaghe psicologie e il tentativo da grande romanzo storico sono abortiti come per mancanza di coaesione fra gli autori e di coraggio, con un effetto sul lettore di spiazzamento e sensazione da bocca asciutta. Voto: 3 / 5 |
Roberto Vaneffi (11-03-2009) La Storia ha ribadito, nel caso specifico degli eventi relativi agli anabattisti che spesso ogni spinta, ogni moto rivoluzionario, ogni tentativo di sovvertire l'ordine esistente, fallisce miseramente. Facendosi inghiottire da fiumi di sangue. Nobili e condivisibili nelle intenzioni, le idee di cambiamento radicale si rivelano inefficaci e utopiche di fronte alla spietata realtà. Trame nascoste, intrighi di potere e manipolazioni. Di nient'altro si servonoi i difensori dello status quo per contrastare tentativi che si rivelano ingenui e per ciò stesso innegabilmente affascinanti e coinvolgenti.
La figura di Gert dal Pozzo rappresenta il perdente e il testimone della Storia che ognuno di noi vorrebbe essere.
GRAN LIBRO
Voto: 4 / 5 |
Francesco B (26-02-2009) Malgrado una trama piuttosto scarna ( una manciata di episodi sostanzialmente autoconclusivi, troppo lineari per appassionare ) si legge volentieri; ad una lettura disattenta talune pagine potrebbero risultare un poco ampollose, ma in effetti ampollose non lo sono affatto: il tutto è sempre molto scorrevole e ben scritto.
La ricostruzione storico/filosofica è scolastica ma puntuale.
Insomma, poche idee ma ben scritte. Come romanzo è appena sufficiente, l'opera nell'insieme è invece valida. 3/5
Voto: 3 / 5 |
Emiliano (08-01-2009) E' un librone, parla di un periodo storico molto preciso e ben documentato (magari averlo imparato così a scuola!) ma in fondo parla anche di uomini e di quello che li accomuna attraverso le vicende storiche e al di là degli schieramenti. Alcuni spunti di riflessione molto profondi, belle da leggere sia le parti lente sia le ultime vicende veneziane. Un libro particolare che non consiglierei in tranquillità, ma che merita il voto alto. Voto: 5 / 5 |
luca70 (07-01-2009) libro che ben concilia la trama del romanzo con le atmosfere storiche del 1500. Informa e fa riflettere allo stesso tempo. Concordo con precedenti commenti: non è il libro da leggere prima di andare a letto. Ha bisogno di un suo specifico tempo dedicato.
Ho trovato difficile all'inizio entrare in sincronia con il narrato.
Interessante la doumentazione storica riportata nelle ultime pagine del libro. Voto: 5 / 5 |
andrea (22-11-2008) Ben scritto e ben documentato. In certi punti un po' lento e difficile da seguire. Comunque consigliato. Voto: 4 / 5 |
Marina (15-11-2008) Mi è sembrato terribilmente noioso. Mi sono trascinata fino a metà libro a fatica, ma non sono proprio riuscita a finirlo. E' l'unico libro in vita mia che non ho terminato..
Voto: 1 / 5 |
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