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Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Luther Blissett - Q

Q TitoloQ
AutoreLuther Blissett
Prezzo € 17,50
Dati1998
EditoreEinaudi  (collana Einaudi. Stile libero big)
 
Disponibile anche usato a € 8,75 su Libraccio.it

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172 recensioni|Invia recensione
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Descrizione
In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 172 recensioni presenti.  Media Voto: 4.29 / 5 | Invia recensione

Mr.X (05-10-2014)
Stupendo... Ammetto che all'inizio stavo quasi per abbandonarlo, lo trovavo lento, non riusciva a prendermi e per di più il periodo storico non è di quelli che maggiormente mi interessa. Per fortuna ho proseguito la lettura: una storia piena di personaggi, azione, suspense e una narrazione più che coinvolgente.
Voto: 5 / 5
nick (08-09-2014)
Fantastico, a prescindere dalle ideologie politiche e religiose. Così si dovrebbero scrivere i libri storici. Ritengo che Q sia uno dei pochi romanzi storici all'altezza di quelli di Umberto Eco.
Voto: 5 / 5
LEGEL (22-04-2013)
praticamente leggendario......difficile entrarci dentro, all'inizio lento, ma poi.....un libro che rimane addosso per sempre
Voto: 5 / 5
Giuseppe (17-04-2013)
Il libro è effettivamente molto bello e ben fatto. L'ho letto forse troppo distrattamente una prima volta e adesso lo sto rileggendo "più piano", per fare tesoro di ogni minimo dettaglio. L'unico neo è rappresentato dal cartaceo, assolutamente inadatto ad essere letto più di mezza volta: le pagine si sono scollate e il libro è collassato a metà della prima lettura. Il voto per Einaudi è 0/5.
Voto: 5 / 5
ander (23-02-2013)
5 pieno...e vedo che non sono l'unico a pensarlo
Voto: 5 / 5
Alessandro (14-01-2013)
Romanzo storico affascinante, coinvolgente e scritto in modo mirabile. Ogni elemento è ben dosato: la realtà storica, il thriller, gli scontri religiosi e politici, il clima sociale e culturale del Cinquecento sono miscelati con sapienza e raffinata eleganza. Libri del genere sono un piacere assoluto.
Voto: 5 / 5
Cris (08-12-2012)
Bellissimo. L'ho letto due volte. La prima mi ha tenuto sveglio per più notti. La seconda l'ho riletto in due giorni. Credo che lo rileggerò fra qualche tempo una terza. Sarà che la storia dei movimenti protestanti m'attira particolarmente...ma l'ho trovato veramente appassionante, molto contestualizzato e crudo al punto giusto. La forma epistolare poi ha aggiunto pathos. Un po' concentrato nella trama alla fine! Comunque un libro come questo è la miglior medicina per la narcolessia. Ora mi sono comprato Altai. Vediamo se è all'altezza di Q.
Voto: 5 / 5
Verner (15-09-2012)
È uno dei libri più belli che abbia mai letto, stupenda la trama e la narrazione, oltre alla superba ricerca storica che mi ha fatto successivamente approfondire la storia dell'Anabattismo e della repressione della Controriforma cattolica. Ultimamente ho letto "Il Violino di Galileo", che ho visto come la prosecuzione ideale di Q per temi trattati e stile narrativo, dell'autore milanese Roberto Villa, anch'esso consigliato.
Voto: 5 / 5
Bernard Dino (25-08-2011)
In alcuni periodi della storia come quello della rivoluzione protestante narrato in Q (paragonabile per potenza distruttrice a quello della rivoluzione francese, o agli anni 3, 2, 1 A.C., in cui si intuiva che stava per accadere qualcosa di importante) la civiltà chiude gli occhi e fa un balzo nel vuoto, nella speranza di ritrovarsi un po' più adulta. Questo salto costa di solito crudeli nefandezze ed inaudita violenza, ma lo spirito umano ne esce ripagato da una rinnovata consapevolezza delle sue più meravigliose risorse: il pensiero e la forza delle idee, il coraggio e la fede, l'entusiasmo e la passione, tutti riuniti nel nobile scopo di risollevare la dignità dei deboli e degli oppressi, nel nome del Dio dell'Uguaglianza e della Giustizia. Oggi, anche grazie a chi in passato ha fatto la rivoluzione per noi, la vita umana vale di più, forse troppo addirittura, tanto che nessuno vuole più metterla in gioco. In un mondo sazio anche di quello che non serve, chi rischierebbe ciò che si ha, per cercare di conquistare ciò che si dovrebbe essere? Nessuno. Però allora vi tenete il signor B. E' questo in fondo il messaggio di Q, che pur nel pout-pourri della sua scrittura a diciotto mani dipinge bene il furore di un'epoca.
Voto: 4 / 5
Elianto (06-06-2011)
Il libro. Il migliore mai letto ad oggi. Ho imparato più di storia, economia, politica e religione da questo libro che in tutti gli anni di scuola. Dispiace averlo finito. Un vero capolavoro.
Voto: 5 / 5
sergio oliveri (21-03-2011)
Ancorché citato in un saggio di Zigmunt Bauman (e nonostante il grande successo di pubblico), si è rivelato per me una totale delusione. Il livello artistico e quello letterario sono assai modesti, e la stessa impostazione del racconto in mini capitoli e con salti temporali avanti e indietro, mi è parsa un espediente editoriale per distribuire le parti stese dai diversi autori (quattro ?) che scrivono sotto il comune pseudonimo di Luther Blisset, come si conviene alla redazione di un sequel televisivo. Tantomeno vi ho rilevato una chiara delineazione delle posizioni ideologiche e politiche dei tanti, troppi personaggi. Assolutamente da perdere.
Voto: 1 / 5
Gozer (13-10-2010)
Originale ed avvincente. Purtroppo finisce solo dopo quasi settecento pagine.
Voto: 5 / 5
Marco (06-10-2010)
L'ho letto 2 volte, la seconda volta prima di cimentarmi nella lettura di Altai. Q è con ogni probabilità il libro piu' bello che io abbia mai letto . Non è di facile lettura, ci sono continui salti temporali, e molte parti epistolari, ma è scritto molto bene, l'ambientazione storica all'interno della quale si muovono i personaggi è reale, per scrivere questo libro i WU MING hanno fatto un intenso studio storico. Assolutamente avvincente ed emozionante , ...pero' mi dispiace ammetterlo non è un libro per tutti
Voto: 5 / 5
silvano (30-08-2010)
Singolare i commenti di chi non l'ha finito. cioè, se sei incapace di portare a termine una lettura (rispettando i motivi che ti portano ad abbandonarla), potresti anche esimerti da giudizi (non aver paura che l'ambiente letterario possa sentire la mancaza della rimarcazione della tua incapacità di lettura, non è così). stiamo parlando di uno dei migliori romanzi italiani moderni. scritto con uno stile eccezionale, corredato da una cultura storica e letteraria egregiamente approfondita, e avvincente tanto da non farti staccare gli occhi e la testa dalle sue pagine. (per chi possiede un minimo grado di attebzione, ... e cultura non ideologizzata, a quanto pare...).
Voto: 5 / 5
Ylenia piniylenia@virgilio.it (09-03-2010)
Non finire un libro l'ho sempre vissuto come un tradimento verso la sacralità del libro in quanto tale e un fallimento mio personale, ma Q era davvero troppo pesante perchè riuscissi ad andare avanti. La parte storica è molto ben documentata, e interessante è il vedere cos'è stato il protestantesimo vissuto dal popolo, e come si è affermato proprio grazie a lui. A scuola non ci parlano delle guerre civili che ha causato in Germania, non ci parlano del fatto che anche Lutero era un corrotto e che le diverse forme di protestantesimo sono nate proprio da una rivolta di alcune frange del popolo contro di lui. Detto questo, però, c'è da dire che la storia si inserisce in un contesto nel quale i dialoghi sono noiosi da morire e i personaggi talmente mal caratterizzati che nello scorrere del libro se ne leggono i nomi senza ricordare chi sono queste persone e che ruolo hanno avuto. In pratica sembra di leggere un pedante saggio storico inframezzato da dialoghi che non dicono niente. Peccato davvero.
Voto: 2 / 5
elisabetta (28-01-2010)
ho iniziato a leggerlo tanto tempo fa... sono arrivata a metà e non ce l'ho fatta ad andare avanti. tutti gli amici che l'avevano letto mi dicevano che era un libro strepitoso e ci ho riprovato. un fatica immane!! pagine e pagine e pagine... che avrebbero potuto tranquillamente essere tagliate... e poi questo crescendo... verso un finale già noto! BAH vorrei provare a dare una chance ad Altai... ma sono molto incerta
Voto: 2 / 5
Massimiliano Lagi (27-01-2010)
Gran bel libro. Inizialmente un po' ostico e frammentato, si fa subito perdonare, decolla e lo si legge entrando nella testa del protagonista. Ottima analisi psicologica del personaggio che e' un perdente della storia ma che ne esce sempre vivo e pronto per altre sfide. Una persona che sa quali siano le regole che mandano avanti il mondo ma che vede anche che chi gioca sono pochi e che le pedine non sono tali se solo si rendono conto che possono riuscire a lottare per un mondo migliore per tutti. Nuove regole sono possibili, purtroppo senza la garanzia che siano migliori di quelle vecchie. E' la dura lezione che viene dalle rivoluzioni, ma vale la pena, per tutti, crederci e provare. Un libro dettagliato che non da' spazio a descrizioni romantiche e accattivanti, crudo come credo debba essere il racconto di chi vive cio' che un giorno sara' raccontato e "patinato". Persino i personaggi storici non sono solo eroi, ma uomini con le loro debolezze e grandezze. La parte dell'assedio di Munster lo dimostra: non ci si compiace nel fare descrizioni da romanzo di appendice, ma si seguono gli avvenimenti mentre accadono immaginandosi gli sviluppi. Bellissima la parte del periodo veneziano. Per gli appassionati di storia, ma non solo.
Voto: 5 / 5
crisrebol (18-01-2010)
Questo romanzo va letto. Questo romanzo va meditato. Questa storia è stata scritta per farci pensare. Qui si capisce e si può dibattere all'infinito, di come il potere sia sempre stato un affare per pochi, usato in maniera meschina per soggiogare le masse. La storia si ripeterà per sempre.. Favoloso romanzo raccontatao da chi é stato dalla parte dei vinti. Ogni cosa è al posto giusto...
Voto: 5 / 5
Stefano74 (16-12-2009)
Bello, ben documentato e avvincente. Unico neo: alcuni parti sono un pochino lente. Comunque da leggere.
Voto: 4 / 5
Barbara (10-12-2009)
Ben documentato, ok, ma .... che pizza! E' piatto! Capisco il desiderio degli autori di stare dalla parte della storia, mai narrata, degli umili, dei vessati e degli oppressi. Ringraziamo per averci narrato in modo nuovo una fase assai cruenta della storia moderna. Ma la letteratura è altro. Credo che tre quarti del libro avrebbe potuto essere condensato. Vorrei arrivare ai capitoli su Venezia, la mia città, ma mollerò prima, mi sa. Chiedo: bisogna per forza raccontare la storia attraverso un "romanzo" storico? Di Marguerite Yourcenar ce ne sono poche.
Voto: 2 / 5
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