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Vassalli Sebastiano - Archeologia del presente | Attraverso la vita di Leo e Michela, il romanzo di Vassalli rievoca i momenti di protesta e le battaglie civili degli ultimi trent'anni di storia. Per chi ha vissuto le rivolte studentesche, il femminismo, l'antipsichiatria, le battaglie pacifiste e più recentemente i movimenti ecologisti, il volontariato nei paesi in guerra, l'impegno nell'accoglienza degli extracomunitari, il romanzo sarà un'occasione per confrontare le proprie illusioni e delusioni con quelle dei due protagonisti. Per chi è troppo giovane per aver vissuto consapevolmente queste vicende, sarà un percorso di conoscenza attraverso i miti delle generazioni precedenti.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5piero piero.roma@alice.it (01-05-2012) Una scrittura apprezzabile, un contenuto banale: molte scene, molte macchiette del libro sono state rappresentate già molto tempo prima, in varie opere cinematografiche e anche in certi cartoon, senza la pretesa di dipingere un'epoca, ma solo la stupidità umana.
Sul piano "storico", il limite decisivo sta nel fatto che la coppia dei protagonisti appartiene ad una classe privilegiata, e non alla massa del popolo, che nel '68 e dintorni ha cercato e trovato un'effettiva liberazione da antiche sudditanze.
Un '68 radical-chic che, proprio sul piano storico, non rappresenta quasi nulla. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antonella (11-09-2008) Romanzo discreto, scorrevole, senza pretese, drammatico e nello stesso tempo ironico e, cosa da non sottovalutare ben strutturato e ben suddiviso in capitoli brevi, l'ideale per chi deve conciliare tempo e lettura. Ciò che è più importante di questo libro è il messaggio: il bisogno di realizzazione che avviene rincorrendo nobili ideali e magnifiche utopie viene puntualmente deluso dalla cruda realtà. Un messaggio molto amaro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carlo andreatta (28-08-2006) Non ho capito (ignoranza mia) se i due personaggi siano veri o inventati: infatti oggi ero su internet a cercare informazioni, e mi ritrovo invece a scrivere una recensione non preventivata. La scrittura di Vassalli è buona, con alcuni accorgimenti davvero abili; è il suo primo che leggo, perchè come lettore non sono un granchè; si lega ad una mia ricerca di questo periodo, sui sogni ed il loro valore per affrontare la vita: anche per questo l'invettiva che conclude il libro mi sembra un tocco di raffinata autoironia, com'è possibile maledire tutti quelli che ci provano con generosità e altruismo ? Anzi non è autoironia, penso sia invece un'invettiva contro tutti gli altri, quelli che il mondo lo accettano com'è: c'è anche un altro bel libro che racconta come il mondo sia sempre stato "inventato dagli intelligenti, ma gli stupidi ci vivono alla grande"; cercatevi il titolo, di un giornalista RAI morto dieci e più anni fa; così anche gli indifferenti vivono in un mondo che non hanno creato, mentre i generosi lo cambiano - sembra sempre verso l'orlo del baratro - ma preferisco pensare che il baratro che ci viene consegnato dai cambiamenti abbia confini sempre più ridotti: anche se resta forse sempre infinito .. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nico ruderude@libero.it (29-06-2005) dò a questo felice romanzo di vassalli un dieci per abilità narrativa,felici intuizioni ed eccelsa capacità di ripercorrere gli avvenimenti più importanti degli ultimi 30 anni del secolo breve...e ne ha scritti di più belli! ah, sebastiano,avessi anche io il tuo talento!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (05-09-2003) I libri di Sebastiano Vassalli sono come l'acqua.
Indispensabili per vivere. Un'altra grande prova del più grande romanziere italiano vivente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ro.fal (22-01-2002) Il termine "bignami" è spesso sinonimo di sunto superficiale e lacunoso. Invece, il Bignami realizza la folgorante intuizione che dalla sintesi, la quale dà compiutamente il quadro d'insieme, nasca lo spunto per l'approfondimento del particolare.
Bene, questo libro è il più bel Bignami degli ultimi trent'anni di storia e società in Italia.
Chi li ha vissuti, gode e soffre al ricordo; chi non li conosce, capirà molte cose del presente.
Da adottare nelle scuole!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo Bisconcin massimo.bisconcin@serenacom.net (16-07-2001) Se con "Marco e Mattio" Vassalli mi ha regalato una magnifica notte insonne, con "Archeologia del presente" riconferma quel suo felice tocco di penna che lo rende insuperabile nel descrivere con la storia "minore" i grandi avvenimenti della Storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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