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Romano Lalla - Nei mari estremi | Una donna deve affrontare nel giro di pochi mesi la malattia mortale del compagno di un'intera vita. Questa donna, che è poi l'autrice, rievoca il lontano incontro con il giovane che sarebbe diventato suo marito, i primi mesi del loro sodalizio e gli ultimi mesi, segnati dalla prospettiva irreparabile della fine. Il confronto con la morte produce un'esasperazione della sincerità, cioè il contrario della rimozione: diventa amore di conoscenza, ricerca dei significati ultimi, perché "non può darsi pietà senza spietatezza".
Media Voto: 5 / 5Maria Francesca (03-08-2003) Una delicata "finestra" sul matrimonio e su cosa voglia dire stare accanto al compagno di una vita anche nel momento della morte. Struggente e bellissimo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Philippe Ziglioli pziglioli@yahoo.com (18-02-2002) Straordinaria "avventura di un'anima". La Romano ci racconta piccoli brani della sua vita fino alle ultime, strazianti, pagine sulla morte del compagno. Tuttavia non si tratta di un'opera disperata. Non viene mai smarrito il senso della vita, l'attaccamento che proviamo nei confronti di essa anche nei momenti peggiori. Uno dei libri più intensi che io abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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