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Dopo "Le cose non sono le cose", "Bassotuba non c'è" e "Spinoza" un altro romanzo di Paolo Nori. Uguale ai precedenti, con la stessa lingua, gli stessi personaggi, lo stesso protagonista, la stessa città, la stessa casa, lo stesso gatto di prima. "Diavoli" è il romanzo delle tentazioni di Learco, che proprio sulla soglia di un modesto Paradiso sta per sprofondare nell'abisso. Può discendere veramente agli inferi, fare carriera alla rovescia: scendendo. Questo gli hanno promesso le potenze infernali, apparse nella sua stanza. Learco ha la possibilità dunque di scatenarsi senza alcun freno, verso chiunque gli capiti a tiro, esercitando il suo potere diabolico di dividere, disordinare, imbrogliare, calunniare.
Media Voto: 3.5 / 5mirco mircocittadini@yahoo.it (24-08-2004) Il più bello,il più divertente, il più diabolico libro della saga.
Alcuni dialoghi telefonici potrebbero rientrare negli annali della comicità.
Sulfureo. Voto: 5 / 5 |
Luca75 (24-10-2003) Ridicolo. Minimalismo ai massimi livelli. De Lillo lo schiferebbe. Voto: 1 / 5 |
Italo Marinelli imarine@tin.it (16-09-2001) Libro buono, ma non come gli altri. Terapia consigliata dai diavoli per l'influenza diabolicamente sbagliata: non prendete antibiotici indiscriminatamente!!!!!! Voto: 3 / 5 |
Giancarlo Tramutoli gtramuto@tiscalinet.it (07-06-2001) Il nuovo romanzo di Paolo Nori, la nuova puntata della saga di Learco Ferrari, ha un ritmo davvero indiavolato, forsennato, irresistibile. Una scrittura venata di un'autoironia e di una comicità che fa di questo scrittore una vera rarità. Esilarante e travolgente.
Voto: 5 / 5 |
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