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Lucarelli Carlo - Lupo mannaro | L'ingegner Velasco è un killer del tutto privo di sensi di colpa, dunque imprendibile. Al commissario Romeo che lo insegue senza poterlo fermare Velasco dichiara che si, certo che uccide le sue vittime a morsi, anzi: "La domanda non è perché, ma perché no". Romeo è un perdente, non molto affidabile: è minato, forse, da una malattia rarissima, ha un matrimonio a pezzi e un passato di sinistra poco presentabile. Velasco è un vincente. Un impeccabile padre di famiglia, dedito al bene dell'Azienda. Nella ricca e mutante Italia degli anni Novanta, il rapporto tra i due è il cuore di un noir dove tutto è capovolto, allucinato, dove nessuna verità sembra reggere e gli estremi si toccano. Per fortuna accanto a Romeo c'è Grazia, la ragazza con la pistola, qui al suo debutto ufficiale.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Giuseppe Resta (26-03-2007) Che si vuole di più da un giallo? Questo di fa leggere in un sorso e vi tiene affascinati anche se si sa dall'inizio chi è il "mostro". E poi amo Grazia Negro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ciro (21-10-2005) Non sono un appassionato del genere ma il libro di Lucarelli è sicuramente coinvolgente,tremendamente freddo,plumbeo,a tratti malato.Finalmente un mostro tutto italiano.Il vicino di casa che non ti aspetti.
Lo leggerete in non più di due ore Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlos (04-09-2005) A mio parere molto migliore di "Almost Blue", questo libro di Lucarelli ha dei personaggi delineati benissimo, una storia avvincente (e a suo modo originale) e un finale in linea col tono generale. Si legge in un soffio, ma anche la brevità gioca a favore della storia. Uno dei migliori romanzi brevi degli ultimi tempi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pietro pietroc77@hotmail.com (28-07-2005) Si legge in un attimo avvolti dalla curiosità di un finale sospeso fino all'ultimo.
E' un vero testo alla Lucarelli con tutto il suo stile narrativo. Lucarelli è sicuramente parte integrante del patrimonio Giallo/Noir all'italiana pur non essendone, a mio avviso, il massimo esponente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Stefano 88 (17-07-2005) E questo sarebbe uno dei grandi giallisti italiani? Io credo che Faletti sia di quattro cinque spanne più in alto. Nonostante il libro non sia brutto, la storia riesce anche a catturare, ma le dimensioni ridotto del libro, fanno si che i personaggi, l'ambientazione e di conseguenza la svolgersi delle storia siano poco più che piacevoli e niente più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
adriano antenati@tin.it (30-06-2005) questo romanzo giallo di solo 90 pagine scarse è veramente appassionante perchè riesce ad esprimere una trama completa ed avvolgente ricca di emozioni e che ti tiene sempre con il fiato sospeso come il finale, la classica ciliegina sulla torta, un tourbillon di eventi che ti lasciano preso, avvinto e con la bocca aperta....
assolutamente da leggere.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Raymond raymond30@libero.it (01-06-2005) E' un bel racconto. Ma, dopotutto, sono solo 80 pagine e l'autore riesce a creare una storia che si legge d'un fiato. Però costa 8 euro! Dovrebbe costare un euro invece, per permettermi di comprare altri Lucarelli! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARINO m.poduje@virgilio.it (24-09-2004) Secondo il modesto parere del sottoscritto, il romanzo migliore di Lucarelli!
Giallo controcorrente che riesce a farsi leggere tutto d'un fiato nonostante si conosca l'assassino in anticipo...E nonostante ciò, il finale è ugualmente sorprendente e ingegnoso!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albys braveheart1966@libero.it (14-02-2004) Questo libricino è il primo della trilogia sui serial killer, e preso come racconto non è niente male, piuttosto avvincente e con buoni spunti. Ma di certo l'esigua lunghezza lo limita, perchè come già detto su Almost Blue, la scelta di Lucarelli di non approfondire le storie e i particolari a mio parere lo penalizzano come autore.
Io credo che se il bravo scrittore bolognese avesse creato un unico romanzo con gli spunti contenuti in questi due racconti il risultato sarebbe stato davvero eccellente.
Così invece abbiamo due discrete prove del talento di Lucarelli, facciamo la conoscenza di un personaggio interessante come Grazia Negro, la giovane poliziotta che spero farà un salto di qualità nel terzo capitolo della trilogia, "Un giorno dopo l'altro", e impariamo ad apprezzare lo stile narrativo del bolognese, asciutto e veloce, fatto di continui cambi di scena e di soggettiva, quasi sempre velato di malinconia e solitudine.
Uno stile che non mi dispiace, unito a personaggi piuttosto estremi, sempre in bilico fra esaltazione e depressione.
La colonna sonora del racconto (altra costante di questa trilogia) è affidata a Miles Davis, mentre in Almost Blue era quella di Chet Baker. Anche questa cosa denota una certa ricerca di profondità da parte dell'autore, che in Lupo mannaro si concede anche un paio di cameo: ho riconosciuto il Professor Picozzi (autore con lui del saggio Serial Killer), e ho incontrato un giornalista ben noto all'autore. :-))
Lupo Mannaro mi è piaciuto un poco più di Almost Blue perchè ha più tensione, e una buona parte finale.
Qualche leggerezza sulla facilità con cui il killer tiene a bada la polizia è giustificabile nell'ambito di un racconto, ma ora vorrei proprio vedere all'opera Lucarelli con un vero romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
TIZI1963 tizi121163@libero.it (29-09-2003) andrenalitico,da leggere tutto d'un fiato perchè secondo me non c'è modo migliore per leggere i romanzi di carlo lucarelli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Edoardo edomonti@libero.it (29-04-2002) Contrariamente all'opinione espressa da altri non ho trovato questo breve romanzo sullo stesso livello di "almost blue".
Con questo non intendo screditarlo e neppure incensare oltre misura "almost blue" attribuendogli un valore letterario che probabilmente non ha.
Resta un giallo "noir" piacevole che ci potrà tenere compagnia per un paio d'ore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario Recla franceshead@dnet.it (25-07-2001) Se avete amato "Almost Blue" e "Un giorno dopo l'altro", apprezzerete di certo anche questa riedizione riveduta di "Lupo mannaro" (che è il primo titolo del trittico dedicato da Lucarelli ai serial killer), sorta di prequel degli altri due - compare già infatti Grazia Negro. Il romanzo è ridotto all'osso (solo 86 pagine!), ma è benissimo strutturato e carico di suspense. Manca forse, secondo me, la vena malinconico-esistenzialista degli altri due romanzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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