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Salinger Jerome D. - Il giovane Holden | Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". A distanza di quarant'anni dalla prima edizione italiana del 1961, questa edizione celebra uno dei grandi libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.
Recensioni 1 - 20 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5Maurizio (23-01-2009) Bello. Sarebbe superficiale e sbrigativo dire "ti cambia la vita": per farlo servono TANTE letture, meglio se importanti come questo romanzo. Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianpetronio (07-09-2007) E' un classico. Secondo il parere mio, l'intento dell'autore non era di far luce sull'ipocrisia e il perbenismo borghese della società americana, ma sulla solitudine dovuta all'incomunicabilità col mondo di Holden. Il protagonista è arrabbiato con le convenzioni sociali, con le istituzioni, con la famiglia, con la scuola, con gli ex compagni, con il mondo, insomma con tutto, perché è emarginato, solo e soprattutto adolescente; e in questa età "dimidiata", come soleva definirla Goethe, le ingiustizie sono sempre più palpabili. Da ricordarsi la celebre domanda di Holden, che si chiede dove vadano le anitre quando il laghetto di Central Park South è gelato; questa voglia di solidarietà non viene di certo assecondata dai professori (troppo interessati a biasimarlo per i suoi cattivi voti) ma da un volgare tassinaro di Manhattan che invece gli fornisce una risposta poetica e provvidenzialista. Senza tralasciare la scena che da il titolo all'opera originale: Holden allontana l'idea di fare l'avvocato come il padre perché è un lavoro finto, il cui unico fine non è quello di aiutare gli altri ma di arrampicarsi nella scala sociale; il suo sogno è quello di salvare i bambini che rischiano di cadere in un dirupo mentre giocano in un campo di segale vicino. Infiammabile se letto tra i 14 e i 18 anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rossella rossellannunziata@libero.it (29-08-2007) è una storia molto carina quella di holden solo che nn mi piace com'è stata scritta...nn esagerate perchè nn è tanto deludente... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carolina (02-05-2007) E' bastata una giornata, e mi sono pazzamente innamorata del giovane Holden, di questo personaggio mitico. Ho letto il libro in una mattina, ed è veramente uno di quei libri che o si legge a quindici anni (quasi la mia età) o è meglio che non lo si legge mai più per non scriverne falsità a proposito. Mi ha coinvolto tantissimo, ho provato una gioia enorme (spoiler) quando Holden ha dato dell'antipatica rompiscatole a quell'odiosa di Sally, mi sono rimaste simpatiche le suore della stazione, proprio come stavano simpatiche a Holden. E poi, vorrei avere anch'io una sorellina come Phoebe e un fratello come Allie... grazie Salinger. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Baccho (02-12-2006) Questo spazio è a disposizione del lettore per descrivere emozioni commenti e giudizi sui libri letti e non per svelare la trama o per eleggersi a ruolo di esperto. Caro Paolo non rubarci tanto spazio per niente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dettobene (30-08-2005) Ho letto questo libro in meno di 48 ore....mi è piaciuto tantissimo.....è veramente scritto bene....ho solo un rimorso..non so perchè ma non sono riuscito ad immedesimarmi nel personaggio a differenza di quanto ho fatto con Jack Frusciante è Uscito Dal gruppo...credo di doverlo rileggere...anche perchè non me ne stancherei a farlo.....veramente bello...... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara (25-03-2005) è un libro che ho letto tutto d'un fiato...
mi ci sono immedesimata nel giovane holden... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erny (18-01-2005) fantastico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FRANCY MARFRAN1@ALICEPOSTA.IT (14-01-2005) ho 15 anni..
QUESTO RACCONTO è TUTTO UN FLASHBACK.
HOLDEN CAULFIELD CI RACCONTA UN PERIODO MOLTO DIFFICILE DELLA SUA VITA.
UN PERIODO PIENO DI INDECISIONI,DI CONFUSIONE E SOLITUDINE.
È UNA STORIA MOLTO AFFASCINANTE CHE A VOLTE CI FA TROVARE ,NELLE PAROLE DI HOLDEN ,NOI STESSI E CI FA CAPIRE LE EMOZIONI E I SENTIMENTI PIU PROFONDI DEL PROTAGONISTA.
HOLDEN ERA UN RAGAZZO IN PIENA ADOLESCENZA ,COME DEL RESTO LO SIAMO NOI. QUESTO LIBRO,IN UN CERTO SENSO,MI FA RITROVARE LA MIA VITA,LE DIFFICOLTA CHE TROVA HOLDEN LE RIVEDO IN ME STESSA,QUESTO PERIODO COSI “SCHIFO” DELLA SUA VITA LO RITROVO, MA SOPRATTUTTO LO PROVO ANCHE IO. L AUTORE HA PER ME PIENAMENTE RAGGIUNTO IL CUORE E LA TESTA DEGLI ADOLESCENTI ED ANCHE SE IL LIBRO è STATO SCRITTO NEGLI ANNI 50 IL RAPPORTO DEGLI ADOLESCENTI CON IL MONDO,PER ME,è RIMASTO SEMPRE QUELLO E LO RIMARRA PER SEMPRE.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Peltopeh fabio_sottocasa@yahoo.it (07-10-2004) Un tributo commovente alle sane pulsioni anarcoidi dell'adolescenza e a quel disagio generazionale, acerbo e lacerante, che tutti, prima o poi, finiscono per rimpiangere. Da leggere a sedici anni per fare di Holden il proprio eroe. Da leggere più tardi per ricordare come eravamo. Forse stupidi, immaturi, iracondi e scontenti. Probabilmente più felici. Per me, un testo "sacro".
PS "Ma dove mai andranno a dormire le oche di Central Park la notte?"
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio fabio_sottocasa@yahoo.it (06-10-2004) Un tributo commovente alle sane pulsioni anarcoidi dell'adolescenza e a quel disagio generazionale, acerbo e lacerante, che tutti, prima o poi, finiscono per rimpiangere. Da leggere a sedici anni per fare di Holden il proprio eroe. Da leggere più tardi per ricordare come eravamo. Forse stupidi, immaturi, iracondi e scontenti. Probabilmente più felici. Per me, un testo "sacro".
PS "Ma dove mai andranno a dormire le oche di Central Park la notte?" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cesare unrealturnament2000@libero.it (08-09-2004) è il libro più orribile che abbia mai letto, insulto, sdolcinato e noioso... non leggetelo mai mi raccomando!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (13-07-2004) è un libro che mi è piaciuto molto e l'ho letto tutto d'un fiato... (voglio dire a Enzo che "nè" si scrive con l'accento!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Milena (22-04-2004) Holden non ha età. E' un classico dell'era, moderna che non tramonta e non stanca, anche se da cinquant'anni ci racconta solo del week-end in cui andò via da Pencey... quanto basta per amarlo e tenerlo con sè, per sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enzo (15-08-2003) secondo il mio parere questo è il libro più sopravvalutato che ci sia,una storia banale e inconcludente senza inizio ne fine. se questa è lettaratura , allora potremmo diventare tutti degli scrittori perchè scrivere un libro simile non credo sia difficile. una delusione Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico enricomanconi@tiscali.it (27-06-2003) Le inossidabili metafore del giovane (si fa per dire) – Holden, hanno l'enorme merito di tradurre ogni più remota esperienza adolescenziale in una funambolica avventura; non a torto, questo libro è considerato da tanti un vero e proprio capolavoro, altamente didattico e formativo, quasi un manuale di psichiatria prima ancora che un romanzo.
Eppure, non mi ha affatto stravolto l'esistenza.
Probabilmente non è ciò che cerco ... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo losasso (19-05-2003) Holden Caufield ha diciassette anni e racconta a suo fratello che è uno scrittore, e a tutti coloro che hanno voglia di ascoltare la sua storia, le cose capitategli l'anno prima, verso Natale, quando, per lo scarso profitto, negli studi, è stato espulso dalla scuola, l'Istituto Pencey di Argerstown in Pennsylvania. Dovrebbe tornare a casa, a New York, per le vacanze, di mercoledì, ma ha paura della reazione dei suoi (è la terza scuola che abbandona):preferisce che prima digeriscano la notizia dopo aver ricevuto la lettera dal preside ritenendo che ciò attenui la loro grande delusione e conseguente condanna. Così Holden lascia Pencey anzitempo per andare in un albergo (grazie ai risparmi frutto della benevolenza della nonna) nella sua città e attendere tempi migliori. E' l'occasione per vivere una serie di avventure che lo porteranno a un passo dal tagliare i ponti con la famiglia e cercarsi un lavoro e un altro posto in cui vivere (ipotesi che a dire il vero appaiono sempre piuttosto improbabili). Conosceremo attraverso il ricordo l'ambiente scolastico, il suo dormitorio, gli insopportabili compagni e vicini di stanza, l'odioso preside, la smania di vivere che passa attraverso personaggi come Faih, la ragazza facile, le tre giovani donne che ballano nella sala dell'albergo, il pianista Ernie, Lillian Simmons vecchia amica del fratello di Holden, la prostituta Sunny, le due suore incontrate alla stazione centrale, Sally, passione fatua del protagonista, sempre pronta a nascondere la sua stupidità dietro una cultura fittizia, il saputo Carl Luce ex compagno di scuola, il professor Antolini che sa dare profondi insegnamenti ma che alla fine mostra una natura ambigua. E Jane Gallagher della quale Holden sembra innamorato, ma non trova mai l'ispirazione per comunicarle un sentimento che oltrepassi la solida amicizia e il profondo affetto che c'è tra di loro. Eppure esprime una autentica passione il passaggio in cui il rpotagonista rievoca i trascorsi con Jane. "Non facevamo che tenerci per mano, ad esempio. Vi sembrer Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giuly (01-03-2003) assolutamente fantastico .è un libro per tutte le età da non perdere....... Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 36
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