|
|  |
A tredici anni impara a fumare sigari e a sedurre fanciulle sotto la guida del nonno bestemmiatore. Qualche tempo dopo fa il fattorino d'albergo e arrotonda lo stipendio spacciando alcolici. Poi congela per il freddo e trema di paura come guardiano di un oleodotto nel West Texas. E' l'incubo degli insegnanti, frega gli uomini della mafia e per poco non si fa ammazzare da un vice sceriffo. Poi, tutto ad un tratto, diventa uno tra i migliori autori di genere americani. Jim Thompson scrive un'autobiografia che è una rilettura critica dell'epopea americana, nonché una sorta di "Huckleberry Finn" del romanzo noir. Con uno scritto di Pino Cacucci.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.85 / 5kine (04-09-2010) A me ha dato poco, Jim ha fatto sicuramente meglio. non funziona una sua biografia, funzionano i personaggi "inventati" dalla sua mente super geniale.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gizzy (31-08-2009) Forse è vero che Thompson è un genio...forse io non l'ho capito. Fatto sta che ho fatto un pò di fatica a godere di questa lettura. Una cosa è certa...non è un NOIR e credo nulla di T. lo sia! Lui scrive della condizione umana, di uomini che vivono "on the razor's edge", sempre ad un passo dal baratro...un grande lettore dell'animo umano certo ma NIENTE A CHE VEDERE COL GENERE NOIR! Questo va detto al fine di indirizzare meglio i potenziali lettori Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mattia (22-01-2008) dopo aver letto questo viene voglia di leggerli tutti!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Manuela Alessio manuela.alessio@libero.it (19-06-2007) Mozzafiato. Quante ne ha passate e quante ne ha combinate Jim Thompson! Sarà anche un'autobiografia, ma questo "Bad Boy" è appassionante come un romamzo di alto livello. Ci sono tutti gli ingredienti del miglior Thompson. Per prima cosa, c'è l'ironia, che in questo caso diventa autoironia. E come avrbbe potuto altrimenti Thompson sopravvivere alle più svariate e allucinanti vicessitudini che l'hanno visto protagonista sin da quando era "un bambino goffo, con la testa grossa, incline alla balbuzie" e la cui "pelle da infante sembrava sempre che fosse stata martoriata con le pinze per il carbone" (pag. 3)? Il libro finisce sul più bello - ma sarebbe meglio dire... sul più terrificante - e il lettore si chiede come diamine abbia fatto Thompson a venir fuori dall'angosciante situazione narrata nelle ultime pagine. Peccato che in lingua italiana sia finora disponibile solo questo primo volume dei tre che compongono l'autobiografia del grande Thompson. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
APO (05-07-2004) Thompson romanziere è eccezionale, ma l'autobiografia della sua adolescenza l'ho trovata un pò tediosa.
A tratti divertente ma complessivamente noiosetta.
Meglio i romanzi: sicuramente dei capolavori del "noir" da non perdere.
Qualcuno ha azzardato-per "Bad boy"- un paragone con Céline: io lo trovo azzardato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Robych (23-09-2001) Le memorie del giovane Holden, solo più graffiante, cattivo e brillante. Esplode il desiderio di leggere, anzi di divorare subito tutti i libri di Thompson. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ddt ddt@iol.it (09-06-2001) Ho sfogliato la prima paginetta, era una domenica mattina tardi a Capocotta, e ne sono stato letteralmente risucchiato. CHE STORIA!
Ho persino litigato con la mia accompagnatrice, trascurata in favore di uno stilelibero noir!
Mitico finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Thompson Jim |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|