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Cassola Carlo - Una relazione | Mario, che il lavoro costringe a quotidiani e monotoni viaggi attraverso la Toscana, scorge una mattina tra la folla Giovanna, con cui, non ancora marito e padre, ebbe una facile avventura. Per il semplice desiderio di farla rivivere, Mario si procura un incontro casuale con lei, sicuro com'è di ottenere quel che vuole. E in effetti è così. Ma la ragazza non è più leggera come un tempo, e si lega a Mario. Ora è lui a sentire, a tratti, qualcosa che supera il passatempo. E la relazione che si avvia trascorre burrascosa, felice e malinconica. L'iniziale riaccendersi di un'avventura giovanile si trasforma, a poco a poco, in una passione vera.
Media Voto: 3.75 / 5letizia (31-08-2010) Mi è sembrato di leggere la storia di una "coppia" dei giorni nostri, mi ha emozionato. E' un amore breve ma intenso, che anche se non descritto in maniera esplicita da Cassola, ti fa assaporare i sentimenti che provano Mario e Giovanna. E' una storia che se anche deve rimanere segreta fa vivere ai due protagonisti e a noi lettori, nei loro momenti fugaci, i veri sentimenti, a volte contrastanti e contraddittori. La voglia di stare insieme e la razionalità che così non potrà mai essere. E poi vedere descritta Cecina (per me che ci abito) è entusiasmante. Consiglio questo libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alice alcea82@yahoo.it (24-11-2004) Io l'ho apprezzato moltissimo.
Occorre mettersi nell'ottica di Cassola, che vuole narrare la quotidianeità, evitando gli estremismi sentimentali di altri romanzieri. Mario e Giovanna non vivono un grande amore, e ne sono consci. Tuttavia hanno bisogno l'uno dell'altra, e il libro mette molto bene in luce, con grande semplicità, le sfumature psicologiche che li spingono a frequentarsi. Dolcissima la figura di Maria, figlia di un tempo ora iinconcepibile: 24enne già sfatta dalla vita, senza prospettive di un buon lavoro ne' di un buon matrimonio, dal momento che " da giovane" si era "divertita", costretta, come ultima spaggia, a una relazione con un uomo sposato per avere un minimo di affetto e rispetto, sempre vergognosa della propria condizione.
Un gioiellino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mat (15-10-2004) non mi è piaciuto: non mi ha dato emozioni Voto: 1 / 5 |  |  |  |
enrico peperi.chico@libero.it (19-09-2004) Ti consiglio di leggere questo libro, torno
proprio adesso dal cinema, dopo aver avuto
il piacere di vedere la versione cinematografica.
BUONANOTTE
ANTO (la nottambula) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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