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Scholem Gershom - La kabbalah e il suo simbolismo | «La Kabbalah - letteralmente "tradizione", ossia la tradizione delle cose divine - è la mistica ebraica. Ha una lunga storia, e per molti secoli ha esercitato una forte influenza su quei gruppi del popolo ebraico che aspiravano a una piú profonda comprensione delle forme tradizionali e delle concezioni dell'ebraismo.» La dote che Walter Benjamin diceva di ammirare di piú nei primi lavori di Scholem sulla Kabbalah e sulla mistica ebraica era «la profonda umanità che si esprime nel proposito, realizzato con successo, di avvicinare nel modo piú utile e al tempo stesso piú sorprendente all'intelletto non iniziato, armato solo della sua attenzione, un testo come questo». Quell'apprezzamento si addice perfettamente a questo libro, in cui Scholem guida il lettore nella complessa tematica cabbalistica analizzando i rapporti fra misticismo e autorità religiosa, addentrandosi nelle interpretazioni mistiche della Bibbia, mettendo in luce le tensioni esistenti fra pensiero filosofico e pensiero mistico nella concezione del divino. Il simbolismo usato dalla religiosità mistica, la figura del Golem nella cultura ebraica, Kabbalah e mito, rapporti fra tradizione e innovazione nel pensiero cabbalistico sono momenti di particolare significato nell'indagine dello studioso, che è in grado di illuminare, nel linguaggio piú accessibile, un mondo remoto e poco conosciuto.
| Indice e argomenti trattati | Introduzione. - I. Autorità religiosa e misticismo. II. Il significato della Torah nel misticismo ebraico. III. Kabbalah e mito. IV. Tradizione e nuova creazione nel rito dei cabbalisti. V. La rappresentazione del Golem nei suoi rapporti tellurici e magici. - Indice analitico.
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