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De Cataldo Giancarlo - Romanzo criminale | Un'Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione.
Recensioni 1 - 20 di 118 recensioni presenti. Media Voto: 4.24 / 5Makkuro woland_xxx@hotmail.com (23-03-2011) Onestamente mi aspettavo di più, dopo tutto il parlare che se ne fa. Troppo "fatti", troppi personaggi (trattati in maniera superficiale), troppa confusione, tanto che la fine arriva come una liberazione dalla noia.
Delle due l'una: o l'autore avrebbe dovuto dedicare più spazio a tracciare ogni singolo personaggio, anche a rischio di avere una mole doppia (come i romanzi ottocenteschi); oppure occorreva segare una buon terzo della trama per semplificare quello che assomiglia a una soap opera per l'incalzare di tradimenti, ripensamenti, colpi di scena e avvicendamenti di nuovi e vecchi personaggi.
Trovo estremamente presuntosa la prestesa di raccontare vite e avvenimenti reali in questo modo così superficiale.
In sé, tuttavia, per i primi due terzi la lettura è piacevole. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sabina (02-03-2011) Complimenti al giudice De Cataldo. Libro da leggere; fatti storici e personaggi perfettamente in sintonia. In questo libro rivive la famosa banda della Magliana, le descrizioni, i personaggli il modo di scrivere è tutto molto scorrevole...sembra di tuffarsi in quegli anni di viverne la tensione e allo stesso tempo "una storia" a sè, la storia di questa banda che ha spadroneggiato per Roma per tanti anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (25-01-2011) gran bel libro. molto intenso. storia travolgente. dialoghi ben fatti. da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura Linfozzi (10-04-2010) Una bella storia quasi vera. Personaggi magicamente sospesi tra reltà e fantasia. Però per certi aspetti un pò una promessa non mantenuta. Manca del dono della sintesi. Il coinvolgimento non è completamente riuscito. Comunque un buon libro che vale la pena leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario Giorgianni (02-03-2010) Un libro molto coinvolgente! Offre diversi spunti (e diverse storie...) rispetto a quella del film di Placido o della serie Tv su Sky!
Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Il Lettore Oscuro (10-12-2009) Che dire: siamo di fronte ad una grande opera, ad un "Italian Tabloid" in piena regola. Lo stile è secco, diretto, cinico. Non esistono buoni o cattivi, esiste solo una vicenda umana in cui i buoni sentimenti sono lasciati alla porta.
De Cataldo, anche se in chiave in parte romanzata,illustra al meglio le "gesta" della Banda della Magliana, le sue origini, l'apogeo e l'inevitabile caduta. Un'organizzazione criminale che credeva di poter conquistare Roma e l'Italia, ma che invece diventò - senza rendersene conto - bieco strumento dei poteri forti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto (12-10-2009) Decisamente un gran libro. Narrazione asciutta, immediata, senza quelle divagazioni e descrizioni superflue che spesso si ritrovano nei romanzi. Si legge tutto di un fiato, con un ritmo sempre alto e sostenuto che ti porta, pagina dopo pagina, a raggiungere la fine quasi senza accorgersene. Assolutamente consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JD (30-04-2009) Leggendolo credevo che avrei trovato una situazione analoga al "Padrino" di Mario Puzo.Ossia,che il libro era appena meglio del film e differenziava in alcuni piccoli particolari.E invece mi sbagliavo.Placido,pur girando un prodotto discreto,ha cambiato parecchio la trama originale,e soprattutto,ha minimizzato moltissimo le personalità dei vari personaggi.Ed è un vero peccato.Mi riferisco in particolare,al personaggio del Nero.Se Placido lo avesse lasciato com'era,Scamarcio avrebbe interpretato probabilmente il personaggio migliore della sua carriera,anzichè un semplice ruolo secondario.Tolto questo,se escludiamo un pò di pesantezza nella parte centrale,il libro è avvincente e coinvolgente nel mostrare la vita di roma nei cosiddetti"anni di piombo".Da leggere che si abbia visto o meno il film,a mio parere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Steven Faust tolstoi@virgilio.it (20-04-2009) Un ottimo libro, utile anche per aprirci gli occhi su un altro filone criminale che si e'
sviluppato in Italia fra complicità, connivenze e
intrecci perversi. Il mondo e' più sporco e più marcio di quello che appare in televisione....
De Cataldo e' un grande maestro del genere e questo libro e' un piccolo-grande classico, un romanzo sulla storia più buia del Belpaese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Consuelo (16-04-2009) A mio parere è un buon libro. I caratteri dei vari personaggi sono ben scanditi e la storia è raccontanta in modo scorrevole. Il finale è stato deludente, troppo scontato, quasi soft rispetto al resto della storia che, narrando di mafia, non è certamente delle più liete. Ne contesto generale comunque è stata una lettura che mi ha "coinvolta" e ho apprezzato i dialoghi nei dialetti dei personaggi, che hanno reso la lettura più piacevole e ironica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michele (02-03-2009) Un bel libro, scritto bene e molto scorrevole. Per chi, come me, non ha vissuto da adulto quegli anni è un modo per conoscere in maniera più approfondita un periodo della nostra storia ancora offuscato da molte ombre. Bella la caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dell'ambiente in cui si muovono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pippomix (08-01-2009) Il libro è ormai un pezzo da novanta della narrativa contemporanea italiana. De Cataldo conosce l'ambiente e descrive con freschezza la realtà che ripropone. La storia trae spunto dai fatti della banda della Magliana, tristemente nota a Roma e non solo, ma la romanza un pò e la rende quasi cinematografica sin dalla stesura. L'epopea del Libano, Dandy e del Freddo regge l'impatto con lo stile dell'autore e diviene per certi versi straordinaria. Unica nota dolente l'aver citato servizi segreti e Stato senza un reale appiglio storico, tant'è vero che quei fatti e quei personaggi risultano i meno specifici del libro. Personalmente, infine, ho trovato eccessivamente stilizzata l'opera cinematografica di Placido, che ne ha tratto un film, mentre reputo ottima la rivisitazione seriale fatta di recente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sarah saraconlh@libero.it (21-12-2008) letto con molto ritardo rispetto al film, non che l'uno abbia qualcosa a che fare con l'altro, comunque, lo ritengo abbastanza inquietante come "gomorra", il potere logora chi ce l'ha, tutto ruota intorno ai soldi, una "bella" storia italiana, ritmata, veloce, m è molto piaciuto, nonostante le 628 pagine letto velocemente, ci si scivola veramente dentro con estrema facilità Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (10-12-2008) La storia di un'Italia inquietante,fatta di sotterfugi e mezze verità che tuttora esiste.Come dice il personaggio soprannominato vecchio"cambiare tutto x non cambiare niente".Dei molti protagonisti mi è piaciuto molto il Freddo perchè un'ideale a cui crede lo porta sempre fino in fondo,e poi anche x la sua vena romantica.
Una frase da non dimenticare è"La partita la vince chi resta sul campo, quando gli altri ne hanno avuto abbastanza". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Il Guardiano (04-04-2008) Delude le aspettative. Il film (discreto) è migliore del libro. Questo romanzo è una soap opera in nero, una insalatona di soprannomi. I personaggi sono troppi e il lettore spera che si ammazzino presto tra loro, se non altro per fare più ordine. Furbescamente è composto da capitoli brevi. Alcuni passaggi sono buoni, hanno la giusta marcia, ma la frammentazione e una certa serialità (forse inevitabile nella narrativa di genere) sviliscono l'insieme già appiattito da una scrittura non fascinante e senza slanci. Romanzo noioso in molte parti e che si azzoppa con i personaggi del commissario e della prostituta: figure inutili e stucchevolmente improbabili che ci portano a un passo da Faletti. Ormai non si scrivono più libri, ma bozze di sceneggiature di films che saranno necessariamente migliori delle bozze stesse. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea (29-02-2008) Ho letto questo libro un pò di tempo fa. Ma per chi non l'ha letto... beh, è assolutamente da NON PERDERE! Bellissimo! Bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (19-09-2007) Ieri sera ho finito di leggere un libro bellissimo: "Romanzo criminale" di Giancarlo De Cataldo. Avevo già visto il film tipo tre o quattro volte, ma niente in paragone al libro...628 pagine vs due ore e mezza circa di film, non si possono davvero mettere a confronto soprattutto quando nel primo caso il regsita sei tu e gli attori sono frutto della tua fantasia. Cosa mi ha colpito di questo libro? Forse la crudele verità con cui si mette in luce un passato non proprio nitido della nostra Italia dagli ultimi anni 70 ai primi anni 90 con tutti gli episodi e le bombe e gli assassini compresi. E poi i personaggi, quelli che il libro l'hanno riempito con le loro pazze idee e i loro assurdi ingegni criminali. Eppure con dietro una vena di solidarietà da usare verso "i vecchi compagni" quelli buoni però. Il mio personaggio preferito è stato il Freddo, quella sua vena romantica, quel suo credere nella vera amicizia, quel suo mandare a quel paese tutto per amore e per se stesso, anche se di errori nè ha fatti tanti anche lui.
La frase che più mi ha colpito, tra le tante su cui mi sono soffermata a riflettere, questa: "Essere liberi? E' non avere limiti" sarà così o forse no tutto dipende dal contesto e in quel caso forse meglio averne avuti qualcuno in più.
E' la prima volta che sento la mancanza di un libro, nel senso che adesso avrei voluto che ci fossero altre pagine da leggere e in cui tuffare la mia fanatsia quella che si accendeva quando aprivo il libro e si spegneva quando lo chiudevo. Davvero contenta di avere ben speso i miei risparmi, davvero contenta della scelta fatta.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patroclo (02-07-2007) Abbiamo un Ellroy anche in Italia, e io non lo sapevo. non lo dico ironicamente: Cataldo ha deciso di fare un´imitazione di Ellroy, ma é un´imitazione di assoluta qualitá, adattata al gergo borgataro romano e alla nostra ben poco epica storia recente, e secondo me superiore all´Ellroy dei "6 Pezzi..." (inferiore invece ad American Tabloid). Al di lá del taglio derivativo (scrittura spezzettata e tambureggiante con frequente punteggiatura come Ellroy, personaggi ambigui trattati con canagliesca simpatia come Ellroy, la storia vista come un complotto drogasessomafiapolitica come Ellroy), raramente si leggono in Italia cose di questo impatto. Speriamo continui cosí e riesca magari a "distinguere" la sua voce da quella del maestro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valentina elizabeth80@hotmail.it (15-06-2007) Spettacolare, spietato e molto avvincente... il ritratto di un'Italia corrotta scritto in maniera diretta e senza veli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (28-12-2006) E' un romanzo che ha appasiionato i giovani.
Io non lo sono e l'eco delle voci pasoliniane , ben più autentiche, mi ha fatto sentire artefatto lo stile di De Cataldo, troppo denso di quelle risonanze.
La storiaccia della Magliana è vera, ma le connessioni con ben più gravi eventi della nostra storia recente non sono sostenute con il rigore necessario.
Cronaca e romanzo non producono risultati eccellenti.
De Cataldo legge molto e bene ma lettori avidi come lui riconoscono i riferimenti letterari celati.
Restano nella memoria i tre personaggi chiave: Il Libanese, il Freddo e Dandy.
Gli unici veramente disegnati a tutto tondo. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 118
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