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Franzen Jonathan - Forte movimento | Louis Holland, un esponente radicale della "Nowhere Generation", arriva a Boston per lavorare in una radio durante un'estate molto strana: la zona è devastata dai terremoti, scossa dalle manifestazioni degli antiabortisti e infestata da numerosi membri della famiglia da cui cerca di fuggire. Incontra Renée Seitchek, una geniale e appassionata sismologa: la loro già nevrotica relazione si complica quando la donna comincia a sospettare che la prima causa dei terremoti non sia da cercare nella natura, ma fra gli uomini...
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5paolo (24-08-2011) La lettura di questo romanzo non può non innescare un sentimento che forse, chi si cimenti in una pur modesta critica, dovrebbe ignorare: l'ammirazione nei confronti dell'autore, perchè l'erudizione, la precisione, il lavoro certo estenuante di documentazione, in una parola l'esattezza con cui vengono sviscerate le necessarie informazioni tecnico-scentifiche in questo straordinario racconto è per lo meno encomiabile. Franzen non rinuncia ai suoi temi intimisti (la complessità e la sofferenza nei rapporti affettivi,l'ambivalenza di quelli familiari, la solitudine, la vecchiaia) ma costruisce, attorno i personaggi, una sorta di eco-thriller che non può non avvincere e sorprendere. Talvolta sembra quasi scherzare con il lettore divertendosi a mettere una iniziale sordina ad alcune figure (tipo quella del'affascinante e cinico reverendo Stites) per poi far loro prendere il volo rendendole chiavi di lettura fondamentali e sorprendenti. Ed anche certi temi che paiono inizialmente puramente strumentali all'economia della storia (ad esempio l'aborto) sono invece via via stretti in certo modo d'assedio sino ad essere sviscerati megliio di quanto saprebbe fare un esperto in apposito saggio. Certo il grande romanzo americano con la sua esattezza, la sua coerenza, l'analisi psicologica dei personaggi perseguita in modo quasi fanatico può essere faticoso per il lettore italiano ormai abituato ai libercoli lievi e distratti dei nostri autori top - seller, ma, quando il risultato è qualcosa come questo "Strong motion", vale tutto lo sforzo. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (09-01-2011) Non conoscevo Franzen, sono andato in biblioteca e ho preso il primo che ho trovato disponibile, tanto io sono onnivoro.
E' un bel mattone e bisogna essere dotati di una certa scorza per andare avanti ma non mi pento di averlo letto.
Però, più leggo di questa America e più sono contento di essere italiano, nonostante tutto. Adesso vorrei fare due cose: capire se la teoria dei sismi indotti sia vera o meno (il bello della lettura!) e leggere Le Correzioni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Luther Blissett (03-11-2005) Piacevolissimamente tedioso. Lo rileggerei. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco P. m.patrone@banklenz.de (09-05-2005) Molto inferiore alle "Correzioni". Si vede che l´autore era piú acerbo e dominava meno la materia, e soprattutto, gli strumenti del mestiere.
Al di lá della flebilissima e pretestuosa trama pseudo-thriller ecologico, resistono i soliti e feroci spaccati di ambienti borghesi in disfacimento e corrispondenti caratteri. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
elena elekino@hotmail.com (18-01-2005) direi addirittura superiore alle correzioni... una continua alternanza tra l'esigenza di proseguire il racconto e quella di fermarsi per andare al di là dello stato delle cose... un al di là delle cose che si riduce spesso allo sconvolgente significato della pura e semplice esistenza di esse... personaggi mai descritti una volta per tutte, sempre in evoluzione, sempre alle prese con il loro lato più inconfessabile... l'amore vero, quello che di solito non compare nei libri e nei film, quello che bisognerebbe avere il coraggio di vivere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Franca (16-03-2004) Estremamente noioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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