|
|  |
Per milioni di persone in tutto il mondo, dopo il 22 novembre del 1963 l'America non è più stata la stessa. Lee Harvey Oswald spara contro il presidente Kennedy. Dall'ombra partono invece i colpi dei congiurati, degli uomini che si nutrono di frustrazione e rancore: ex agenti dell'FBI, reduci della Baia dei Porci, faccendieri, lucidi calcolatori e psicopatici. Oswald, il ragazzo dall'identità e dal passato incerti, è il loro burattino. DeLillo ne fa il simbolo di un'America in cui le nevrosi quotidiane e la ricerca di ideali creano una miscela sempre sul punto di esplodere. L'autore porta alla luce tutto quello che sull'assassinio di Kennedy è stato detto e smentito, gridato e sussurrato, fino alla scena sacrificale di Dallas.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Elio (21-01-2010) Quello che ad oggi ho preferito di DeLillo. Scritto in maniera splendida,forse solo un tantino lungo e questo è il suo unico grande difetto.
Alla fine sembra che il racconto di DeLillo non si allontani troppo dalla verità...
Io credo più alla sua versione dei fatti,per quanto immaginaria ma ben documentata oltre che contradditoria e ambigua in più punti,difatti l'autore ci fa capire che questa vicenda non può essere cosi semplice da spiegare perché mai verrà spiegata data la complessità delle trame ordite da "qualcuno".
Molto bella la divisione del libro in due periodi differenti destinati ad incontrarsi e a rimanere legati tra loro.
Solo un pò pesante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mario (26-10-2008) La storia è divisa su piani paralleli e alterna momenti della vita di Oswald con le fasi dell'organizzazione del complotto contro la vita di Kennedy e con una serie di intrecci secondari. Proprio gli intrecci secondari appesantiscono lo sviluppo della storia: peccato, perché la qualità della scrittura di De Lillo è notevole. Le ultime 60 pagine sono splendide Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vittorio Caffè (07-11-2007) L'idea di fare di Lee Harvey Oswald, l'uomo che assai probabilmente non uccise Kennedy, l'Eroe Americano poteva venire solo a un pazzo; ma quest'idea folle in mano a uno scrittore del calibro di DeLillo diventa un romanzo fenomenale. Come se in Italia qualcuno avesse scritto un romanzo su un brigatista nel commando che rapì e poi uccise Aldo Moro. Ma neanche questo paragone regge, perché l'assassinio di Kennedy fu una specie di tragedia planetaria, ben più della morte di Moro. E nel romanzo, tra le varie cose, si fa capire che Oswald non fu l'unico a sparare a Dallas (ipotesi più moderata di quella proposta da Oliver Stone nel suo JFK, dove Oswald neanche fa fuoco). Ma a parte le letture complottistiche, questo è un romanzo che impone rispetto e attenzione per lo stile raffinatissimo che DeLillo riesce a mantenere in ogni pagina, per la ricostruzione di quei personaggi più o meno incredibili, ma tutti più veri del vero, che ruotano attorno alla morte del presidente: Ferrie, Bannister, Guy Bertrand e compagnia... ne viene fuori una vera e propria epica americana, nella quale un fatto di cronaca, per quanto sensazionale, assurge all'eternità della tragedia greca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mimmo (21-11-2006) Ritratto dell'America anni'60?Giusto,pienamente d'accordo,DeLillo è straordinario a tratteggiare i personaggi che hanno concepito l'omicidio Kennedy,ed è bravissimo a farci entrare nel clima politico dell'epoca.Unico difetto?Forse a volte la sua scrittura appare inutilmente complessa(diciamo che si bea della sua bravura).Comunque ce ne fossero cose in libreria come Libra e scrittori bravi come DeLIllo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
rainbow (02-09-2006) Capolavoro! Un mix fenomenale di ricostruzione storica, scioltezza narrativa, ironia e valore letterario. Cosa si vuole di più da un'opera? Ne viene fuori un ritratto dell'America che tutti quelli che hanno vissuto gli anni '60 conoscono, ma con il quale pochi hanno avuto il coraggio di fare i conti! Delillo un grande maestro, forse è la sua opera più elevata. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (24-11-2004) Uno sguardo lucido sull'omicidio Kennedy e sulla storia americana di quel periodo. Peccato che dopo 300 pagine le palpebre si chiudano... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio (18-05-2004) L'omicidio Kennedy visto attraverso la controversa figura di Oswald. E grazie allo stile di Delillo la documentata e precisa ricostruzione storica si fa poesia. un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (03-03-2003) Bel ritmo, scrittura dai toni originali (una buona prova anche del traduttore). Delillo entra nella mente e nelle stanze di chi ha concepito il delitto politico che ha cambiato l'America, mostrandone il carattere mostruoso e abissale. Un ottimo testo per chi voglia cominciare a capire certi risvolti essenziali della storia americana recente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (14-01-2003) Da uno dei più geniali autori americani viventi, una prova magistrale, una complessa ed appassionante ricostruzione di un episodio su cui sembrava non ci fosse più nulla da scrivere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (23-09-2002) intrigante e sorprendente "Libra" ti terrà attaccato alle sue pagine! Leggilo! Ne vale la pena! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di DeLillo Don |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|