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Baldini Eraldo - Bambini, ragni e altri predatori | Bambini un po' troppo curiosi scompaiono sulle pendici di un monte, forse abitato da piccoli esseri misteriosi. Un uomo che lavora in un Consorzio agrario riceve attenzioni troppo pressanti da parte dei vecchi genitori. Una bellissima Cenerentola dei nostri tempi tarda troppo a tornare a casa nella Milano della moda. Tranquilli pescatori vanno in cerca di cadaveri di turisti annegati. Un ragno enorme perseguita l'abitante di una casa, fino alla follia. Eraldo Baldini raccoglie in questo volume una galleria di racconti tra orrore e mistero.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 3.54 / 5LUKRY lullu_1997@hotmail.it (01-04-2010) questo libro può essere considerato sotto diversi aspetti,ma sopratutto l'opinione che si da è personale e quindi ci possono essere diversi pareri,sopratutto molto soggettivi che dipendono dal tipo di libri a cui si è abituati leggere. dal mio punto di vista il libro non è affatto brutto, ho trovato la maggior parte dei racconti siano davvero originali, e per chi dice che i finali siano scontati e tutti uguali bè non offendetevi ma questo genere di storie cioè di tipo noir si chiamano cosi appunto perchè hanno un finale del genere, sennò non pensate che non sarebbero appartenute a questo genere???
andando a valutare ogni singola storia devo dire che mi sono piaciute tutte apparte la prima e la terza.
tra uno dei commenti che ho letto, c'era scritto che ( colui che l'ha scritto) aveva deciso di non continuare il libro perchè riteneva che la qualita del libro si abbassava sempre di più dopo il 5° racconto. bè devo dire che non è affatto vero, anzi i racconti + belli sono quelli finali. se vi piace la suspense, l'horror e soprattutto sentire le emozioni del protagonista e avere l'impressione di "vivere la storia" in prima persona, leggete questo libro.
e soprattutto non giudicatelo dai primi racconti che possono sembrarvi noiosi privi di senso e banali, ma proseguite a leggere e scoprirete un mondo fatto di stranezze e gusto che ci si nasconde dietro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mami53 (14-07-2009) Non amo il genere noir e ho letto questo libro, prestatomi da un amico, per curiosità di campanile (sono dello stesso paese di Baldini).
All'inizio i racconti mi sono sembrati un insieme disomogeneo di storie allucinate, con finali a volte scontate e a volte sorprendenti, con una localizzazione temporale non sempre chiara; insomma, come se uno avesse scritto queste storie, di colore diverso, in momenti diversi, e poi avesse deciso, perché no, di farne un libro.
In realtà, procedendo nella lettura, si fanno strada 2 elementi caratteristici che rendono questa raccolta un libro (anzi, un bel libro): il primo è quello ambientale, con le atmosfere tipiche della campagna e del mare ravennate; il secondo è quello potente della scrittura: bella e intensa senza eccessi, fluida, naturale, efficace, mai superficiale. Caro Eraldo, scrivi veramente bene! Riservando i voti alti solo ai capolavori assoluti, direi che la mia valutazione può essere 3/5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
omacc (29-08-2008) Baldini e' il mago del gotico rurale ed effettivamente i racconti di questa raccolta piu' azzeccati sono quelli a stretto contatto con la natura. Si saccheggia qua e la' king, bradbury e persino buzzati in un pout pourri di storie avvincenti, sconclusionate e spesso tristi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea (12-02-2008) nei primi due racconti, a parte un paio di illogicità o incongruenze, non si trova un brutto stile. Poi il livello si abbassa sino ad arrivare al quinto che è veramente inadeguato a un libro da pubblicare. Comunque alla genialità di King si contrappone la banalità di Baldini, e quando il secondo cerca di creare meccanismi che portino alla suspense scade nella trama scontata e/o inverosimile. Descrizioni solite, dialoghi senza originalità, connotazioni da cliché, finali di racconti insulsi, insomma, ho ritenuto utile non procedere oltre il quinto racconto Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elia (30-12-2005) Molti scrittori si preoccupano di emozionare i loro lettori con pagine e pagine di parole, frasi lunghe molto spesso condite di inutili abbellimenti barocchi e prodezze letterarie. Baldini non fa questo. A lui basta una parola, un singolo termine inserito al posto giusto e davanti a te si può schiudere un mondo cucito di sensazioni, odori ed emozioni. a mio avviso è uno dei maggiori autori italiani, dentro e fuori dal genere noir. Diversissimo da King nel modo di scrivere e nel modo di vedere la paura, preferisco il raccontastorie romagnolo al genio del Maine. Da leggere anche Faccia di Sale, a mio avviso la sua opera migliore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ligeia (06-10-2005) Accogliere un libro nelle proprie mani e nella propria mente è frutto di una certa predisposizione all'incontro con l'ignoto, con qualcosa che non sai se lo ricorderai perchè ti ha colpito al cuore o perchè ti ha ingrossato il fegato...Ho letto questo libro di Baldini dopo averne letti altri suoi, molto diversi da questo, ma pur sempre molto particolari.
A chi pensa che l'orrore sia lo splatter gratuito, il sadismo o la setta di turno non ha avuto nell'infanzia la possibilità come me e come presumo Baldini del resto, di vivere tra la campagna e il mare, in posti piccoli con tradizioni e misteri, dove l'orrore può essere provocato dalla natura, dal clima, da una casa abbandonata o da un giorno particolare...
Bel libro, che oltre alla "paura" è frutto di ricerche ed esperianze che Baldini ha la capacità di descrivere finemente!
Consiglio a tutti "Gotico rurale", "Tre mani nel buio", "Faccia di sale","Bambine".L Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Glamp (30-04-2005) Raramente mi spavento nel leggere un libro. Eraldo Baldini con questa sua raccolta gotica ci è riuscito. Alcuni racconti sono dei veri e propri capolavori. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (06-04-2005) Che squallore!
Storielle pseudo-horror così banali francamente non le avevo mai lette; messe su, trall'altro, con uno stile striminzito e insipidisimo. Che altro dire? Ma come fa Lucarelli a paragonare questo Baldini a King? Come ha fatto Repubblica a sponsorizzarlo sulle sue pagine culturali? Pessimo! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Milla (05-04-2005) Non riesco a comprendere il punto di vista di chi è riuscito ad appassionarsi a questi raccontini...sono di una banalità sconcertante, e già dalla seconda riga immagini come andranno a finire (letto uno,letti tutti, il meccaniscmo è sempre lo stesso).Non riuscivo a credere ai miei occhi: come hanno fatto a pubblicarli??
Non ho alcuna velleità o capacità letteraria,ma avrei potuto scriverli anche io, per dire.
Più che la suspance prevale la noia.
Penso che il paragone con stephen king sia dovuto al fatto che ultimamente il maestro americano nn scrive più i capolavori di qualche annetto fa....
Sono curiosa di leggere qualcos'altro di questo Baldini,e vedere se questi sono un caso isolato o se proprio devo starci alla larga. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Claudio cla114@hotmail.com (24-02-2005) Sebbene in principio sia d'accordo con quanto sostenuto da Pino (ovvero il 90% dei libri che escono oggi non sono nemmeno paragonabili a certi classici ormai dimenticati!), su questo libro non lo sono. Secondo me i racconti sono ben scritti e abbastanza angoscianti, niente a che vedere con l'uomo + melenso del mondo, ovvero S. King, bensì storie con finali sempre un po' strani. Baldini ha studiato Carver, e Dick, anche se ovviamente i maestri sono ineguagliabili. Leggerò qualcos'altro per formulare un giudizio definitivo, ma questo libro mi è piaciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lorenzo da padova (30-01-2005) Uun vero scrittore è come una calamita che ti attira e non ti molla più, a meno che non sia tu a decidere di mollare. Eraldo Baldini è tutto questo. Per trovare un precedente degno bisogna risalire ad Edgar Allan Poe. Ma perché uno scrittore così non è ancora diventato un best-seller? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
filippo (23-12-2004) Il racconto ha la lunghezza giusta per mettere in luce il pessimismo umano e Baldini l'ha capito perfettamente: tutti possono essere predatori, dai bambini agli animali più innocui, e Baldini, senza dilungarsi in descrizioni prolisse e tratteggiando un ambiente suggestivo proprio perchè indeterminato, sfrutta questa grande verità, spesso dimenticata, per farci paura. L'unico racconto lungo, "L'uccisore", diverso dagli altri per ambientazione e temi, mantiene comunque intatta la carica evocativa. Un unico dubbio: Baldini sta ormai diventando uno specialista dei finali indeterminati, senza una vera e propria conclusione...siamo sicuri che questo non nasconda una certa mancanza di fantasia? "Bambini, ragni..." vale 4/5, "Gotico rurale" vale 5/5: leggetelo perchè merita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (21-10-2004) La vita è bella perchè è varia... Meraviglioso Baldini, qui come nelle altre sue opere!
Ma come mai non va per la maggiore?
Per me vale almeno quanto Lucarelli e Camilleri e più di Carofiglio e Piazzese.
Tra parentesi: Diario di un killer sentimentale di Sepulveda è un gioiellino! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pino (01-09-2004) Grazie di questo spazio dove si può dire a qualcuno quanto un libro sia bello o quanto sia brutto. Ebbene: "Bambini, ragni e altri predatori" è una delle cose più banali, scritte male e inutili che abbia mai letto. Raccontini degni neppure dei filmacci horror da quattro soldi...come fa una casa editrice a pubblicare un libro così? Mah !
Ho avuto la ventura (o "sventura"!) forse di leggere questo libro dopo un capolavoro assoluto come "Il meraviglioso viaggio di Nils Olgersson" della Lagerlöf (vedi mio altro giudizio su questo libro) ed ho potuto constatare quale abisso separi tanti scrittori d'oggi da quelli di un tempo (La stessa cosa mi era capitata con quella banalità di Sepulveda che è "Diario di un Killer sentimentale" che lessi purtroppo dopo il grandioso "Bel Ami" di Maupassant!) Dove sono gli scrittori contemporanei? Mah! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
WHY (31-05-2004) Veramente bello. Fantasia a volontà, inquietudine a volontà. Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Joe Verni (21-02-2004) Senza togliere nulla a S.King, non ho mai provato brividi lungo la schiena leggendo "Salem's Lot" o "The Shining". Baldini invece riesce a fare riafforare quelle paure ataviche come solo Poe e Lovecraft erano riusciti. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nannarella (21-11-2003) Questo libro è brutto della bruttezza che non ha scampo e non concede speranza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Aluccia (28-10-2003) Decisamente un buon libro:efficace-a tratti estremamente fantasioso e pigmentato di nero al punto giusto.
Ancora una volta il nostrano Eraldo ci ha stupiti con la sua creatività .
Grazie per questo meraviglioso viaggio nei meandri oscuri della mente umana...! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (27-10-2003) Il libro è delizioso. Già a partire dal titolo, l'assonanza bambini-predatori porta con sè un'anticipazione dell'"orrore quotidiano" in cui ci introduce Baldini.
E' un grosso errore comparare questi racconti a quelli di Stephen King, perchè è il contesto ad essere diverso, la scrittura, il messaggio, tutto.
Nelle sue storie Baldini ci mette davanti a realtà terribili e inquietanti che possiamo trovare dietro l'angolo, in un paese nella placida pianura padana, o tra monti, o sul mare. Non c'è eccessivo effettivismo ma i racconti mantengono un ritmo incalzante e si rivelano solo all'ultimo come degli strani capovolgimenti di una realtà che ci sfugge di mano, che ci travolge con tutto il male che racchiude.
Da leggere, mettendo da parte i paragoni, e da godersi come piccole perle di grande fiction italiana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
brigidino (23-10-2003) Baldini è un ottimo scrittore per bambini. Ho passato il libro a mia figlia, appena capita l'aria che tirava, e mia figlia ci si è divertita tantissimo. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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