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Macchiavelli Loriano - Le piste dell'attentato | Bologna, metà anni Settanta. Qualcuno fa esplodere la stazione radio dell'Esercito, uccidendo quattro militari. Nei minuti successivi alla strage, un'auto con tre uomini a bordo forza un posto di blocco. Sarti Antonio, sergente, la insegue e riesce ad arrestare i tre. Per l'intera città il caso è risolto, ma per Sarti, testardo, collerico e intelligente quanto basta, è solo all'inizio. Personaggio tra i più caratteristici del giallo italiano, il sergente Sarti vive la sua prima avventura in questo romanzo pubblicato per la prima volta trent'anni fa e già rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso: caparbietà, spirito di contraddizione, alternanza di momenti di indolenza e di frenesia, quasi il simbolo di una città frastornata.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.12 / 5massano (25-08-2011) Bel giallo, costruito bene e con un finale convincente, spesso è nella soluzione che cadono in molti... e pensare che il tutto è concentrato in un numero di pagine che ad altri servono per introdurre i personaggi... ed arrivano ad oltre 500 con soluzioni "incredibili". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
daniela (09-09-2007) Un bel giallo all'italiana! non ho ancora terminato la lettura di questo libro, ma mi sento di dire che è un bel giallo. mi piace il suo modo di scrivere, un pò televisivo, come si trattasse di una sceneggiatura (del resto macchiavelli è anche autore di teatro!). leggerò certamente gli altri libri della serie Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (05-09-2007) Sono partito da questo (dopo aver letto altre opere del grande Loriano) per scoprire il personaggio dell'ispettore (qui ancora sergente) Sarti. Assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (16-07-2007) Ha trent'anni... e si vede, ma i grandi gialli sono immortali; e comunque, anche solo per rendere omaggio al primo romanzo della serie, gli appioppo un bel 4 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (12-12-2006) E' in assoluto la prima indagine (e il debutto su carta) di Sarti Antonio, sergente. Da qui bisogna dunque partire per iniziare a esplorare la Bologna di Macchiavelli. Senza scendere nei dettagli di questo libro, basti dire che dell'universo sartiano c'è già tutto : la colite cronica, l'odiato/amato Rosas, l'850 del Cantoni Felice, l'amore per il caffè (se vi appassionate al personaggio, non riuscirete più a farvene uno senza pensare di avere il sergente affianco a criticarvi...), ecc ecc...
Quindi un romanzo (definirlo solo giallo sarebbe riduttivo....) indispensabile.
Del Macchiavelli colpiscono l'ironia, lo stile fresco e schietto e la perspicacia nello scoprire e nel delineare una Bologna le cui tensioni nascoste finiscono per avvelenare la paciosa apparenza gaudente.
E se pensiamo che è stato scritto più di 30' anni fa...
IMPERDIBILE ( e da leggere come primo della serie del sergente Sarti). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
skymiguel29 skymiguel29@yahoo.it (07-09-2005) Molto bella la trama, recente nonostante il libri sia di parecchi anni fa, ma soprattutto il personaggio azzeccatissimo di Sarti Antonio fa decollare il romanzo. E' il primo che leggo ma credo proprio che ne "proverò" altri. Fresco e scorrevole, senza troppi "arzigogolii" a cui si assiste molto spesso ultimamente, si legge d'un fiato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandro (08-11-2004) La prima indagine di Sarti Antonio sergente,riesce a coinvolgere capitolo dopo capitolo fino all'epigolo.Rosas fa la sua prima apparizione qualificandosi con la sua capacita' di sintesi come il punto di riferimento per le indagini a venire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Abe (26-08-2004) Teso, incerto e confusionista fino alla fine. Peccato la fine, non molto perspicua. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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