|
|  |
Macchiavelli Loriano - Sui colli all'alba | Chi ha ammazzato Claudia Giacometti, operaia? Se lo chiede Sarti Antonio, sergente, che la trova nuda, seduta in poltrona, strangolata. Un delitto passionale, di nuovo? Ma il caso si complica, diventa un pasticcio in cui finiscono coinvolti miliardari, organizzazioni rivoluzionarie e bombe. Tutto questo in una Bologna sorniona e ingannevole, dove ogni cosa ne nasconde un'altra.
Media Voto: 3.66 / 5Antonio Gatti antonio.gatti@gs.com (14-06-2007) Un'altra inchiesta di Sarti Antonio, sergente, ancora Rosas, i caffe', le coliche, Bologna, la politica... eppure non ci si annoia mai! Nella postfazione del libro Oreste del Buono si chiede se Macchiavelli sia il miglior giallista italiano... considerando come riesce a tenere alta l'attenzione dei lettori da trent'anni con trame risicate e a volte banali, la conclusione e': SI! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andrea (26-01-2007) In questo 4° romanzo della sua saga (successivo a "Ombre sotto i portici" ), Sarti Antonio si imbatte in un caso che lo porta a conoscere e frequentare l'alta società bolognese ( o meglio, l'alta borghesia). Un'indagine che quindi si colora di satira di costume: Macchiavelli non si fa sfuggire l'occasione di descrivere con molta ironia vizi e virtù di un ambiente altro rispetto al mondo di Sarti(anche a costo di cadere in qualche luogo comune...ma bisogna considerare che il libro ha ormai 30' anni...). Come sempre la storia appassiona, Sarti diverte (sempre più pasticcione...), la scrittura diverte: insomma, lo stile giallo di macchiavelli è sempre una garanzia di qualche ora di buon umore e buona lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Aldo Funicelli aldo.funicelli@virgilio.it (03-02-2005) Sarti scopre un cadavere di un'impiegata nell'ufficio del re del caffè solubile di Bologna (che affronto per un amante del caffè come Sarti), Costantino de' Chiari. L'ispettore capo Raimondi Cesare sentenzia "omicidio passionale " e viene incolpato il fidanzato.
Tutto bene, anzi no: a casa del ragazzo, Piergiorgio Laffi, vengono trovate delle armi e dei volantini del Armata Rivoluzionaria Proletaria. Ed ecco che dal passionale si passa al politico. Vengono arrestati tutti i membri dell'armata, eccetto il ragazzo che è riuscito a scappare. Nella notte, mentre la polizia riceve una telefonata anonima che li avverte di una bomba alla stazione centrale, viene rapito Costantino (il re del caffè).
A causa degli insuccessi nella cattura del Laffi (il presunto assassino), Sarti viene destituito dalle indagini: potrebbe restarsene a casa a riposare o sulla macchina 28 a fare i giri di pattuglia. Ma viene quasi costretto a proseguire privatamente le indagini dalla madre del rapito, Antonia De Chiari: e qui iniziano i guai per Sarti Antonio, sergente.
Ha promesso ad Antonia, una bella donna cui non ha saputo dire no, che avrebbe indagato e riportato a casa il figlio, ma sa che l'ispettore capo (che gli ha piazzato come spia il compare di pattuglia Cantoni) non deve sapere che sta indagando. A chi rivolgersi per sbrogliare la matassa che coinvolge organizzazioni rivoluzionarie e la Bologna bene? Ma a Rosas naturalmente.
Assieme, Rosas, Sarti Antonio capiscono cosa sta dietro il rapimento: ricchi borghesi che perdono le loro giornata in giochi stupidi, finti rivoluzionari, borghesi anche loro, che giocano alla rivoluzione. Il tutto nella città di Bologna e con la solita ironia pungente di Sarti, che serve a rendere meno indolore la vita al sergente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Macchiavelli Loriano |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|